24 febbraio 2013

(11) NON HANNO SENTITO ARRIVARE IL VENTO

Febbraio (11)
Introduzione alla lettura
23/02/13





     Quasi sette anni fa in uno dei mie primi post di un blog per lettori fantasma, parlavo di una manifestazione a Torino con Beppe Grillo e della falsa contrapposizione con un’altra manifestazione sul 25 aprile, scatenata da finti giornalisti da un tanto a riga. Elencavo i motivi del perché di una protesta contro la classe politica e tirando le conclusioni del post domandavo ai politici, responsabili di quella catastrofe immanente: “Ma non sentite il vento?” Del nuovo che stava nascendo ovviamente!

No, non l’hanno voluto sentire arrivare, con il sordo rancore di chi non vuol mollare l’osso dei privilegi e degli inciuci e oggi, quello che allora era il primo refolo di un vento “bambino”, è diventato il vento di una tempesta che li travolgerà. Non so se il Movimento 5 Stelle vincerà l’ elezioni, e non credo che sia importante saperlo, ma so che 100 o più parlamentari m5s saranno la valanga che prima o poi travolgerà questa classe politica che ha prodotto questi disastri economici. Per quanto riguarda il nuovo movimento che dire, non ci sono solo rose e fiori, al contrario. Resta il fatto che ogni cambiamento rivoluzionario non può produrre una rivoluzione a tua immagine e somiglianza. Starà a noi tutti, con intelligenza e passione, tacitare le sciocchezze e favorire le cose buone, consci che al disastro economico mondiale incombente il nostro paese può dare risposte che lo rifacciano ritornare ad essere leader politico-economico come non poche volte è accaduto nella nostra storia….. (vedi post precedente:“Elezioni 2013. Se il battito di ali di una farfalla può provocare…..)


16 febbraio 2013

(10)ELEZIONI 2013. SE IL BATTITO D’ALI DI UNA FARFALLA PUO’ PROVOCARE ALTROVE UN TERREMOTO, COSA FARANNO LE ALI DI UN GRILLO ALLA FINANZA GIAPPONESE?

Febbraio (10)
Introduzione alla lettura
16/02/13




   
    Si lo ammetto non mi fornisco più dallo stesso pusher e si vede, ma io credo che Grillo rappresenti, del tutto inconsciamente, il detonatore che può far saltare l’economia, e quando lo affermo non mi riferisco alla situazione italiana in particolare. Dicono che il battito delle  ali di una farfalla possa provocare disastri in posti lontani. Sarà vero? In parte si. Tutti i fatti che accadono nel mondo sono correlati. Cosa accadrebbe allora all’economia giapponese in presenza delle ali di un ben più pesante italico Grillo? Io credo che l’economia mondiale non sia messa bene, che la sua crisi è sistemica; aspetta solo, magari inconsciamente, il detonatore che faccia brillare gli enormi quantitativi di “esplosivo economico” follemente accumulati in tutti questi anni. Il Giappone per esempio. In questi ultimi trent’anni ha più che raddoppiato i suoi debiti, pur in presenza di un boom economico mondiale come mai prima. Nell’East del mondo ci sono stati fenomeni economici che corrispondono al nome di Cina e India, e il Giappone lì a fornire macchinari, macchine, costruire fabbriche nei due paesi, e tempestare di proprie automobili tutto il mondo conosciuto. L’assurdo sta che nel fare questo ha visto l’esplosione del suo debito, e non al contrario la sua riduzione, e ora che tutti i paesi hanno grossi problemi il Giappone per tenere lo stesso tenore economico magari si indebiterà ulteriormente. Vi sembra possibile? La colpa di questo non è certo di Beppe Grillo ma basterà solo qualcuno che cominci a urlare che il re è nudo e tutto verrà giù…..

7 febbraio 2013

(09) SILVIO IL PROMETTUN PARLA E LA BORSA CROLLA.

Febbraio (09)
Introduzione alla lettura
05/02/13


 SILVIO IL PROMETTUN PARLA E LA BORSA CROLLA.

     Il lupo perde il pelo ma non il vizio e il promettun nazionale conosce bene gli imbecillissimi abitanti di Stivalia, tanto “intelligenti” da bersi qualsiasi sciocchezza (non solo made in Silvio purtroppo). Ma la borsa no, da maledetta “comunista_” qual’è ogni volta che Lù , il padrun de quasi tut, fa delle promesse, improponibili economicamente per le esauste casse dello Stato, lei la sovversiva crolla, o se crolla. Ieri ha perso solo il 4,50% e lo spread (il differenziale tra quanto deve pagare lo stato italiano per gli interessi e quanto paga lo stato tedesco) è risalito da circa 260 a 286, una bazzecola solo il 10% di aumento.
    Questa mattina un ulteriore aumento fino a 292, in attesa di qualche altra sciocchezza dal pifferaio bancarottiere di turno.

                                                                   Paolosenzabandiere

4 febbraio 2013

(08) BERLUSCONI, MUSSOLINI E GLI EBREI. LA STORIA MAI RACCONTATA DEL GIUDA CHE VENDETTE GLI EBREI FASCISTI AI NAZISTI.

Febbraio (08)
Introduzione alla lettura
02/02/13



     Ci risiamo. Il Berlusca puntualmente ci ricasca. Ogni tanto si addormenta e poi straparla  senza neanche verificare prima la platea a cui si rivolge. Quando ha sonno il genio della comunicazione fa delle gaffe mostruose. Parlare di Mussolini come grande statista, con l’unico neo delle leggi razziali, in una assemblea dove si ricorda la shoah non è proprio il massimo.  Ma qui non mi interessa parlare dei disastri provocati dal capo del fascismo, non mi interessa confutare le argomentazioni “del duce che ha fatto tante opere pubbliche”. E ci mancherebbe che non le avesse fatte! Uno che aveva poteri assoluti! Devo ricordare ai nostalgici che un certo Roosvelt, con il New deal, di opere pubbliche ne ha fatte un po’ di più? Che le pensioni le istituì prima del fascismo,  senza pensare minimamente di costringere il suo paese nel tunnel nero della dittatura? Ma proprio partendo dalle tesi ridicolarmente giustificazioniste che tendono a banalizzare le leggi razziali come un errore, da paolosenzabandiere quale sono oggi mi preme raccontare una storia che nessuno ha mai voluto focalizzare fino in fondo,  e che riguarda un dramma vissuto all’interno del partito fascista per il tradimento del duce nei confronti dei camerati ebrei che lo avevano sostenuto dalla prima ora. Questa è la storia, del tradimento appunto,  del capo del fascismo come prezzo per ottenere l’alleanza con la Germania nazista. La cosa è stata sottaciuta dai più per convenienza politica di entrambi gli  schieramenti. Definire fascisti molti ebrei di allora oggi certo non piace a chi dell’antiebraismo nazi-fascista ha fatto la sua bandiera. E anche agli altri piace nascondere le assurde parti in commedia che la storia ha assegnato loro. Per questo gli ebrei non ne hanno mai parlato  o lo hanno fatto malvolentieri, e anche chi si contrappose al fascismo ha sempre avuto problemi  a farlo. Io non sono uno storico ma di fascisti ebrei ne ho conosciuti personalmente qualcuno e di molti ne ho letto.  Gente che si è vista crollare il sogno di una vita, e che poi ha vissuto il resto dei loro giorni con lacerante e pungente disincanto, se sono sopravissuti all’olocausto. In quell’epoca ci furono, e come potrebbe essere altrimenti, ebrei che si opposero al fascismo. Umberto Terracini fu tra i fondatori del partito comunista, ma è certa, preponderante, la simpatia di gran parte degli ebrei, per una serie di ragioni che cercherò di spiegare, con il nascente regime fascista. Ma trovarono nel capo del fascismo il Giuda che li vendette al nazismo per trenta denari, per compiacere la follia del fuher e il suo ridicolo antisemitismo….. 


30 gennaio 2013

(07) MPS - ABI. BANCHIERI O BANCAROTTIERI?

Gennaio (07)
Introduzione alla lettura
28/01/13

     Le pagine di cronaca sul caso Mussari sono quanto più di vergognoso sia accaduto ai vertici bancari in questi ultimi anni. Se un bancario avesse fatto un milionesimo dei danni provocati da questi signori non solo sarebbe stato licenziato senza pietà, ma un branco di avvocati famelici, sguinzagliati dalle banche,  avrebbe cercato di toglierli tutto, fino all’ultimo euro. Invece in queste storie di dirigenza bancaria lor signori cadono sempre in piedi, e senza problemi, se non facesse cucù quella ficcanaso di magistratura. Ve lo ricordate il Profumo amministratore delegato che fece perdere all’Unicredit miliardi e miliardi di capitalizzazione, un crollo da oltre 7 euro a ben meno di 1 per azione, per avergli fatto comprare banche dell’est europeo a prezzi di affezione? A suo modo fu sincero ed onesto. Disse che lui la crisi non l’aveva proprio vista arrivare. Evidentemente comprendere il grado di parossismo, di riscaldamento dell’economia è compito di chi partecipa alla prova del cuoco e non di chi è ai vertici di una grande banca. Gli azionisti dell’Unicredit la pensarono diversamente, ma poco poco diversamente, visto che lo allontanarono dalla carica premiandolo però con un ricca liquidazione di 38 milioni, si 38 milioni di euro!!!.....*(vedi nota)

20 gennaio 2013

(06) SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE NAPOLITANO – GIUDICI DI PALERMO. DA REPUBBLICA PRESIDENZIALE A MONARCHIA ASSOLUTA?

Gennaio (06)
Introduzione alla lettura
19/01/13







    Sullo scontro Napolitano - giudici di Palermo ci sono da aggiungere alcune cose considerando che la Corte Costituzionale, richiamandosi all’art. 271 del c.p., impone ai giudici palermitani di distruggere i nastri delle telefonate registrate intercorse tra il Mancino, che cercava soluzioni ai suoi problemi giudiziari riguardanti la trattativa tra Stato e mafia, e il presidente Napolitano. L’articolo 271 in pratica recita che non possono essere usate le intercettazioni relative a conversazioni o comunicazioni di alcune categorie, dai ministri di culto, ai commercialisti, ai medici, ecc., “quando hanno a oggetto fatti conosciuti per ragione del loro ministero, ufficio o professione, salvo che le stesse persone abbiano deposto sugli stessi fatti o li abbiano in altro modo divulgati”. Ma nell’articolo in questione mai viene menzionata una figura istituzionale pubblica, dal singolo ministro in su, a cui applicare la legge. Tra l’altro l’applicazione a mio parere forzata dell’articolo 271 del c.p. alla figura del Presidente della Repubblica, va a stridere con alcuni articoli della Costituzione stessa che sono ben più pertinenti al suo ruolo. L’art. 90 della Costituzione recita: “Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tal caso è messo in stato di…..”. E’ del tutto evidente e implicito che reati compiuti non “nell’esercizio delle sue funzioni” sono ovviamente perseguibili come fosse un normale cittadino. Questi possibili reati “personali” o i reati contemplati esplicitamente dall’art. 90 non possono certo essere perseguiti intercettando volontariamente il Presidente della Repubblica,  ma qualora emerga, intercettando terzi per reati che li riguardano, che il Presidente abbia commesso  a sua volta reati, quelle intercettazioni devono essere usate per evitare che la Repubblica Italiana si trasformi in una  monarchia assoluta, con il monarca a cui tutto è permesso e che non può essere per alcun motivo perseguito…..



14 gennaio 2013

(05) SANTORO E TRAVAGLIO. SILVIO SENTITAMENTE RINGRAZIA.

Gennaio (05)
Introduzione alla lettura
12/01/13

     È quasi il caso di dar ragione a Grillo, in televisione non ci si va perché li i vecchi marpioni ti stritolano. Prima della apparizione televisiva di Silvio Berlusconi, Lù il padrun de quasi tut, a Servizio pubblico, ragionavo sul perché il “nostro” eroe avesse deciso di andare, e purtroppo la risposta che mi davo non mi tranquillizzava affatto. Anche un politico alla frutta non andrebbe mai in una trasmissione televisiva in cui potrebbe essere fatto a pezzi. Paventavo, giuro, un signore che volesse buttarla in rissa e/o che tenesse in serbo qualche dossier da usare contro i suoi avversari. È successo di peggio. Alla luce di quanto accaduto si potrebbe concludere che la trasmissione fosse “acchittata” (termine romano con cui si definisce una combine malandrina per far concludere una partita con un risultato prestabilito, per trarne un vantaggio economico) ma non è così, è solo la semplice, ridicola, spocchiosa sicurezza di sé che pervade tutta una serie di personaggi che combattono Silvio Berlusconi sottovalutandolo costantemente ed essendo, da questo genio della comunicazione, puntualmente stritolati. Ve la ricordate la gioiosa macchina da guerra di Ochetto? Il dibattito politico dovrebbe essere la capacità non di convincere i tuoi ma al contrario il seminare il dubbio nello schieramento avversario. Purtroppo molti radical chic, che non sanno comunicare alla gente, tanto sono pieni di se, queste cose non le comprendono, o non vogliono usarle, tanto pensano eccezionale il loro pensiero, e puntualmente vengono battuti da chi la comunicazione la usa in maniera geniale.  Sono vent’anni che ce la meniamo con il conflitto di interessi che a chi vota per Lù, non è mai interessato e oggi che gli stessi elettori del piddielle hanno motivi di avercela a morte con il loro “conductator” che facciamo? Ma è chiaro, un bell’accorduccio con il nostro eroe per non parlare dei suoi processi  e per dargli degli spottoni che neanche la lavagna del miglior Vespa…..

10 gennaio 2013

(04) ALEMANNO, VELTRONI, RUTELLI E LE COGLIONEIDI DELLE TARGHE ALTERNE.

Gennaio (04)
Introduzione alla lettura
10/01/13

    Altro che odissea, queste sono vere e proprie coglioneidi che da 20 anni i sindaci di Roma propinano ai propri sudditi (come chiamarli altrimenti?) che evidentemente, come un tappo andato a male, hanno un non lieve sapore di idioti, che tutto si bevono. Puntualmente i nostri sindaci, i difensori della nostra salute (sic!), ci propinano a gennaio le targhe alterne perché i livelli di inquinamento atmosferico sono diventati intollerabili. Questo per un marziano potrebbe essere una validissima giustificazione, ma basta avere presente alcuni punti fermi e si comprende benissimo che le cose non stanno così. L’inquinamento da mezzi di locomozione raggiunge il picco quando questi mezzi vengono usati in massa e non quando, causa mancanza di soldi, molti automobilisti sono costretti a lasciarli fermi a casa. I sindaci sono obbligati, per legge, a bloccare il traffico quando lo smog raggiunge certi livelli, il farlo, in malafede, in differita, li rende responsabili di un grave attacco alla nostra salute…..

7 gennaio 2013

(03) BOATENG E LE CURVE IMBECILLI

Gennaio (03)
Introduzione alla lettura
06/01/13


     A Como il campione del Milan stufo dei continui buu razzisti contro di lui, portati avanti da un centinaio di tifosi della Pro Patria, calcia fuori il pallone e smette di giocare tra la solidarietà dei propri compagni. A Roma gli uomini delle tenebre fanno uh, uh scimmieschi, continui, mirati, nei confronti del giocatore cagliaritano Ibarbo, non tenendo in nessuna considerazione che nella Lazio, società che ha una storia gloriosa che è l’antitesi del razzismo pataccaro di questi signori, giocano anche giocatori di colore. Tutto questo contro la volontà della maggioranza dei tifosi laziali che per questo li fischiano. Ma gli idei non amano gli imbecilli e per irriderli pensano bene di…..  

(02) I VOTI CHE SPOSTA LA TELEVISIONE.



Gennaio (02)
Introduzione alla lettura
05/01/13


     Sentire politici, direttamente interessati al problema, dichiarare che la televisione non sposta voti, quando passano la loro vita alla ricerca affannosa di una trasmissione televisiva, può far sorridere. Ma sentire dei giornalisti, che dovrebbero essere obbiettivi, sostenere le stesse cose mi fa arrabbiare tantissimo, conscio di essere in presenza di un giornalista furbo o semplicemente imbecille. Ovviamente l’intervento metodico di un politico in televisione non sposta una quantità massiccia di voti ma quanto basta, a volte, per vincere le elezioni. Eclatante su questo argomento quanto avvenuto in questi ultime settimane televisive. La presenza massiccia degli esponenti del piddì in televisione per le primarie ha portato le preferenze per quel partito oltre il 30%.  La successiva massiccia presenza del Berlusconi, Lù il padrun de quasi tut, ha successivamente ridimensionato il fenomeno del piddì facendo riguadagnare posizioni al piddielle…..


4 gennaio 2013

(01) SILVIO SPARAPALLE E I COMPLICI SILENTI.

Gennaio (01)
Introduzione alla lettura
03/01/13






     Togliere l’Imu e al suo posto aumentare di un “pochino” le tasse sui tabacchi e sugli alcolici, tanto per non allarmare, scontentare, chi ne fa uso. Avessi trovato uno straccio di giornalista, di politico, di economista, che abbia accusato Silvio sparapalle di dire delle vere e proprie sciocchezze…..

30 dicembre 2012

AUGURI A TUTTI



(93) GIUDICI CONTRO LE LEGGI

Dicembre (93)
Introduzione alla lettura
29/12/12
     La legge, le leggi, non sono altro che un insieme di regolamenti complessi che una società civile si dà per regolare i rapporti tra le persone e ovviamente per perseguire chi trasgredisce le regole. Naturalmente  questo deve riguardare anche chi mette in atto comportamenti fraudolenti a danno di altri, al solo scopo di ottenerne un tornaconto personale. Un giudice che non comprende quanto sia fondamentale quanto detto a mio parere si mette di fatto contro la legge. Qualche giorno fa due giudici del Tar hanno prodotto due sentenze opposte. Si era in presenza di due ricorsi di diverse società che vendevano prodotti alle varie Asl e che si erano visti bloccare contratti che giudicare inopportuni è il minimo che si possa dire…..

29 dicembre 2012

(92) I DUE MARO’ E LE COLPE DEGLI ALTRI. I RAGIONAMENTI TORBIDI DI CHI FA DEMAGOGIA NAZIONALISTA.

Dicembre (92)
Introduzione alla lettura
25/12/12







    “Digiamolo aperdamente”, quello che sta succedendo dietro la vicenda dei due maro’ accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati, sta assumendo i connotati della più torbida demagogia. Loro non sono eroi, sono persone che hanno sbagliato, sicuramente in buona fede, ma resta il fatto che le loro valutazioni erano errate. Scambiarli per due eroi, come fa il neonato movimento politico di La Russa, ventilando l’ipotesi di candidarli al Parlamento, prima che demagogico è semplicemente ridicolo, “digiamogelo aperdamente”. Resta il fatto che i risarcimenti accettati dalle famiglie dei due pescatori e il tempo passato in prigionia ritengo siano stati sufficienti per far ritornare definitivamente a casa i due soldati, anche perché di colpe in questa vicenda, anche la demagogia nazionalista dell’India, l’altra demagogia,  ne ha da vendere…..

(91) IL RITORNO DI SILVIO, IL SIRENETTO DEI COGLIONI.

Dicembre (91)
Introduzione alla lettura
24/12/12



  
     Ve la ricordate la leggenda olandese di chi salva una diga mettendo in una sua crepa un dito, in attesa di soccorsi? È una leggenda e Silvio, il nostro Silvio Berlusconi, l’ha fatta propria. Pensa bene di poter salvare il paese con il suo solo dito. C’è l’Imu, l’odiosa tassa sulla casa, bene lui dice di volerla abolire e di voler mettere al suo posto una tassa sul tabacco e sull’alcol! Nessun giornalista che sia pronto a dimostrare che sta dicendo panzane. Nessuno a contestargli che se  i mutui si fanno sulle case e non per comprare “bionde” e superalcolici una ragione ci sarà pure…..

28 dicembre 2012

(90) SILVIO E BERSI. UN VECCHIO FILM SPACCIATO COME IL NUOVO CHE AVANZA

Dicembre (90)
Introduzione alla lettura
22/12/12


    Ma chi sono questi giovani e sconosciuti politici che fanno delle proposte così rivoluzionarie per cambiare il paese. Come si chiama il giovane liberale anticomunista che scende in campo per difendere il paese dalla barbarie rossa e per difendere i suoi interessi, per riunire un centro destra senza guida. Ma è il  giovine Silvio Berlusconi,  venti anni dopo ovviamente! E come si chiama l’altro, il suo antagonista, l’eroe a difesa della Costituzione e della democrazia, ma il prode Bersi, of course…..

14 dicembre 2012

(89) LA BOCCASSINI CHE SI ARRABBIA E FA ARRABBIARE.

Dicembre (89)
Introduzione alla lettura
12/12/12
 

Il pm Ilda Boccassini è arrabbiatissima con la Ruby e indirettamente con la difesa di Silvio Berlusconi perché al processo che prende il nome dalla ragazza, la stessa, non presentandosi come testimone a favore dell’ex presidente del Consiglio porta avanti, a detta del magistrato, una dilazione per rinviare la sentenza del processo a dopo le elezioni. Io credo che ognuno possa essere arrabbiato con chi crede. Per esempio io sono arrabbiatissimo con Ilda la “rossa” perché ritengo che anche in questo processo, al di là della fuffa formale, c’è l’evidenza che non tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, o meglio che qualcuno è più uguale di altri. Se fosse capitato a me quello che è capitato a Silvio Berlusconi probabilmente sarei sommerso da una marea di denunce e mi troverei a dover affrontare e giustificare reati più gravi di quelli per cui inizialmente sarei stato processato. Ma incominciamo da Ruby, ora maggiorenne e le famose cene eleganti..... 

6 dicembre 2012

(88) LA CONSULTA E UNA SENTENZA ANNUNCIATA - “ER SOMARO GIURISPRUDENZIALISTA” (poesia).

Dicembre (88)
Introduzione alla lettura
03/12/12

     Come pensate che abbiano votato i 5 giudici costituzionali eletti tra le varie magistrature nella diatriba tra Napolitano e i giudici palermitani? E come pensate che abbiano votato i 5 magistrati eletti dal Parlamento, e quindi dal piddìelle e dal pìddi. Non ne avete idea? Se è così certamente non saprete neanche come avranno votato i 5 giudici costituzionali nominati dal Presidente della Repubblica. Resta il fatto di come la legge delle leggi, al di là delle sue splendide enunciazioni, ha dei meccanismi procedurali che dire inadeguati è dir poco. Visto che la Costituzione di cui comprendo gli enormi limiti non l’ho fatta io, signor nessuno, ma una pletora di dotte scimmie, dedico loro una poesia naif, ovviamente in romanesco, per dire quanto non hanno capito un c.... di come si fanno le leggi. Ovviamente questa mia è dedicata anche a quell’altro esercito  di  dotte scimmie che in oltre 60 anni hanno straparlato di Costituzione esaltandone le qualità senza comprenderne mai gli evidenti difetti. Una domandina a Napolitano. Visto che lei, facendoci peraltro una bellissima figura, è già stato intercettato in una telefonata con Bertolaso, dove sollecitava interventi a favore dei terremotati aquilani e non ha avuto, allora, nulla da ridire, perchè solo oggi, con le sue quattro telefonate con Mancino,  con colui cioè che era indagato per la trattativa tra stato e mafia, si accorge dei suoi diritti lesi dai giudici di Palermo?
 

4 dicembre 2012

(87) L’ILVA, LA FABBRICA CHE PRODUCE ACCIAIO E MORTE.


Dicembre (87)
Introduzione alla lettura
03/12/12

  
   Tre governi avevano promesso di risolvere l’inquinamento, sistematico, mortale dell’Ilva di Taranto. Promesse prontamente disattese con la società che ha messo in cantiere manovre dilatorie, con tutti i mezzi, comprando giornalisti, politici, vescovi e tecnici. Quei tecnici che invece di allertare sulla pericolosità della produzione dell’Ilva si comportavano come se il problema non esistesse.  Centinaia, migliaia di tarantini, dai bambini del quartiere Tamburi agli operai dell’Ilva, si sono ammalati, sono morti a causa di ciò. Il padrone della società e un suo figlio sono agli arresti domiciliari, un altro figlio è ricercato, e oggi il governo Monti, per bocca del ministro Clini, se ne esce con lo scoperta dell’uovo di Colombo. Con 3/4  miliardi di euro in due anni la società sarà completamente ristrutturata e l’inquinamento un ricordo. il Governo sostiene che in pratica avrebbe convinto l’Ilva a sostenere dei costi che la stessa società riteneva insostenibili solo fino a ieri. Questo miracolo, quasi a costo zero, ha il solo neo di  scontrarsi con una sentenza della magistratura che, in mancanza di una politica governativa che fermasse lo scempio, è stata l’unica che contrapponesse la legalità della legge a quelle istituzioni che al contrario hanno preferito proteggere l’illegalità e l’avidità di chi preferiva il proprio arricchimento personale a scapito della salute pubblica. In un paese normale andare contro una sentenza della magistratura renderebbe difficile la vita di qualsiasi governo, soprattutto dopo quello che i governi precedenti avevano combinato, ma qui siamo in Italia…..

26 novembre 2012

(86) UN GEMELLAGGIO OSCENO CHE NON DOVREBBE ESISTERE


Novembre (85)
Introduzione alla lettura
26/11/12

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Nel corso di 24 ore a Roma, tra la notte di mercoledì e la sera di giovedì c’è stato un evidente, osceno gemellaggio, tra due tifoserie che dovrebbero essere antagoniste. Il tutto in due episodi separati ma accomunati da un ridicolo, mostruoso odio, nei confronti di una squadra inglese, il Tottenham, che rappresenta un quartiere di Londra in cui il 5% della popolazione è di religione ebraica. I suoi tifosi sono noti per la loro correttezza e per avere in pratica adottato le idee, la religione, di quel 5% minoritario. È una storia del calcio, che per certi versi può essere anche una bella storia, ma a Roma c’è chi la pensa diversamente. Un raid squadristico, con due tifosi della Roma successivamente arrestati, assalta un pub dove stavano tranquillamente bevendo una birra una decina di questi tifosi inglesi, riducendo in fin di vita un ragazzo e il giorno dopo centinaia di tifosi delle Lazio fanno cori contro il Tottenham del tipo: “Juden Tottenham”. Ma mentre per una squadra nata per volontà del regime fascista l’essere razzista e odiare gli ebrei, a prescindere, può essere la logica continuazione di quella triste tradizione, cosa centra quanto accaduto con una squadra che si richiama agli ideali olimpici decoubertiniani della prima olimpiade moderna?.....

18 novembre 2012

(85) I LACRIMOGENI IMPAZZITI DI VIA ARENULA.

Novembre (85)
Introduzione alla lettura
18/11/12




     Io spesso ci arrivo tardi, ma poi ci arrivo come l'apparentemente imbranato tenente  Colombo. C'è un video in cui un ragazzo registra, dai piani alti di un palazzo di fronte  al ministero della giustizia, la manifestazione e quando vede i lacrimogeni partire dichiara:”Come, dall'alto glieli lanciano, dal ministero.....”. I carabinieri, dopo una rapida indagine, sostengono: “che un solo lacrimogeno, sparato da terra, impatta sulla parte alta del ministero spezzandosi in tre parti e ricadendo in direzione dei manifestanti.....”. Quello che sfugge ai carabinieri del Racis è che nel filmato si vede un altro lacrimogeno, a pochi metri di distanza, con grosso modo la stessa traiettoria. Il funzionario che dà una spiegazione plausibile ai fatti non si accorge che quanto detto è quasi un' aggravante, come vedremo. Diciamo che comunque l'inchiesta del Racis ha una sua credibilità, a parte l'evidente mistero del secondo lacrimogeno fantasma, anche se qualcuno potrebbe obiettare che se sparati da ponte Garibaldi, direzione Torre Argentina, i due lacrimogeni, colpendo un palazzo alla sinistra di chi li spara, e con la facciata quasi parallela al loro tragitto, dovrebbero avere un angolo di rimbalzo dalla parete, inferiore ai 45°. Al contrario, dalle tracce di fumo dei due lacrimogeni, si capisce che il suddetto angolo sembra essere tra gli 80° e i 60°, cosa possibile solo se, per una serie fortuita di circostanze, invece di prendere una parete liscia, entrambi i lacrimogeni avessero entrambi impattano su stipiti, cornici, o altro. Le quattro strisce di fumo, non lineari, ma zig zaganti  confermerebbero l'inchiesta del Racis. Ma nessuno evidenzia che se i lacrimogeni sono stati sparati in maniera regolare per quanto riguarda i manifestanti è stato usata una modalità estremamente pericolosa per i cittadini  in generale .....

17 novembre 2012

(85) NAPOLITANO E IL COLPO DI MANO.

Novembre (85)
Introduzione alla lettura
17/11/12


    
     Partigiano è colui che ha combattuto il nazifascismo, ma partigiano è anche chi parteggia in maniera del  tutto evidente per qualcuno, ovviamente a danno di altri. Mi sembra che Napolitano impersoni come pochi questo secondo  modo di essere partigiano. Dovrebbe essere il Presidente di tutti gli italiani e invece non solo combatte strenuamente per il discutibile governo Monti, ma vede come il fumo negli occhi Grillo e il movimento 5 stelle. Ora è il paladino, lo strenuo paladino, della riforma elettorale dell'ultimo minuto. È da sei anni  al Quirinale e non aveva mai sentito il bisogno di una nuova legge ed ora invece sembra che non desideri altro. È probabile così che una legge elettorale, il famoso porcellum, definita dal suo stesso estensore una legge porcata sarà sostituita da una legge ancor più porcata che rendendo ingovernabile il paese renderà obbligatorio sorbirsi ancora chi, facendo parte dell'establishment, ha contribuito all'insorgere della crisi. Tutto ciò con l'Europa che è contrarissima a questo colpo di mano dell'ultima ora.....

6 novembre 2012

(84) ELEZIONI AMERICANE.VINCERA' OBAMA IL BUONISTA, MA L'AMERICA HA GIA' PERSO, TANTO TEMPO FA'.

Novembre (84)
Introduzione alla lettura
05/11/12


     Ve lo ricordate Ronald, l'attorucolo americano, che una serie di fortunate circostanze fecero diventare presidente degli Stati Uniti, e che ancor più fortunate circostanze portarono a quella carica nel momento in cui l'impero del male, l'impero sovietico crollava? Ve lo ricordate? Tutto cominciò da lì. È uno degli innumerevoli esempi dai quali si può evincere che personaggi senza nessuno spessore possono avere uno straordinario successo nel pianeta delle dotte scimmie, con le loro ridicole quante scellerate proposte. L'assunto di questo signore era elementare, primitivo come il suo cervello. Togliere tasse ai ricchi partendo dal presupposto che questo avrebbe portato a maggiori affari, maggiori guadagni e maggiori posti di lavoro, con un maggiore benessere diffuso per tutta la popolazione. E fu deregulation selvaggia! Grazie anche alla  caduta dell'Unione Sovietica, iniziò nella realtà un attacco senza precedenti alle condizioni di lavoro delle classe media americana, come mai era successo nella storia degli Usa. I manager americani che oltre 30 anni prima guadagnavano 30 volte lo stipendio dei propri impiegati sono arrivati a guadagnare, è notizia di qualche tempo fa, 397 volte lo stipendio dei propri subalterni. L'americano medio, pur in presenza di questa costante, metodica erosione del proprio potere d'acquisto, è riuscito comunque a restare a galla grazie a  un boom azionario che neanche nel 1929, e con un boom immobiliare e  un ricorso all'indebitamento, privato e statale, senza precedenti. Ma anche il cartone animato più fantasioso quando sgambetta per aria è destinato a cadere fragorosamente a terra ma  negli Usa, purtroppo, è arrivato in suo aiuto Obama il buonista.....

30 ottobre 2012

(83) ELEZIONI REGIONALI SICILIANE 2012, TRA IL VECCHIO CHE RESISTE E IL NUOVO CHE AVANZA

Ottobre (83)
Introduzione alla lettura
29/10/12

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     Sono tre i dati significativi che emergono dal voto siciliano. Il più eclatante, in assoluto, è il dato sull'astensione, oltre il 52% dei possibili votanti non è andato a votare. Il secondo dato sta nel successo del movimento 5 stelle, che comunque è riuscito a catturare solo in parte l'ondata di protesta dei siciliani contro il potere politico. Il terzo dato riguarda il vecchio che resiste. Gli attuali partiti politici prendendo oltre il 75% dei voti validi, hanno nei fatti avuto il consenso del solo  35 % circa dei siciliani, apparentemente un dato che li penalizza, ma se andiamo ad analizzare il quasi 22% dei partiti politici che pur divisi hanno di fatto rappresentato il voto del vecchio pidielle, vorrei comprendere quale delitto ancora dovrebbero commettere questi politici, quanta altra mala politica praticare, per fare in modo che questi incredibili personaggi, che continuano a votarli comunque, siano rosi dal dubbio nel farlo.....

27 ottobre 2012

(82) NIENTE PIU' ALBE DORATE. SPERO CHE IN SICILIA PER VOI INIZI LA VOSTRA ALBA TRAGICA.

Ottobre (82)
Introduzione alla lettura
27/10/12
 
     Avete corrotto e vi siete fatti corrompere, avete distrutto il futuro delle future generazioni, per promettere a chi vi stava intorno diritti predatori che avete spacciato per diritti acquisiti.  Per voi neanche 40 anni di lavoro vi sembrano sufficienti per mandare chi non è casta in pensione,  mentre continuate a riservarvi la possibilità  di prendere pensioni incredibili con solo due anni di contributi. Avete preso in giro le leggi con i vostri avvocati, che più che vostri difensori sono stati vostri colpevoli complici, e che hanno contribuito a modificare le leggi per permettervi di farla franca, mentre i poveracci continuavano ad andare in prigione per un nulla e si vedevano raddoppiate le pene. In tutti questo tempo, mentre contribuivate alla costruzione della crisi più grande degli ultimi 100 anni, con la vostra avidità, incapacità, miopia, ogni alba per voi era l'inizio di un giorno dorato, pieno di assurdi privilegi a danno di tutti i cittadini.....

26 ottobre 2012

(81) SOLIDARIETA' A SALLUSTI? NO, SOLIDARIETA' AI MAGISTRATI.

 
Ottobre (81)
Introduzione alla lettura
26/10/12

    In questa gara ad essere solidale con l'ex direttore di Libero, mi sento al contrario solidale con  i magistrati della Cassazione che confermano la condanna per lo stesso, che in questa storia ha fatto del suo “non giornalismo” una vicenda di manuale. Il giornalismo deve informare e qualora dovesse dare notizie inesatte,anche senza propria responsabilità, ha il dovere di rettificare le notizie stesse, perchè non c'e nessun diritto a mentire al fine di esercitare la libertà di opinione. Tutto questo per non entrare in quel tunnel buio, che tanti mostri ha partorito nella storia dell'umanità. Il non riconoscere le ragioni degli altri è alla base di tutte le dittature, di tutte le violenze, e certamente Sallusti è uno dei capostipiti di questo “non Giornalismo”. Dovrebbe essere chiaro a tutti che quando uno commette un reato, anche se di penna, deve comprendere di aver sbagliato e correggere  di conseguenza il proprio comportamento. Quando questo non succede deve per forza, necessariamente, intervenire lo Stato. Ve l'immaginate uno scippatore incallito che teorizzi addirittura che lo scippo non sia un reato e che, coerente con le parole, lo pratichi ad ogni occasione? Cosa dovrebbe fare lo Stato se non sanzionare duramente questi comportamenti, anche con la coercizione. Non c'è nessuna democrazia, nessuna civiltà, quando si nega all'avversario ogni possibilità di riconoscergli la propria ragione.  Non c'è libertà di opinione quando volutamente si diffondono notizie false e non si ha nessuna intenzione di rettificarle, e non c'è nessun attentato alla libertà di stampa nel reprimere questi comportamenti, al contrario, se di attentato vogliamo parlare è alla convivenza civile, alla stessa democrazia.....di coloro che non hanno nessuna voglia di confrontarsi con i fatti



25 ottobre 2012

(80) PROCESSO DELL'AQUILA. UNA GIUSTA SENTENZA INGIUSTA

Ottobre (80)
Introduzione alla lettura
24/10/12

    Nel mondo scientifico si è sollevato un can can mediatico sulla sentenza del tribunale dell'Aquila che condanna tutti i membri della commissione Grandi Rischi a 6 anni, per omicidio colposo e lesioni. La comunità scientifica internazionale è insorta; alcuni paragonano questa condanna alla storia di Galileo, alla solita storia all'italiana, ma se questa sentenza è ingiusta lo è per l'esatto contrario di quanto pensano costoro. Se forse è vero che i terremoti non si possono pronosticare è certamente vero che non possono essere esclusi a priori in un terra che in pochi mesi aveva avuto centinaia di scosse, il cosiddetto sciame sismico. Ve lo ricordate Giampaolo Giuliani, il tecnico del radom (Er tecnico 'mbecille e i saccenti allaureati, post del 2009), che abbinava l'aumento di questo gas al terremoto in arrivo e che permise, con la sua non “scientificità” di salvare qualche vita di chi aveva creduto in lui? Invece almeno ventinove persone sono morte all'Aquila per avere purtroppo creduto all'affermazione, questa sì non scientifica, della commissione Grandi Rischi che negava la possibilità di una forte scossa di terremoto. La sentenza è al contrario ingiusta perchè questa incredibile affermazione è stata sollecitata da.....

23 ottobre 2012

(79) DON MAURIZIO PRATICELLO E IL SOMARO SAPUTELLO.

Ottobre (79)
Introduzione alla lettura
19/10/12

    
Capita, come ai tempi dei feudatari, che persone preposte a salvaguardare la salute pubblica e che per tutta una serie di ragioni non siano in grado di farlo, per propria responsabilità e/o per colpa di altri, invece di essere contriti per gli insuccessi  subiti siano pronti a levar gli scudi se un prete che combatte la camorra, e i suoi roghi alla diossina, che tanto fanno bene ai polmoni, chiama una  collega dell'iroso personaggio, il prefetto di Caserta, semplicemente con il nome di signora. Il prefetto di Napoli, che penso non sia mai insorto contro i roghi di camorra con la stessa veemenza avuta nei confronti di queste splendido parroco, che peraltro chiamava qualcuno con l'appellativo più bello che possa esserci, lo sa che cosa significa il termine signore.....Devo dedicare questa mia poesia ad un somara d'architetta con cui ebbi a discutere qualche anno fa. Ero per mia madre in ufficio pubblico, in quei posti in cui i professionisti veri non lavorerebbero neanche sotto tortura, e parlando di una sua collega con la quale mi ero incontrato la volta precedente, l'avevo chiamata signora. La mia interlocutrice piccata mi risponde, che non era una signora ma un'architetta. Invece di prenderla a male parole, come sarebbe stato forse giusto, con calma le feci presente che nei suoi viaggi a Parigi sarà andata certamente a vedere quel  famoso quadro di quel signore, lui sì a pieno diritto signore, che era stato.....ragazzo di bottega a Firenze..... 

20 ottobre 2012

(78) CORRUZIONE? PIJATE 'NA PASTICCA E PENSA A TE.

Ottobre (78)
Introduzione alla lettura
19/10/12



     Problemi con la giustizia? Ti hanno, come si dice, pizzicato e i giudici non ti vogliono mollare? no problem una pasticca di parliament law e la persecuzione giudiziaria sarà solo un lontano ricordo. Con la nuova legge sulla corruzione il governo ha fatto un regalo ai pezzi da novanta che all'interno del piddì e del piddielle avevano qualche timore per la durata dei loro processi. Ora che sono stati accorciati i tempi della prescrizione possono dormire sonni, tranquilli. Ma nella loro ridicola, falsa guerra alla corruzione, hanno fatto di peggio.....

19 ottobre 2012

(77) LA STRANA MORALE SU STIVALIA.

Ottobre (77)
Introduzione alla lettura
19/10/12

     Stivalia, il paese dei furbi imbecilli ha una strana morale che porta a sottacere cose gravissime per scandalizzarsi per altre che, pur essendo gravi, non lo sono quanto quelle per cui non ci si scandalizza. Il caso Fini-Tulliani e quel che ruota intorno ad Alleanza Nazionale, creatura politica dell'attuale presidente della Camera, stanno lì a dimostrarlo.....

16 ottobre 2012

(76) IL RAGAZZINO CONTESO. QUANDO CHI GIUDICA NON E' SALOMONE E CHI CONTENDE NON FA IL GENITORE.


Ottobre (76)
Introduzione alla lettura
12/10/12
     In questa incredibile guerra dei Roses, dove l'unica vittima certa è un ragazzino di 10 anni, penso che siamo in presenza di comportamenti al contempo eclatanti e sottaciuti dalla stampa, e che dimostrano quantomeno l'impreparazione degli “specialisti” che dovrebbe garantire il futuro ai giovani contesi da genitori immaturi e che sembrano, al contrario, avere l'unico obiettivo di rovinarglielo, il futuro ovviamente. Oltre ai genitori anche gli assistenti sociali, gli psicologi, gli psichiatri, i  giudici e le forze di polizia non ci fanno una bella figura in questa storia. Ascoltando oggi le interviste della madre, del padre , del nonno paterno e della preside, ricostruendo la storia di questo ragazzo e le sentenze dei giudici, è talmente evidente che non si è operato al meglio per imporre quello che forse era giusto fare (e vedremo poi perchè il forse.....), senza  traumi enormi per il ragazzo. Il voler far rispettare la sentenza della Corte di Appello alla  presenza del padre, addirittura come soggetto attivo alla sua applicazione,  è stato a mio parere inopportuna e devastante. Debbo ricordare agli adetti ai lavori che pur togliendo la patria podestà alla madre il  figlio veniva affidato per un certo  periodo di tempo ad una casa famiglia e non al padre proprio perchè con il padre il ragazzo aveva enormi problemi? Infine credo che alla luce di questi eventi forse ci siano i presupposti per riaprire il processo.....

13 ottobre 2012

(75) POMPA CHE TI PASSA! NELL'INTERVISTA ALLA COLOSIMO NON C'E' NULLA RIDERE


Ottobre (75)
Introduzione alla lettura
12/10/12



     In questa esplosione di scandali che coinvolge la regione Lazio viene pubblicato un filmato dell'attuale capogruppo del piddielle nel consiglio regionale, Chiara Colosimo, che a 26 ha già collezionato un bel po' di cose. È stata una ex  cubista ed anche  militante di alleanza nazionale, oltre che consigliera regionale. Proprio in una sezione storica di questo gruppo (MSI Garbatella) viene ripresa, qualche anno fa, con dietro un manifesto che inneggia al filo nazista rumeno Corneliu Zenea Codreanu, e questo oggi le viene rinfacciato. La ragazza dice di non avere nulla a che fare con le ideologie fasciste e naziste e dichiara di aver fatto  un viaggio ad Auschwitz perchè un suo tema sulla shoah è stato premiato tra i migliori. Si potrebbe obiettare che a 18 anni la si può pensare in un modo e poi 5 anni dopo avere idee differenti, resta il fatto che le idee del signore sul manifesto erano, sono, decisamente antisemite e se una persona ritiene che la shoaw sia stato un dramma dell'umanità quel manifesto lo fa togliere o cambia sezione e compagni, meglio camerati di partito. Ma non è di questo che voglio parlare ma di una scenetta, probabilmente programmata, accaduta mentre la ragazza parlava e che a mio parere fa pensare.....

11 ottobre 2012

(74) LA TRAVERSATA DI GRILLO, IL MOVIMENTO 5 STELLE E LA FINE DI UN'EPOCA

 Ottobre (74)
Introduzione alla lettura
11/10/12




     La Sicilia, il sud in generale, sono stati finora l'anello debole della protesta che ha portato nel resto d'Italia il movimento 5 stelle ad essere il secondo/terzo partito. Con una teatralità mediatica che nessuno gli può negare, Beppe Grillo sbarca in Sicilia a nuoto. Se il movimento 5 stelle riuscirà ad affermarsi anche al sud, complice una crisi economica come nessuna altra mai, si potrà dire, con tutte le “preoccupazioni”, ma anche con tutte le “era ora finalmente!”, che in Italia, nel paese finora senza rivoluzioni, stavolta forse ci siamo!.....