8 marzo 2014

(16) GLI ECONOMISTI QUESTI SQUILIBRATI

(16)
Introduzione alla lettura
08/03/14 



 

     Non esiste categoria più settaria e partigiana degli economisti. Sono schierati come non succede a qualsiasi altra categoria e guai a confutare le loro idee. Statalisti, liberisti, monetaristi ultra liberisti, anarco capitalisti, sono così innamorati di quanto dicono da non comprendere minimamente che le loro idee, nella migliore delle ipotesi, vanno bene per una stagione e non possono essere imposte per sempre. Solo uno squilibrato o un economista possono pensare che un abito o un’idea economica possano andare bene per tutte le stagioni dell’anno e dell’economia.

     I keynesiani sono stati sempre e comunque a favore dell’intervento statale e questo a mio
parere è una clamorosa stupidaggine. Un’economia prossima al collasso per la troppa euforia esplosa a causa del mostruoso debito complessivo in circolazione non può vedere risolti i suoi problemi da uno stato che si indebita a sua volta. Così la situazione diventa ancor più esplosiva. Keynes ebbe ragione perché qualcuno prima di lui fece il lavoro sporco di ripulitura della arterie economiche intasate e ridiede valore al dollaro e mantenne integro lo stato

     Questo quanto era da dire nei confronti degli statalisti “sempre e comunque". Ma che dire dei liberisti di tutte le specie. Non è forse un eccesso di liberismo che, negli anni ’20 come oggi, ha prodotto quel laissez faire che ha poi portato alle due crisi. La deregulation, il meno tasse per i ricchi, cosa hanno prodotto ieri come oggi, ricchezza per tutti o solo immani squilibri che sono poi esplosi fragorosamente? Una società che avesse frenato i suoi eccessi (dico una bestemmia per alcuni pensatori) avrebbe prodotto le stesse crisi e di eguali intensità? Ovviamente le due risposte sono due no secchi ma dubito che qualcuno si voglia confrontare con l’evidenza. L’ideologia umana è molto più forte di qualsiasi evidenza. In certe menti il buonsenso non allignerà mai.

     Ovviamente anch’io mal sopporto uno stato predatore e parassita, ne conosciamo qualcuno vero?, che sia così rapace da prenderci gran parte dei nostri soldi per darci in cambio servizi pessimi. Ma lo stato siamo noi che lo votiamo ed uno stato iniquo deve essere combattuto, se necessario abbattuto. Da qui a dire che ogni stato deve essere eliminato per dare ai cittadini la possibilità di vivere senza essere oppressi da alcuno ce ne corre, anche perché non sono convinto che sia questo che accada quando lo stato non c’è.

     Lo stato con i suoi monopoli frena la ricchezza ed eliminare lo stato è un bene per tutti? Strano questi americani, non si ricordano neanche la loro breve storia. Il ranchero arrivato per primo e quindi nei fatti proprietario di gran parte della vallata, per il suo strapotere economico imponeva la sua visione del mondo agli altri abitanti, corrompendo e minacciando giudici, sceriffi, ecc (peraltro senza stato ci sarebbero queste autorità?) e a nessuno fu permesso di fare l’agricoltore o l’allevatore di ovini. Questo per qualcuno significò ricchezza per la vallata? E se non è quello un monopolio, imposto peraltro con la forza, cos’è un monopolio allora? Nessuno stato dunque? Devo ancora trovare una persona sana di mente che rifiuti di pagare una tassa equa del 30% ad uno stato che per questo gli garantisca una vita migliore, più lunga, più sana e la quasi certezza di poterla vivere senza subire le violenze del prepotente di turno. Purtroppo devo riconoscere che di persone non sane di mente sono pieni i libri di storia.

                                                           paolosenzabandiere

 

 

 

 

 

 

Nessun commento:

Posta un commento