27 settembre 2013

(55) LE TANTE PARENTOPOLI IN CUI NESSUNO PAGA PER LE SPESE FOLLI.

 Settembre (55)
 Introduzione alla lettura
 26/09/13
 

 
    In un paese normale quando un manager, licenziato perché non aveva appoggi politici, viene riassunto dal magistrato a cui ha fatto ricorso, scattano provvedimenti nei confronti di chi lo ha ingiustamente allontanato, facendogli pagare almeno tutti gli stipendi arretrati che sono dovuti al danneggiato.
 
      Io ha seri dubbi che questo sia possibile nel nostro paese. Ovviamente se ogni manager pubblico e privato fosse cosciente che ogni  suo atto economicamente dannoso per l’azienda sarà perseguito, se scoperto, con il totale rimborso del danno commesso, e magari con l’eventuale licenziamento, tutti sarebbero molto  più attenti al denaro  e agli uomini che gestiscono e tutto il paese ne trarrebbe vantaggio.
 
                                                         Paolosenzabandiere
 
 

24 settembre 2013

(54) I somari

Settembre (54)
 Introduzione alla lettura
 24/09/13
 

L’asino
 

 
                          
E quattrozampe, da l’umani forzatamente ariposato,
ebbe tutt’er tempo pe’ riflette, rallegrato,
de quanti somari stanno ‘n giro per creato.
               paolosenzabandiere
 
 

18 settembre 2013

(53) M5S. QUANDO IL PASTORE SMETTE DI GUIDARE IL GREGGE PERCHE’ HA PAURA CHE QUALCUNO GLIELO FREGHI.

Settembre (53)
 Introduzione alla lettura
 17/09/13
 
 
 
    Il movimento 5 stelle è nato come movimento rivoluzionario e votato da molti come tale, per far saltare il sistema. E’ vero che una parte di elettori ha votato Beppe Grillo sperando che gli togliesse le castagne dal fuoco, come aveva sperato facessero quei leader politici che al contrario lo hanno cacciato in questo cul de sac, ma sono convintissimo che la stragrande maggioranza di coloro che hanno votato per il M5S lo ha appunto fatto per scardinare il sistema.
 

9 settembre 2013

(52) RE SILVIO SOLE E LA REGINA MARIA ANTONLETTA. COME SPIEGARE IL CONFLITTO DI INTERESSI AI POVERACCI CHE HANNO VOTATO LU’, IL PADRUN DE QUASI TUT

Agosto (52)
 Introduzione alla lettura
 29/08/13
 
     Caro affittuario Ater, hai sempre pensato che come Silvio nessuno mai. Hai sempre guardato con indifferenza, che dico, con insofferenza!, quei comunisti bastardi con quella palla del conflitto di interesse, come se ci dovessero essere leggi per indicare cosa sia giusto fare e cosa no, come se uno non potesse fare quello che gli pare. E ora  caro affittuario Ater Silvio ti ripaga con la sua moneta.

1 settembre 2013

(51) FRITZ HABER E CLARA IMMERWAHR. UNA STORIA ESEMPLARE.

Agosto (51)
 Introduzione alla lettura
 29/08/13
 
 
 
 
     Fritz Haber fu uno scienziato tedesco. Nato nel 1868, ebreo, all’età di 24 anni decise di abbracciare la religione luterana. Sviluppò prima della prima guerra mondiale un metodo per sintetizzare l’ammoniaca e fu il paladino dell’uso dei gas tossici sui campi di battaglia della grande guerra. Organizzò il primo attacco con questa nuova tecnica, con l’iprite, con 5.000 soldati francesi morti su 7.000 contagiati. Le sue scoperte contribuirono a dare ossigeno all’establishment tedesco che altrimenti si sarebbe trovato a corto di molte materie prime, visto che era assolutamente  impreparato ad una guerra di  lungo periodo. Per la cronaca i gas letali furono usati da entrambi gli schieramenti, anche se i tedeschi ne fecero un uso ben maggiore.
 

27 agosto 2013

(50) DALLE GRANDI CRISI ALLA TEMPESTA PERFETTA.

Agosto (50)
Introduzione alla lettura
 23/08/13



 
     Le grandi crisi si hanno per un colpevole comportamento delle autorità monetarie e dell’establishment tutto che, in un certo momento economico, invece di tirare le redini ad un’economia surriscaldata si fanno coinvolgere in teorie “strampalate”, in suggestivi nuovi  “paradigmi economici”, “in stavolta sarà diverso”, che portano puntualmente economie arrivate a dei livelli talmente insostenibili a proseguire su quella strada fino ad implodere in crisi devastanti, la cui gravità è sempre direttamente proporzionale agli eccessi che l’hanno prodotta. Ma nessuna grande crisi lo è a livelli tali, per lo meno inizialmente, da mettere in discussione lo stesso sistema, a meno che un establishment di folli non decida di raddoppiare o triplicare di suo gli elementi di rischio.

11 agosto 2013

(49) NON L’EVASIONE MA LA CRIMINALE GESTIONE DELL’APPARATO STATALE CI HA PORTATO AD UN PASSO DAL BARATRO. QUANDO SI DA’ AI POTENZIALI LADRI LA POSSIBILITA’ DI GESTIRE LE PROPRIE TRUFFE. IL CASO DELL’INTRAMOENIA.

Agosto (49)
Introduzione alla lettura
 08/08/13




 
     Anni fa per  regolarizzare il truffaldino comportamento di una bella fetta di medici che usavano la struttura pubblica come trampolino di lancio per poi poter fare costose visite private, si inventarono la possibilità dell’intramoenia, estremo tentativo di fidelizzare il medico, e nei fatti una vera e propria legalizzazione di pratiche illegali. Fu l’inizio dell’attacco definitivo alla struttura pubblica portato avanti con la complicità delle organizzazioni sindacali dei medici, della politica,  e dalle strutture private, che furono favorite come mai prima. Non ho prove per poter accusare qualche organizzazione privata di essere stata parte attiva nella stesura di questo obbrobrio che ha contribuito enormemente a inceppare il funzionamento della struttura pubblica, ma che questi signori siano stati i grandi beneficiari del provvedimento è evidente.

 

    Naturalmente è sfuggito solo al legislatore che un medico che avesse deciso di operare anche in intramoenia non avrebbe avuto più interesse a sbrigare le sue visite pubbliche con la stessa solerzia con cui lo faceva prima della nuova legge. Sbrigare tutte le visite nella struttura pubblica voleva dire non avere visite da fare in intramoenia, le più lucrose per lui. Si arrivò quindi ad un criminale prolungamento dei tempi di attesa per le visite fatte con il ticket che produsse un altrettanto vergognoso favore all’espansione a dir poco esplosiva della sanità privata, così pronta a fornire, agli esasperati fruitori della sanità pubblica una prestazione con ticket fatta magari da solerti medici che tornavano a riposarsi poi, alla fine del turno, non tornando a casa, ma andando a lavorare in un ospedale pubblico (storia che ho potuto verificare personalmente), dove magari facevano una lastra e mezzo al mese perché sindacati solerti e comprensivi erano, e sono, così attenti alle condizioni di vita dei lavoratori, bla bla, bla…... Sappiamo tutti come, al contrario, in certe strutture private, la moltiplicazione delle prestazioni e dei relativi  costi per le casse dello Stato, con varie e fantasiose modalità, sia la principale attività della casa.

 

    Dire a questa casta di incontentabili che il loro non piccolo stipendio pubblico gli sarebbe dovuto bastare comunque, e che si dovevano ritenere fortunati, quando mai! Purtroppo per questa classe politica, meglio, molto meglio creare leggi vergognose che mettere i puntini sulle i.

 

     Questo è stato devastante per lo Stato e per quei signori che le tasse le pagano. Addirittura si arriva quasi allo sberleffo per chi con le sue tasse contribuisce al sistema sanità e si vede quasi negato il diritto alla salute, quanto meno se lo vede rincarato. C’è una pletora di persone che non paga nulla e percepisce sanità e pensione di vecchiaia gratis, e non parlo di chi ha veramente bisogno,  ma di chi escogita truffe che questo Stato non riesce a fronteggiare, quando non le agevola tout court. Ovviamente chi paga anche per questi signori si ritrova spesso a non aver diritto all’esenzione del ticket, per aver un reddito superiore, ed è obbligato a scegliere la sanità privata o l’intramoenia, pagando, e caro,  per un sistema di cui nei fatti non usufruiscono.

 

     Per questo ritengo, con buona pace dei sindacati e dei politici, che  purtroppo la pur forte evasione fiscale presente nel Paese è ben poca cosa rispetto alle mostruose inefficienze, agli sperperi, che questo Stato produce con la loro eccezionale complicità. Inutile dire che anche l’elevata evasione è colpa di uno sistema che non sa essere efficiente e giusto.

 

                                                       Paolosenzabandiere

 

 

    
 

5 agosto 2013

(48) BERLUSCONI SILVIO E’ STATO CONDANNATO E SI SENTE UN PERSEGUITATO. ALLORA FACCIA RICORSO ALLA CORTE EUROPEA, NON A CHIACCHERE, PER UN’ORDALIA DEFINITIVA. A CIASCUNO IL SUO.

Agosto (48)
Introduzione alla lettura
 02/08/13
 
 
    Berlusconi Silvio è stato condannato per frode fiscale con sentenza definitiva a quattro anni, più una pena accessoria che dovrà essere rimodulata dalla corte d’Appello. Leggi ad personam, trattamenti di estremo favore al cittadino Berlusconi Silvio, hanno visto la durata dei suoi processi ridotti a ben più della metà perche ad ogni impedimento in quanto presidente del Consiglio e parlamentare non è stato aggiunto il tempo perso e quindi di fatto la durata non è stata di 10 anni reali, come ogni comune cittadino, e come prevede, evidentemente solo sulla carta, la Costituzione Italiana, ma sensibilmente inferiore.
 
    Questa volta non si è arrivati per un pelo alla prescrizione e si è avuta la sentenza definitiva. Berlusconi Silvio ha protestato contro la sentenza definendola, come ha sempre fatto, un atto di una magistratura politicizzata contro di lui e la sua parte politica. I suoi legali hanno detto che faranno ricorso alla corte di giustizia europea..
 
    Personalmente auspico che questo ricorso sia non solo annunciato ma anche portato realmente avanti. Così anche i cittadini italiani, tutti, avranno la possibilità di comprendere chi sono stati, cosa hanno rappresentato per il Paese, Berlusconi Silvio e i giudici di Milano e visto che non ci può essere una situazione di pareggio, chi colpevolmente ha appoggiato chi…..
 
                                                                   paolosenzabandiere

27 luglio 2013

(47) DISASTRO FERROVIARIO IN SPAGNA. IL COGLIONE SINGOLO E IL COMPLESSO DEI COGLIONI.

 Luglio (47)
Introduzione alla lettura
 26/07/13



    Ve li ricordate i treni ciuf ciuf con i loro due bravi macchinisti, il capo e il vice, a guidarli mentre incedevano lenti lenti, guardando, controllando la strada ferrata non con due ma con quattro occhi? Noo! Peccato.

Poi arriva il progresso, quello finto, che permette a schiere di scimmie umane di usare la tecnologia senza comprenderla, senza capirne anche la potenziale pericolosità e allora via con i treni che vanno a mille a l’ora e, a cascata, tutti i ragionamenti che  solo i coglioni con scarsa dimestichezza con le tecnologie riescono a fare.

    L’alta velocità viene messa in mano a degli imbecilli criminali che non comprendono minimamente il pericolo di quei giocattoli lanciati a tutto gas. Usare dei computer  per impedire all’idiota di turno di sfidare le  leggi della fisica ed obbligarlo ad andare ad ottanta e non a duecento, quando questo è pericoloso per la vita dei passeggeri, evidentemente non si può. Così  visto che a Madrid si arriva in due ore  e mezza e non più in 10, perché ancora due macchinisti? Per risparmiare via il vice e dei computer che possano controllare al limite le bravate del cocainomane di turno,  o solo adrenalinico coglione, che a tempo perso conduce treni, neanche l’ombra, e il disastro prima o poi sarà servito. Come purtroppo è stato.
                
                                                         paolosenzabandiere


23 luglio 2013

(46) MA UNA MANIFESTAZIONE A ROMA CONTRO QUESTA IGNOMINIA, NO?

 Luglio (46)
 Introduzione alla lettura
 21/07/13




UNA BAMBINA DI 6 ANNI CONSEGNATA NELLA MANI DI UN DITTATORE E GLI ALTRI. IL POPOLO DELLE LIBERTA’, GLI EREDI DEI PARTIGIANI E LE SIGNORE DELLE “BATTAGLIE CIVILI”.

 

    Certo grande invenzione il popolo delle libertà, evidentemente libertà personali e per pochi eletti, grande invenzione il piddì, partito democratico per antonomasia, quella democrazia per cui migliaia di giovani, oltre sessant’anni fa, hanno messo a repentaglio, dato, la loro vita, e per finire grande invenzione il piccolo partito radicale delle libertà civili.

 

     Libertà personali, democrazia, diritti civili, bla bla bla, in nessuno di questi paroloni c’è scritto che non si può consegnare una madre e una ragazzina di sei anni ad un dittatore che saprà bene come utilizzarle, da ostaggio, e quindi che cosa volete? Bla bla bla.

 

     Un ministro degli esteri che non viene neanche interrogato su quanto richiesto dall’ambasciatore kazako, un ministro degli Interni che delega al proprio capo gabinetto e a semplici funzionari di polizia un caso che in alcun modo avrebbe dovuto lasciare loro, considerando che in Europa nessuno consegna al Kazakistan nessuno, anche quando si tratta di criminali accertati, sapendolo uno stato che  pratica la tortura.

 

     Eppure il popolo delle libertà (personali per pochi) si è stretto a corte nella strenua difesa del loro eroe, il piddì dei partigiani lo ha difeso a spada tratta e la ministro Bonino, quella delle libertà personali gli ha stretto pure la mano dopo che il Senato gli aveva negato la sfiducia.

 

     La casta più unita che mai a difesa del loro potere, del loro governo, con sempre in bocca la loro falsa, ignobile, truffaldina libertà, che permette lo stato di cattività per una bambina di sei anni.

 

                                                          paolosenzabandiere

           

 

20 luglio 2013

(45) IN ITALIA C’E’ UN AMBASCIATORE CHE PARLA CON I POLIZIOTTI MA CON I MINISTRI MAI.

Luglio (45)
Introduzione alla lettura
19/07/13





     Cari Alfano e Bonino in questo momento di grande incertezza voglio mettere a fuoco il perché, a mio parere, sarebbero corrette le vostre dimissioni.

    Voi dite di non aver mai parlato con l’ambasciatore del Kazakistan e io prendo per buone le vostre spiegazioni, anche se dovete convenire che è ben strana la procedura attuata dal signor Andrian Yelemessov e ancora più strano, stando alle notizie sulla stampa, il vostro comportamento.

     Negare che l’ambasciatore vi abbia cercato, per la cattura, a suo dire di un pericoloso criminale ricercato dall’Interpol, credo che non possiate neanche voi affermarlo. Se fosse accaduto così starebbe a significare che, in presenza di un rappresentante di un altro stato, ai nostri funzionari di polizia sarebbe sfuggito il piccolo particolare di informare i  ministeri dell’Interno e degli Esteri di quanto stava accadendo, visto che prendere ordini da un rappresentante di uno stato estero, senza esserne autorizzato non è  tra i compiti di un funzionario di polizia.

     Anche i sassi sanno che un ambasciatore che ha un problema nel paese dove esplica il suo ruolo per prima cosa avverte il ministero degli Esteri, e sarà quest’ultimo, se riterrà le richieste dell’ambasciatore legittime, ad indirizzarlo presso chi ha le competenze per risolvere il problema, avendo cura di seguire ogni passo del procedimento. Essere ministro degli esteri e essere tenuto all’oscuro di tutto porterebbe, in altri paesi, alle dimissioni immediate, fosse solo per protesta del responsabile del dicastero, qui non si usa. Il ministero degli Esteri è stato by passato a favore del ministero dell’Interno? Qui sembrerebbe che almeno il capo gabinetto fosse informato sulle richieste ma sembra che ogni tentativo del funzionario di mettersi in contatto col suo responsabile apicale  dell’Interno non abbia avuto successo.

     Così è potuto accadere che dei semplici funzionari di polizia fossero messi nelle condizioni di operare nel peggiore dei modi, su richiesta di un paese che produceva notizie che si poteva tranquillamente sospettare false, trattandosi di un paese che dei diritti umani ha fatto carta straccia. Pur essendo sommersi da incombenze eccezionali il ministro degli Esteri e il ministro degli Interni della Repubblica Italiana dovrebbero sapere entrambi che nelle ex repubbliche sovietiche è d’uso appiccicare ad ogni oppositore l’etichetta di criminale per permettere ai vari governi in carica di perpetuare regimi che somigliano sempre di più, ed in peggio, al regime sovietico. Purtroppo voi questa cosa non l’avete avuta ben presente ed oggi una “pericolosa criminale e sua figlia” colpevoli soli di essere moglie e figlia di un oppositore al regime kazako sono agli arresti domiciliari in quel paese.

     Altri paesi europei, altre democrazie, quella democrazia di cui parla tanto ministra Bonino, negano l’autorizzazione all’espatrio verso  questi regimi, anche a veri e propri criminali, per il pericolo che siano sottoposti a torture, noi ci mandiamo i bambini.

     Un plauso sentito a tutti ma forte, eccezionalmente forte ai collusi del piddì e a chi li vota ancora.

                                                             paolosenzabandiere

17 luglio 2013

(44) LA GIUSTIZIA POCO PROFUMATA CHE NON ARRESTA GLI ASSASSINI

Luglio (44)
Introduzione alla lettura
17/07/13
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     Poco tempo fa un signore viene fermato dai carabinieri. Multato per girare in macchina con un solo faro incomincia a prendere a male parole il suo paese definendolo “paese di merda”. Lo fa, e questo è un paradosso, nel momento stesso che lo stato italiano, rappresentato dai due carabinieri, lo sta multando, e giustamente, perché va in giro con una macchina mezza cieca. 

 

     Ovviamente il signore di 71 si sentiva un perseguitato. In Italia non funziona nulla e questi invece di arrestare malavitosi, politici corrotti,  e bla bla bla bella se la prendono con me che vado in giro con un solo faro. Come tutti gli italioti, un po’ lo siamo tutti, visto i gravi problemi in cui versa il paese (a quante organizzazioni mafiose siamo arrivati escludendo mafia, ndrangheta, camorra e sacra corona unita?) vedere qualcuno in divisa che ci multa per aver fatto qualcosa che non avremmo dovuto fare, la riteniamo comunque una profonda ingiustizia. Punire la nostra piccola infrazione con tutto quel po’ po’ di reati….. I carabinieri non gliela passano liscia e viene denunciato e condannato in Cassazione per vilipendio alla nazione. Ma il signore in questione ha proprio torto nel sentirti un perseguitato?

 

     È di ieri la notizia che a Roma un gip non ha arrestato un signore che al telefono, con un funzionario del comune di Roma si vantava di una seri di omicidi, con la frase “ …..quelli che avemo ammazzato…..l’urtimi) per il semplice motivo che l’intercettazione di quell’utenza telefonica era stata predisposta e poi prorogata fino al 1 giugno 2013, alle ore 13,30. Purtroppo i solerti funzionari di polizia continuano ad ascoltare senza più autorizzazione e nella successiva telefonata, dalle ore 13,50 alle ore 15, dello stesso giorno, l’ammissione di cui sopra.

 

     Questa viene considerata dal gip una prova insufficiente o  inutilizzabile. Quando i tecnicismi della legge sono più forti  della stessa ricerca della giustizia! Non so se il signore del “faro cieco” abbia letto di quest’ultima notizia ma se ne fosse a conoscenza come pensate possa averla presa? Io mi sento di dire che siamo in presenza di una giustizia “profumata” d’ingiusto.

 

                                                         Paolosenzabandiere

 


    

16 luglio 2013

(43) LA LEGGE DI DARWIN E LE TEORIE DEGLI IMBECILLI.

Luglio (43)
Introduzione alla lettura
09/07/13
 

    Nella nostra vita dovremmo avere pochissime certezze e molti dubbi. Al contrario l’uomo, animale che si spaccia per intelligente, riesce a risolvere i mille dubbi che la vita gli pone capovolgendo genialmente lo stato delle cose. Così le mille strampalate teorie degli imbecilli che popolano il suo mondo diventano leggi e le poche vere leggi che dovrebbero essere evidenti, sotto gli occhi di tutti, diventano quasi “astruse teorie”. 

     La religione, in questo aiuta come non mai. Quanti combattenti per la cristianità ci sarebbero stati se non fosse stato assicurato loro il paradiso, e quanti martiri  musulmani sarebbero morti da martiri, appunto,  se non fosse stata garantita loro la vita eterna, e con 120 vergini per giunta. Avremmo certamente un mondo migliore se ogni uomo fosse conscio dell’irripetibilità della sua unica  vita e allora per i pochi furbi che campano, e alla grande, delle imbecillità dei molti imbecilli, verrebbero tempi grami. 

     Ma non è il caso che questa elite di mascalzoni si preoccupi. Ve le ricordate le dotte scimmie, così piene delle loro ridicole certezze a discettare di terra piatta, di sole che le gira intorno e perché no del sesso degli angeli, argomento questo si  celestiale!, e di tante altre belle stupidaggini! E via di tortura o fascina, o di entrambi, a chi obbiettava qualcosa, soprattutto se diceva cose vere. 

     Ma oggi il mondo è cambiato sproloquiano i senza storia che non riescono a guardare oltre il proprio naso, queste cose non accadono più, mentre pieni di altrettante ridicole certezze, maledicono verità evidenti, clamorose, che il loro meraviglioso cervello rettilineo, non riesce, non può comprendere. 

     E così in un mondo dove si potrà discutere, e inutilmente, sull’esistenza o meno di Dio per millenni, qualcuno definisce ancora una teoria quella a suo tempo fu una splendida e geniale intuizione del naturalista Charles Darwin. Quella dell’evoluzione, che era allora una teoria appunto, valida ma pur sempre teoria, è diventata nei decenni, negli oltre 150 anni dalla sua enunciazione una vera e propria legge, considerando che sono stati trovati quasi tutti gli anelli mancanti che ne supportano la veridicità. Tenerla nel limbo della teoria significa permettere ad azzeccagarbugli fomentatori di religioni assurde, di poter controbattere, con teorie antiscientifiche, ad una evidente verità. 

     Come dare stessa dignità alla legge di Darwin sull’evoluzione della specie e a coloro che spiegano la creazione del mondo con la Bibbia, mi è di difficile comprensione, considerando che quel libro racconta una brutta favola in cui tutto è stato creato in sette giorni poco più di 5700 anni fa. Un libro che per l’evidente ignoranza di chi lo ha scritto, nel senso letterale che ignorava, non racconta nulla della vera età della terra e dei dinosauri,  e cosa ancora più grave un libro a cui è stato permesso, colpevolmente, di essere alla base dell’educazione di milioni, miliardi di bambini nel corso dei secoli.

 

                                                          paolosenzabandiere

8 luglio 2013

(42) LE DOTTE SCIMMIE CHE DISATTENDONO LA COSTITUZIONE

 Luglio (42)
 Introduzione alla lettura
 05/07/13.

 

    Non ci dovrebbe essere un post più sintetico di questo. Nel titolo c’è tutto, ma siccome la stragrande maggioranza degli italioti per furbizia partigiana, per collusione partitica o per purissima, cristallina imbecillità, non comprende o non vuole comprendere l’evidenza dei fatti, mi trovo costretto  a parlarne in maniera ampia. Dicono che bisogna essere molto sintetici nello spiegare le cose ma io ritengo che esporre in maniera sintetica argomenti complessi sia nelle esclusive capacità di chi non comprende l’argomento di cui la sua bocca parla. Ed è un fenomeno molto presente nella razza umana, lo chiamano il parlar del nulla.

 

     L’offesa alla Costituzione italiana, e ad uno dei suoi articoli fondanti, è così evidente, quasi disperante, perché a disattenderla non sono solo coloro che vogliono trarne un “anticostituzionale vantaggio personale”, o farlo comunque per qualcuno a loro caro, ma anche le vestali, anche i cavalieri senza macchia e senza paura così pronti a difenderla a parole ma che poi nei fatti, colpevolmente, accettano che in un modo o nell’altro sia stravolta, accontentandosi che la forma, solo la forma sia salva.  Ovviamente  ci sono molti articoli della Costituzione che sono diasttesi ma in questo post parlo del “tristemente” famoso articolo tre della Magna Carta che così recita: “…..tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge…..”.

 

     Puntualmente c’è qualcuno che si confeziona delle leggi, per il proprio ruolo di potente, per evitare, allontanare da se, i procedimenti penali a suo carico, accampando motivazioni per le quali il suo ruolo è un ruolo diverso e, puntualmente le leggi che lui fa emanare pro domo sua, dai suoi governi, vedono l’interessamento della Corte costituzionale che interrogata sulla costituzionalità sentenzia dichiarandole poi anticostituzionali. Ma si sa che lo fa come tanti tecnici preparati, anzi preparatissimi, che vivono però sulle nuvole del  loro sapere e non scendono mai  a terra. Nessuno si accorge quindi che con questi giochini, tra legge che sospende di fatto l’operato della magistratura, interrogazione alla Corte costituzionale, istruttoria, dibattimento e sentenza, se ne vanno almeno due anni.

 

     Se moltiplichiamo il tempo perso per due leggi ad personam successive, arriviamo ad oltre quattro anni. Senza che nessun giudice,  la magistratura che interroga e la Corte costituzionale che sentenzia, abbia compreso che nel frattempo il principio costituzionale dell’uguaglianza dei cittadini davanti alle leggi se né andato a farsi fottere, visto che il suo processo, il processo del  signore in questione, nei fatti durerà molto meno di cinque anni effettivi.

 

     Questo perché a quanto detto bisogna aggiungere un altro bel problema. La carica di Presidente del Consiglio, in una magistratura che vuol combattere il reato ma che nei fatti sente molto il fascino del potere stesso, permette a questa classe politica una cosa che nella Costituzione non sta scritta in nessuna parte. Stante l’importante ruolo svolto dal Presidente del Consiglio gli si permette di rinviare i suoi processi per mesi, anni, accampando giustificazioni che hanno a che fare con il suo ruolo istituzionale. Quindi una volta non può assistere ai processi per una riunione di Governo, un’altra per un dibattito parlamentare ed un’altra ancora per rappresentare il governo e un’….. In qualsiasi paese un accusato dalla magistratura sarebbe stato costretto a dimettersi dall’incarico istituzionale, qui addirittura guide rosse e processi brevissimi.

    

      In Italia si è permesso che questi processi avessero di fatto una “prescrizione veloce” che peraltro un cittadino che voglia vedere trionfare la sua onestà, dovrebbe rifuggire come la peste e non accettare inspiegabilmente. Per comprendere l’assurdo di queste dilazioni sarebbe come se ad un imputato normale, un muratore per esempio, fosse permesso, reiteratamente, dal tribunale che lo sta giudicando, di adottare giustificazioni che ne blocchino nei fatti il processo perché un giorno deve alzare un muro, e un altro comprare mattoni o preparare il cemento, ecc..

 

     Ovviamente in un paese dove le leggi, a cominciare da quella costituzionale fossero fatte per assicurare all’imputato una giusta difesa ma anche per assicurare chi le infrange alla giustizia, avremmo regolamentato tante cosine, allungando i tempi di prescrizione per tutto il tempo perso.     Qui invece tra Dotte scimmie che usano le leggi per salvare il potente di turno e altrettanto Dotte Scimmie che parlano di giustizia e leggi senza comprendere  cosa dicono, sproloquiando su virtù taumaturgiche di una Costituzione di belle intenzioni ma di nessun costrutto, ci ritroviamo una magistratura cha anche nelle migliore intenzioni si ritrova a sancire di fatto l’ineguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. In barba ai dettami costituzionali.

 

                                                                 paolosenzabandiere

 

 

 

2 luglio 2013

(41) LE VERITA’ DI RIINA E LE VERGOGNE DEGLI ALTRI.

                                                                  Luglio (41)
                                                     Introduzione alla lettura
                                                                   02/07/13




     Ci volevano le dichiarazioni di Totò Riina per comprendere che lo stesso non era stato catturato dai carabinieri ma “consegnato ai carabinieri” da Provenzano e Ciancimino? E cosa dire dell’agenda rossa di Borsellino. Riina è un personaggio potente ma al contempo semplice. Per lui quando si cerca qualcosa la si deve chiedere a l’ultimo che l’aveva “in mano”. “L’agenda rossa di Borsellino? Chiedetela a chi aveva in mano la sua borsa”.
     Totò Riina dice anche, ed è una dichiarazione ovviamente interessata, che:  “La vera mafia  in Italia sono i magistrati ed i politici che si sono coperti tra loro scaricando ogni responsabilità sui mafiosi”. Purtroppo le sue affermazioni hanno una dose di verità.
     Totò Riina è una persona potente ma semplice e per questo arriva al cuore del problema. Solo i comportamenti collusivi presenti all’interno delle istituzioni, sommati a quei personaggi apparentemente senza macchia e senza paura che quanto meno si comportano come dei perfetti imbecilli che non si fanno mai domande, hanno permesso questo scempio della legalità e di una verità altrimenti così evidente a tutti
                                                             Paolosenzabandiere