26 novembre 2012

(86) UN GEMELLAGGIO OSCENO CHE NON DOVREBBE ESISTERE


Novembre (85)
Introduzione alla lettura
26/11/12

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Nel corso di 24 ore a Roma, tra la notte di mercoledì e la sera di giovedì c’è stato un evidente, osceno gemellaggio, tra due tifoserie che dovrebbero essere antagoniste. Il tutto in due episodi separati ma accomunati da un ridicolo, mostruoso odio, nei confronti di una squadra inglese, il Tottenham, che rappresenta un quartiere di Londra in cui il 5% della popolazione è di religione ebraica. I suoi tifosi sono noti per la loro correttezza e per avere in pratica adottato le idee, la religione, di quel 5% minoritario. È una storia del calcio, che per certi versi può essere anche una bella storia, ma a Roma c’è chi la pensa diversamente. Un raid squadristico, con due tifosi della Roma successivamente arrestati, assalta un pub dove stavano tranquillamente bevendo una birra una decina di questi tifosi inglesi, riducendo in fin di vita un ragazzo e il giorno dopo centinaia di tifosi delle Lazio fanno cori contro il Tottenham del tipo: “Juden Tottenham”. Ma mentre per una squadra nata per volontà del regime fascista l’essere razzista e odiare gli ebrei, a prescindere, può essere la logica continuazione di quella triste tradizione, cosa centra quanto accaduto con una squadra che si richiama agli ideali olimpici decoubertiniani della prima olimpiade moderna?.....
 
UN GEMELLAGGIO OSCENO CHE NON DOVREBBE ESISTERE.
    Mi sia consentita una provocazione. Ma che ci facevano 200 tifosi della Roma nella curva della Lazio a scandire inni razzisti proprio nel cuore del tifo di quella grande società che dalla sua nascita si ispira agli ideali di fratellanza universale, e quindi sovranazionale e antirazziale, propri della prima olimpiade moderna? Qualcuno sa rispondermi di come sia potuto accadere che nella curva che ha i colori del cielo e degli uomini liberi, siano potuti entrare certi personaggi?
                                                               paolosenzabandiere 

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