29 marzo 2012

(28) I DUE MARO'.

Marzo (28)
Introduzione alla lettura
28/03/12


Ho ricevuto una lettera non firmata per il mio post: Il caso dei due maro'. Vogliamo dichiarare guerra all'India? 

"Scusa se mi permetto di scriverti. Mio marito si trova su quella
petroliera. Sei così sicuro che i nostri soldati siano colpevoli? Pensa che
nemmeno gli Indiani ne hanno le prove!!!! Ti consiglierei di leggere un paio
di articoli di libero reporter. Forse ti daranno delle delucidazioni sulla
vicenda. Ps: Tutti, e dico tutti, i membri dell'equipaggio della petroliera
(anche gli ufficiali indiani) hanno testimoniato che il peschereccio non è
la barca che ha tentato l'assalto alla nave. Il barchino era bianco e il
peschereccio è blu...."  - anonimo

Mi è sembrato giusto approfondire.....



 I DUE MARO'.

     Cara anonima, non so neanche il tuo nome di battesimo, pubblico con ritardo il tuo scritto per una semplicissima ragione. Credo di saper scrivere, ma non possiedo e comprendo, nella maniera più assoluta, la tecnologia che permette la pubblicazione dei miei post. Debbo quindi servirmi di chi   ne è capace. Inoltre con l'esperto in questione abbiamo convenuto di avere un filtro iniziale  per evitare che vengano pubblicate cose particolarmente pesanti da chicchessia. Non scrivo sempre e così passano i giorni, scusami per il ritardo. Come detto tu mi scrivi in maniera anonima ma garbata e per questo ti rispondo, in ritardo appunto, ma ti  rispondo.

    Dunque cominciamo. Ho smesso da tempo da leggere quotidiani che fanno della militanza politica il loro credo. Di questa categoria di giornali hanno fatto parte, fanno parte giornali come l'Unità, con le tante decantate e mirabolanti sorte progressive del socialismo sovietico e, ultimi per tempo, ma primi per vocazione al settarismo, quotidiani di destra che in un'uguale se non peggiore, visione manichea del mondo, vedono il male sempre negli altri. Non conosco molto il giornale Libero, se non dai titoli e da chi lo possiede, e quale sia la principale attività dei proprietari, la sanità privata, a differenza del Giornale, che ogni tanto mi capita di leggere. Se come il suo cugino più famoso, Libero giustifica le cose ingiustificabili che avvengono nella sua parte politica, con amenità  genere “la nipote di Mubarak”, comprendi bene la credibilità che ne scaturirebbe, per tutte le sue inchieste.....

     Ma è inutile nascondersi dietro un dito, anche la persona meno credibile potrebbe, in determinate situazioni, dire delle verità incontrovertibili. E questo il caso di cui tu mi parli? Vediamo. Debbo rilevare che tutta la nostra diplomazia è impegnata in primis  a far si che i due maro' non siano messi in un carcere comune, cosa che appunto è stata evitata, e si discute molto sul fatto che l'episodio in questione sia avvenuto in acque internazionali. L'Italia chiede che i due soldati siano processati in Italia. La qual cosa sarebbe accaduta, se la nave non avesse accettato di entrare in acque indiane. Il problema è che comunque in quelle acque è entrata.

     Ora, a confondere ancora più le acque, spunta fuori una petroliera greca con le stesse caratteristiche di quell'italiana, anche lei presente in quella zona, e come tu stessa dici, nell'articolo in questione, su Libero reporter, spunta anche un barchino, forse di pirati, a complicare ulteriormente la faccenda. Eppure le cose a mio parere non sono tanto complicate. Credo che non solo una petroliera, italiana o greca che sia, sia dotata di strumenti che riescono a dire, al centimetro, dove la nave in questione si trovi in un determinato momento, ma che questo sia possibile anche  per un banale peschereccio indiano.

     Per esempio le indagini potrebbe dirci senza ombra di dubbio se i colpi di arma da fuoco che hanno ucciso i due pescatori indiani siano stati sparati da una petroliera o da un barchino. L'evidente differenza nella traettoria, verso l'alto o verso il basso, escluderebbe uno dei due soggetti. Resta sempre in piedi la possibilità della petroliera greca “fantasma”. Anche in questo caso tutti noi sappiamo che i proiettili hanno  un calibro, una firma e quelli che hanno ucciso i due indiani e colpito la loro imbarcazione non sfuggono a queste valutazioni . E questa per fortuna di chi ama la verità sarà  una prova inconfutabile che ogni perito di parte potrebbe tranquillamente accertare in tempi brevi.

      Concludo sperando che tu possa riabbracciare al più presto tuo marito. Resta il fatto, ed è stato  il motivo scatenante che mi portato a scrivere il post, che ci sono persone in Italia e nel mondo che non comprendendo la storia pensano di poter rispettare la propria vita, la propria esistenza, non rispettando le vite degli altri e questo per me resta non solo vergognoso ma addirittura pericoloso, certo ridicolo, per chi lo sostiene. Mi ripeto, se per te (in senso figurato) la vita degli altri è nulla, devi comprendere che anche tu per gli altri sei nulla. E quindi quando si protesta per qualche cosa si devono tenere in debito conto le vittime di quanto accaduto, non far finta che non esistano.
Grazie per l'attenzione.
             
                                                              paolosenzabandiere 

     



Nessun commento:

Posta un commento