A volte la verità ha sembianze meno sofisticate di quanto pensiamo. Feltri che sul Giornale scrive contro chi litiga con Lù, il padrun de tut, ti fa immaginare chi sa quali scenari di spionaggio. Computer con migliaia di file, con i segreti, le umane debolezze dei vip, pronti per essere usati contro il nemico o anche, più semplicemente, contro l'ingrato di turno.
Appunti di viaggio di un piccolo uomo, di un poeta alieno nel paese delle dotte scimmie. Per una lettura originale di ciò che accade attorno a noi
30 aprile 2010
28 aprile 2010
L'EUROPA DEI MERCANTI E L'EURO DEI POLITICI, ULTIMO VALZER?
Faranno fallire la Grecia? La Germania rifiuterà di prestare quanto promesso? Non scherziamo per cortesia! Nessuno stato in questo momento, tanto meno quello più importante nell'Europa dei mercanti e non dei popoli, può permettersi un riacutizzarsi della crisi. Accetteranno per buone le intenzioni di rientro del debito fatte dai greci e tutti vivranno felici e contenti. Ovviamente anche le banche tedesche che al governo greco hanno prestato decine di miliardi di €. La stessa presidente Merkel ha chiarito che non ha nessuna intenzione di creare un altro caso Lehman.
27 aprile 2010
GIANCARLO FINI E UN TRENO PERSO,........SEDICI ANNI FA'.
Ho delle riserve, ho avuto delle riserve grosse come una casa, sul personaggio Fini,.....però. Per molto tempo le sue esternazioni sono state, a mio parere, un misto tra Monsieur de la Palisse e il chierichetto che ruba le caramelle in sagrestia e dà la colpa agli altri ragazzini.
23 aprile 2010
SILVIO, LA COMUNIONE E L'ESERCITO DEI DON ABBONDIO.
I divorziati che non hanno una vita casta e si risposano o convivono come concubini non possono avere la comunione. Nel corso degli anni si sono avuto dei sacerdoti che hanno negato eroicamente la comunione a chi per amore, dopo un matrimonio fallito, si era rifatta una vita. Così coraggiosi da arrivare al punto di denunciarli a volte in pubblico. L'indossubilità del matrimonio (voluta da Dio?) poteva trovare leggittimo annullamento nelle spesso ridicole e ignobili sentenze della sacra rota, fatte con lo strapotere dei soldi, non certo per idealità religiose.
19 aprile 2010
'NA SQUADRA CO' I COLORI DER CIELO
Questa è 'na storia incredibile, nata ner gennaio del millenovecento, pe' volontà de nove regazzi che dentro 'n'epoca in cui er becero nazionalismo, la retorica de stato, avrebbe scatenato da lì a poco guere co' mijoni de morti, s'enventeno 'na società, 'na nova squadra, che se richiami a la prima olimpiade moderna e je fanno pijà puro 'i colori der paese che l'ha ospitata. E così i colori der bianco e de l'azuro, i colori der cielo e de la Grecia, diventeno i colori de la Lazio, che questo è er nome scerto pe' la squadra. Decisamente nun je piaceveno 'e cose scontate e un po' banali, er so' de Roma e so' da roma, che oggi sempre esse tanto de moda, soprattutto tra li buri forestieri.
16 aprile 2010
LE MADRI CORAGGIO DELL'IGNOBILE ITALIA
Ovviamente caro lettore fantasma non hai frainteso, non intendo parlare della giovane Italia di mazziniana memoria ma proprio delle madri coraggio di questa ignobile Italia, protagoniste di un episodio che definire squallido è limitativo.
La storia. Al comune di Adro, nel bresciano, nell'asilo/scuola elementare ci sono dei genitori di alcuni bambini che non pagano la retta per la mensa. Tu pensi sia il caso di mandare lettere di sollecito a chi non paga, magari iniziare qualche azione legale. Ma no dai, sei il solito legalista del cappero.
La storia. Al comune di Adro, nel bresciano, nell'asilo/scuola elementare ci sono dei genitori di alcuni bambini che non pagano la retta per la mensa. Tu pensi sia il caso di mandare lettere di sollecito a chi non paga, magari iniziare qualche azione legale. Ma no dai, sei il solito legalista del cappero.
13 aprile 2010
IL CARD. BERTONE, LA PEDOFILIA E L'OMOSESSUALITA'. UNA VERGOGNA INFINITA.
La psicologia questa perfetta sconosciuta alle gerarchie ecclesiastiche. Per decenni hanno lasciato che mostri con le sembianze di preti violassero corpi e teste di bambini loro affidati. Spesso hanno protetto i mostri, costretto i ragazzi a tacere e fatto tante altre cose esecrabili. Con il crescere le vittime si sono trovate ancor più violate dentro perchè non c'è rapporto, parità, tra un adulto e un ragazzo, quando in un'età in cui dovresti giocare con i soldatini o le bambole, qualcuno abusa di te per i suoi ignobili appetiti sessuali. C'è bisogno di aver subito una violenza sessuale per comprendere cosa siano i sentimenti, la psicologia di un ragazzo/a violato da un adulto? La rabbia per l'abuso subito o la vergogna di quanto accaduto, o entrambe le cose. Solo voi gerarchie ecclesiastiche sembrate non comprendere.
12 aprile 2010
TREMONTI, QUANDO PREGI (POCHI) E DIFETTI SI INCONTRANO IN UN UOMO SOLO
Debbo fare una premessa. Di tutti i ministri di Lù, il padrun de quasi tut, è quello con il quale mi sono trovato d'accordo per ben due volte. Sia quando chiedeva, insieme a Bossi, ai burocrati di Bruxelles, di instituire una banconota da un euro sia quando, ultimamente, ha resistito alle incredibili, pressanti pressioni di Lù, voglioso di allargare i cordoni della spesa. Così facendo l'Italia, pur avendo il terzo debito pubblico mondiale, si è salvata, per ora, da attenzioni particolari tipo Grecia che sarebbero potute essere devastanti per la nostra economia.
9 aprile 2010
UNA RIFORMA SOLO PER LU'.
Qualche giorno fa, gli statisti a mezza porzione del piddi, il grande Minimus e Uolter l'africano si sono detti d'accordo con il presidenzialismo e comunque con le riforme, da fare ovviamente in collaborazione con il piddielle. Già, qualcuno riuscirà mai a spiegare a questi appassiti ex giovani figgiccini, che di quel periodo hanno salvato solo la personale, reciproca rissosità, che il piddielle non è il partito di Fini, La Russa, Cicchitto e gli altri, è il partito in cui conta il parere e la volontà di uno solo, Lù.
6 aprile 2010
LA SINISTRA NON CAMBIA MAI
Beccarsi una denuncia per quanto si scrive sul proprio blog ci può stare ma prendersi una denuncia da chi dovrebbe essere dalla tua parte sarebbe paradossale, eppure il rischio esiste, anche perchè sono ancora talmente arrabbiato per quanto successo qualche giorno fa che non ho nessuna voglia di essere moderato sull'argomento.
Argomento?, quale argomento? Qualche giorno fa appunto, De Magistris invita ad un'unione nei fatti tra Italia dei valori, la sinistra e il movimento cinque stelle, visto che gli obbiettivi sono gli stessi. Gli risponde Grillo che del movimento Cinque stelle è stato l'ideatore che con veemenza risponde picche, la cosa non lo interessa, non se ne parla nemmeno e da quanto ho capito rimprovera al deputato europeo eletto prima come indipendente di essersi poi iscritto all'Idv. Che De Magistris non si sia candidato alle elezioni regionali proprio per non tradire le aspettative di chi lo aveva eletto in Europa a Grillo non interessa.
Argomento?, quale argomento? Qualche giorno fa appunto, De Magistris invita ad un'unione nei fatti tra Italia dei valori, la sinistra e il movimento cinque stelle, visto che gli obbiettivi sono gli stessi. Gli risponde Grillo che del movimento Cinque stelle è stato l'ideatore che con veemenza risponde picche, la cosa non lo interessa, non se ne parla nemmeno e da quanto ho capito rimprovera al deputato europeo eletto prima come indipendente di essersi poi iscritto all'Idv. Che De Magistris non si sia candidato alle elezioni regionali proprio per non tradire le aspettative di chi lo aveva eletto in Europa a Grillo non interessa.
5 aprile 2010
GLI INCUBI DI BAGNASCO E LA DIFESA OMERTOSA DEGLI IGNOBILI, OVVERO QUANDO LE VITTIME DIVENTANO COLPEVOLI
La predica del Cantalmessa al venerdì santo, in presenza del Papa, con la complicità di giornalisti, pronti a minimizzare il tutto, era quasi riuscita. Ma come sempre il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, si dice così, vero? Nella foga di giustificare le gerarchie cattoliche il nostro racconta, o si inventa, di un suo amico ebreo che paragona gli attacchi al Papa ed a i vescovi come identici alla shoah di cui sono stati vittima gli ebrei. Facendo con ciò una cosa di una gravità inaudita, doppiamente inaudita, che sarebbe passata in silenzio se non fosse insorta la comunità ebraica. Paragonare le accuse alla chiesa cattolica e ai suoi rappresentanti alla strage di milioni di ebrei, non solo è ridicolo, ma è quasi la certificazione, di come la chiesa tutta non comprenda, non voglia comprendere di non essere lei la vittima di qualche diabolica macchinazione, ma al limite se qualche esempio con i campi di concentramento debba essere fatto, lei sta dalla parte dei criminali nazisti.
3 aprile 2010
CRONACA DI UNA SCONFITTA DESIDERATA
CRONACA DI UNA SCONFITTA DESIDERATA
No caro lettore fantasma, non sono in preda ai fumi dell'alcol, semplicemente sto usando quel modo originale di interpretare i fatti che accadono intorno a noi e che poi è anche il motto del mio blog. E' semplicemente la lettura di quanto è successo in queste elezioni. Gli sciocchi e gli imbecilli, che purtroppo nel nostro schieramento abbondano in grande quantità, danno la colpa della nostra sconfitta agli interventi appunto del Berlusca sulle televisioni e al violento attacco del Bagnasco nell'ultima settimana prima del voto. Io non dico che questo non abbia influito nel voto, ma sono convinto che a nulla sarebbero valsi i loro interventi se il nostro schieramento non ci avesse messo del suo. E poi restando in tema di preti e finti cristiani qualcuno si è accorto che la signora Bonino, la “vergognosa abortista” alla quale si riferiva l'amico del giaguaro, il cardinale Bagnasco, a Roma, nella citta dei papi, ha stravinto con ben dieci lunghezze sulla Polverini? Quindi cari politici quando cercate delle scuse per questa sconfitta trovatele di buone, non dite stronzate!
E allora arriviamo al perchè si sono perse queste elezioni, una ragione su tutte, e la terrò per ultima. Cominciamo dalle piccole cose. Sono convinto della validità della candidatura di Emma Bonino e ritengo che lei abbia ragione quando ritiene che una parte del Pd, e non solo, l'abbia sentita come un corpo estraneo da non sostenere o dal doverlo fare in maniera poco appassionata. Per quanto riguarda la Bonino e i radicali credo che di errori ne siano stati fatti parecchi. Candidare a Roma Tinto Brass, sicuramente era una inutile provocazione, tanto radicale, sapeva di Cicciolina story, ma non serviva alla causa e per fortuna è stata subito ritirata. Candidarsi anche in altre regioni era lecito ma il messaggio che si lanciava nei confronti degli elettori del Lazio non era dei migliori. Fare lo sciopero della fame a Milano per le liste radicali escluse era certo democraticamente importante ma quanti elettori laziali l'hanno compreso, e perchè poi Emma e non altri. Decidere sul da farsi e magari ritirarsi dalle elezioni dopo il decreto interpretativo un gran bel gesto, ma qualcuno di questi radicali per capirsi, alla non voglio vincere, ha compreso che in molti incominciavano a diffidare di una candidata che per ben due volte aveva fatto capire di potersi dimettere ancor prima di lottare per essere eletta. Andare come radicali alla manifestazione dei viola e non a quella del tuo schieramento elettorale, a pochi giorni dalle elezioni è stata sicuramente una cosa geniale
Ma questi non sono errori, sono quisquilie a fronte del clamoroso caso della Polverini. Lo schieramento di sinistra si trova di fronte ad una candidata che deve chiarire l'estrema facilità con cui riesce a comprare case a bassissimo costo e cosa succede? Questi americani alla Meniconi Nando, statunitensi all'amatriciana non fanno assolutamente nulla per chiarire queste cose e si permette che il 95% dei votanti non sappia come stanno le cose. Badate stiamo parlando di un problema, la casa che vede centinaia di migliaia di famiglie nel Lazio e milioni in tutta Italia ad un passo dal tracollo economico, tanto le loro finanze sono devastate da un mutuo, ed evidenziare che ci sia qualcuno che si approfitti viene ritenuto superfluo da questi Pisacane della politica. Vedete Silvio ritiene gli elettori ragazzi di undici anni, ma sa come parlare al loro lato oscuro, noi anche quando abbiamo, non per nostra capacità, la possibilità di entrare nel cuore della gente o almeno di farne uscire gli altri, questa manna caduta dal cielo non la vogliamo sfruttare.
Quello che segue è il testo dell'e-mail che ho spedito al Pd della mia zona, prima ancora avevo scritto una cosa per il comitato E. Bonino, e con lo stesso scritto ero andato dai radicali, avevo fatto un volantino in parte distribuito a piazza del Popolo e che nel pomeriggio, prima della manifestazione, avevo portato alla redazione del il Fatto, per farla leggere a Colombo e Travaglio. Mi hai risposto tu caro elettore fantasma a queste proposte? No, tu no? Beh neanche loro, nessuno di loro. Tutto questo mi porta a fare una chiamata di correo. Ritengo che non aver usato questo argomento sia una grande responsabilità di tutto lo schieramento di sinistra, dal Pd al movimento viola, nessuno escluso, giornali e fogli vari inclusi. Ah dimenticavo, c'era pura una cosa scritta in romanesco. Che cosa banale e poco originale parlare di politica in dialetto, considerando che si tratta di regionali, vero? C'è stato anche un tentativo di scrivere all'Unità ma ormai il peso del muro degli imbecilli era soverchiante e la cosa è morta sul nascere.
Quella che segue è appunto la mia e-mail al Pd di zona.
IL PROPOSITORE FOLLE E IL MURO DEGLI IMBECILLI - II°
Riusciranno i nostri tentativi di perdere le elezioni ad andare in porto? Per quanto ci riguarda ce la stiamo mettendo tutta.
La voglio prendere alla larga. Noi siamo coloro che non sopportiamo e giustamente che qualcuno dei nostri abbia scheletri nell'armadio. Quindi si dimette Delbono per un Bancomat di troppo, si dimette Del Turco in Abruzzo e si dimette Marazzo nel Lazio. Tutto bene? Tutto bene un cazzo. L'ultimo signore ha pure la faccia tosta di chiedere scusa al Papa e non agli elettori del Lazio.
Andiamo ancora più in là nel tempo? Ve lo ricordate con affittopoli il leader Minimus pizzicato ad abitare in affitto ad equo canone in una casa a Porta Portese, posto così orribile che come si dice a Roma “manco alli cani”. Per un battutista pronto come lui sarebbe stato facile dire al giornale del fratello dell'inventore delle ville a castello (sei in un km solo in Sardegna, poi ho perso il conto ) una frase del tipo: “Vivo in questo posto di merda perchè facendo politica per la gente non rubo, io”. Quando mai. La valente, tradizionale spalla del Berlusca, scappò letteralmente a comprarsi una casa in Prati dando così ragione a quella pletora di lettori benpensanti e cretini che vedono i politici, soprattutto se di sinistra, come profittatori.
Ma ogni persona, ogni partito, anche il più sfigato, può sperare di avere anche lui la grande occasione di rifarsi. È quello che accade. Il Pdl candida a Roma la Polverini e subito si scopre che la signora in questione dovrebbe chiarire come si sia potuta comprare delle case a prezzi di eccezionale favore e se soprattutto ne avesse diritto, e se si a quale titolo. Questo non è un accanimento verso la candidata, di cui personalmente auspico la totale innocenza, solamente è così che si usa nelle democrazie avanzate, trasparenza. Quando si parla di America qualcuno si ricorda di personaggi pubblici che si dimettono per non aver messo in regola la domestica? O la nostra America è quella solo caricaturale di Meniconi Nando di sordiana memoria?
Il bello della cosa, conoscendo come la pensano le persone su questi argomenti, è che la conoscenza dei fatti farebbe imbestialire anche una marea di elettori del Pdl. Ciò farebbe stravincere la Bonino. Ora capirai anche il perchè del titolo. Incomincio a pensare di fare proposte folli, cioè normali, ad un muro di imbecilli che fa finta di non capire e che con il suo atteggiamento ha contribuito a consegnare il paese a Lù, il padrun de quasi tut.
Questo perchè tutti i comportamenti dei nostri Minimus nazionali, con la nostra condiscendenza verso questi incredibili personaggi sono stati, questi e non altro, alla base della peraltro resistibilissima ascesa del Cavaliere.
Quando si partecipa a delle elezioni si deve avere in testa due cose. Cercare di convincere gran parte dei votanti, anche quelli che normalmente voterebbero per gli altri e convincere molti di quelli che non ti voteranno mai a non andare comunque a votare per il tuo avversario.
Ovviamente questo non significa che non facendo nulla non si potrà comunque vincere con lo 0,000% in più. Semplicemente vorrà dire mettere a repentaglio una vittoria certa per un malinteso senso di rispetto per un avversario che non l'avrebbe di certo avuto a parti alternate e questo, a casa mia è tradimento verso la propria coalizione.
Domanda. Qualcuno vuol vincere?
10 marzo 2010
Quella che segue è la versione dialettale, un modo strano di far politica, forse. I signori con la puzza al naso passano tutta la loro vita apparentemente pensando agli altri, nei fatti disprezzandoli. Come pensate possano essere le campagne elettorali di questi Pisacane da strapazzo, vincenti? Le mie proposte non costano nulla e se sei arrivato fin qui caro lettore fantasma ti consiglio, magari con calma, di finire lo scritto e poi un altro giorno andare a vedere il post n.8 di questo anno, se non lo hai già fatto, così per giudicare sulla credibilità delle proposte. Nei miei scritti, in quello che propongo cerco semplicemente di arrivare al cuore delle persone, quello che Silvio sa fare alla grande.
EMMA E L'IMPORVERATA
Semo tornati ar dunque, a 'no schioppo da 'e regionali. Già 'e regionali, pè noi romani mica tanto fortunate, urtimamente. Prima Storace er prode controllore de' li conti che a forza de nun controllà un cazzo c'ammolla sur groppone novemila miliardi de buffi, che và a sapè pe' quanto ancor i dovemo pagà. Poi ariva l'artro, la faccia de' bravo regazzo, che li conti ce l'aggiusta pure ma ce fa un buco in mezzo ar core che nun so quanto tempo ce vorrà pe' rimaginallo. Er bello de sta situazione è che chiede puro scusa ar Papa e no alli laziali tutti che l'hanno votato oppuranco no, pe' le stronzate fatte. Ancora stamo aspettà, in bona coscienza de sapè, visto li video hard che giravaveno chissà da quanto, se quarcuno, a parte li carabinieri birichini, l'ha mai ricattato e pe' ottenè che cosa.
Come vedete cò tutti 'sti granni personaggi era proprio er caso de vortà pagina e candidà ar posto loro du' donne, avremo certamente meno dolori de core e quarche sordo in più in saccoccia. Tutto bene ar dunque? A naso nun me pare. Sento nell'aria er solito muro d'imbecilli che ha permesso a Lù er padrone de quasi tutto, de dormì sonni tranquilli ne li momenti più brutti, muro che in tanti hanno contribuito a erige permettenno così l'iresistibile ascesa der Cavaliere Sirvio Berlusconi, che artrimenti sarebbe finita ancor prima de comincià.
Ora cò na botta de culo che nun c'j'avevamo da chissà quant'anni, la cannidata loro s'è ariscoperta forse co quarche scheletruccio ne l'armadio e noi che famo? S'azzittimo? Gente d'animo nobile o cojoni dentro e fora? Er nostro Maximo, e nun so de cosa, scappa come se l'avessero beccato cor sorcio 'n bocca, pe avello trovato a pagà l'affitto de 'na casa a Porta Portese che neanche alle pontegane e quanno se tratta de chiede a l'avversaria come e perchè se compra case co' pochi quatrini er silenzio assoluto? Semo d'animo nobile, libberale e americano quanno se tratta de fa dimette li nostri che sbajeno e quanno se tratta del'avversari è tutto giustificato?
Se puro stavorta quarcuno pensa de portà ar Cavaliere l'acqua co' le recchie prima s'aricordi che adesso ce stanno puro le spade, pe tajalle le orecchie.
5 marzo 2010
BUONE FESTE TUTTI
3 aprile 2010
1 aprile 2010
INCAPACI AR PUNTO CHE, VOLENNO PERDE, N'ARTRO PO' VINCEVENO
Hanno sudato a freddo fino all'urtimo minuto 'de 'sta competizzione elettorale
pe la paura che je se stampava in fronte de corre er grosso rischio in Itaja e nella Capitale
de dà ar capo der governo Sirvio Berlusconi
'na sporta gonfia de sconfitte e preoccupazioni.
Pè la verità a toje le castagne dar foco a Berlusconi
non so' stati solo l'amichi nostri, veri fresconi,
ma puro l'alleanza sozzosetta che è nata da tant'anni tra er Cavaliere nero
e quelli che 'na vorta forse ereno cristiani, ma ora so' sortanto preti e clero.
E a proposito de 'st'alleanza indiavolata pe' tenè lontana 'a radicale Emma Bonino,
de fatto l'unica cristiana dentro a 'stò gioco brutto e malandrino,
accade proprio a Roma 'n'evento granne, quasi eccezionale.
Le armate de l'omo bianco proprio all'ombra de la Capitale,
co tutti li conventi, li preti e le monachelle in giro,
riescheno a perde chiaro e senza raggiro,
perchè li cattolici apostolici romani
ner momento der voto s'aricordano de votà i veri cristiani
e no chi predica bene e poi bazzica li malandrini.
Tutto questo co' li finti tontarelli der piddì
che fanno da palo, complici, ar silenzio sur fatto dei vari tiggì.
Riepiloganno.
Li amichetti nostri che nun volenno vince,
mai hanno chiesto alla Polverini de spiegà e convince
come s'è comprata le case co' pochi quatrini.
E che fusse 'na questione mica tanto pellegrina
se capisce dar fatto che sarebbe potuta costà ar Piddielle e all'avversara
quarche bella percentuale de voti para, para.
E poi, come già detto, 'sti personaggi un po' farlocchi se sò aritrovati senza volello
a scongigge l'armate der papa a casa loro e proprio sur più bello,
cò la Binetti sempre acciliciata,
che grazie a Dio, come avversaria se semo aritrovata.
Co l'armate pretigne e manco un po' cristiane, dell'Udc e der Piddielle
che hanno preso certe pezze calle, calle.
So' riusciti malgrado tutto a fa 'na cosa granne
e co' tutte 'e forze che c'hanno mò 'a vonno nisconne
pe la paura che je se stampava in fronte de corre er grosso rischio in Itaja e nella Capitale
de dà ar capo der governo Sirvio Berlusconi
'na sporta gonfia de sconfitte e preoccupazioni.
Pè la verità a toje le castagne dar foco a Berlusconi
non so' stati solo l'amichi nostri, veri fresconi,
ma puro l'alleanza sozzosetta che è nata da tant'anni tra er Cavaliere nero
e quelli che 'na vorta forse ereno cristiani, ma ora so' sortanto preti e clero.
E a proposito de 'st'alleanza indiavolata pe' tenè lontana 'a radicale Emma Bonino,
de fatto l'unica cristiana dentro a 'stò gioco brutto e malandrino,
accade proprio a Roma 'n'evento granne, quasi eccezionale.
Le armate de l'omo bianco proprio all'ombra de la Capitale,
co tutti li conventi, li preti e le monachelle in giro,
riescheno a perde chiaro e senza raggiro,
perchè li cattolici apostolici romani
ner momento der voto s'aricordano de votà i veri cristiani
e no chi predica bene e poi bazzica li malandrini.
Tutto questo co' li finti tontarelli der piddì
che fanno da palo, complici, ar silenzio sur fatto dei vari tiggì.
Riepiloganno.
Li amichetti nostri che nun volenno vince,
mai hanno chiesto alla Polverini de spiegà e convince
come s'è comprata le case co' pochi quatrini.
E che fusse 'na questione mica tanto pellegrina
se capisce dar fatto che sarebbe potuta costà ar Piddielle e all'avversara
quarche bella percentuale de voti para, para.
E poi, come già detto, 'sti personaggi un po' farlocchi se sò aritrovati senza volello
a scongigge l'armate der papa a casa loro e proprio sur più bello,
cò la Binetti sempre acciliciata,
che grazie a Dio, come avversaria se semo aritrovata.
Co l'armate pretigne e manco un po' cristiane, dell'Udc e der Piddielle
che hanno preso certe pezze calle, calle.
So' riusciti malgrado tutto a fa 'na cosa granne
e co' tutte 'e forze che c'hanno mò 'a vonno nisconne
28 marzo 2010
SARANNO COSI' INCAPACI DA VINCERE?
Quando arriva una grande crisi economica, i governi in carica perdono le elezioni. Questo accade in tutto il mondo, quasi in tutto il mondo perchè in Italia succede il contrario, qui il governo recupera, anzi fino a qualche mese fa ha rischiato di stravincere.
Come è stato possibile ciò. Sicuramente la grande capacita del nostro Lù, il padrun de quasi tut, di presentarsi come l'uomo del fare, contro gli altri, gli uomini della chiacchere. In questo ha avuto un'autostrada davanti grazie al problema dei rifiuti in Campania. Poi arriva il terremoto in Abruzzo e anche lì splende la luce dell'uomo del fare. Che cosa importa se le prime case consegnate sono state quelle costruite dalla regione Trentino, governata dalla sinistra, chi se ne accorge, chi ne parla?
Con lo scandalo Marazzo la situazione per il centro sinistra addirittura precipita. Si fa concreta la possibilità che riescano a tenere solo le regioni rosse. Il governo è al top. Poi il lento declino. Gli arresti in Lombardia, gli affaristi con il terremoto dell'Aquila.
Per il centro sinistra la lenta risalita, con la svolta di Bersani che fà propria la candidatura della Bonino nel Lazio. Ad onor del vero anche i tentativi di spostare il dibattito politico sulle emergenze sociali sortisce degli effetti. Ma la capacità di recupero del centro sinistra finisce lì. Hanno la fortuna incredibile di poter sfruttare concretamente quelle che è il sogno di ogni candidato americano. Riuscire forse a pizzicare l'avversario che non ha pagato i contributi della domestica o meglio ancora che non ha pagato le tasse e non fanno nulla per sfruttare l'eventuale vantaggio. Non riesci a capire caro lettore fantasma? Il fatto quotidiano pubblica che la signora Polverini ha potuto comprare due appartamenti dall'Inpdap e dallo Ior a prezzi estremamente facilitati e lor signori non fanno, non dicono nulla. In un paese in cui ci sono centinaia, milioni di persone, che avendo contratto un mutuo per comprare una casa a prezzi purtroppo altissimi, si trovano in condizione di estremo disagio economico questo modo di fare, magari perfettamente legale, è visto dalla maggioranza di cittadini come privilegio insopportabile, per questo può spostare voti, che sarebbero importantissimi se si prendono per buone le stesse affermazioni della Bonino che nel Lazio si vincerà per una attaccatura.
Questo è il paese dei Meniconi Nando, ricordate l'americanismo da macchietta di un grande Alberto Sordi. Un'Italia senza democrazia dentro che stravedeva per gli aspetti esteriori dell'America, per le gomme americane, le scarpe bianche da ginnastica, le grandi moto e nient'altro. Il concetto di democrazia, il lottare per la libertà degli altri come se fosse per la tua, il rispetto per le regole è una cosa inconcepibile per la maggioranza di questo popolo che fino ad un attimo prima era estasiato dalle promesse del Duce di vantaggiosi ritorni dalle italiche prepotenze.
Ovvio che se questo è lo strato culturale che accomuna gran parte degli Italiani, chiedere conto a qualcuno di chiarire alcuni fatti che lo vedono protagonista viene quasi visto come il perfido comportamento di colui che vuole il male del prossimo. Ti è mai capitato, caro lettore unico di arrabbiarti per un torto subito e vedere intorno a te persone pronte a dare ragione al sorridente maleducato di turno piuttosto che a te. Questo è il paese. Ci si accompagna al sorridente mascalzone ma la vittima incazzata e magari urlante non la sopporta nessuno.
E così a urne aperte dovremmo aspettare lunedì pomeriggio per sapere chi ha vinto e di quanto. Perchè nessuno, né la Bonino e i radicali, né il Pd, né i verdi, né Italia dei Valori, né sinistra e libertà, né i comunisti, né i socialisti e neanche il movimento viola hanno impostato una campagna all'americana per chiedere, con grazia, ma anche con la dovuta fermezza alla candidata avversaria di chiarire quanto c'era da chiarire. Ma si sa qui non ci sono americani, ma tanti Meniconi Nando.........
28 marzo 2010 paolosenzabandiere
Come è stato possibile ciò. Sicuramente la grande capacita del nostro Lù, il padrun de quasi tut, di presentarsi come l'uomo del fare, contro gli altri, gli uomini della chiacchere. In questo ha avuto un'autostrada davanti grazie al problema dei rifiuti in Campania. Poi arriva il terremoto in Abruzzo e anche lì splende la luce dell'uomo del fare. Che cosa importa se le prime case consegnate sono state quelle costruite dalla regione Trentino, governata dalla sinistra, chi se ne accorge, chi ne parla?
Con lo scandalo Marazzo la situazione per il centro sinistra addirittura precipita. Si fa concreta la possibilità che riescano a tenere solo le regioni rosse. Il governo è al top. Poi il lento declino. Gli arresti in Lombardia, gli affaristi con il terremoto dell'Aquila.
Per il centro sinistra la lenta risalita, con la svolta di Bersani che fà propria la candidatura della Bonino nel Lazio. Ad onor del vero anche i tentativi di spostare il dibattito politico sulle emergenze sociali sortisce degli effetti. Ma la capacità di recupero del centro sinistra finisce lì. Hanno la fortuna incredibile di poter sfruttare concretamente quelle che è il sogno di ogni candidato americano. Riuscire forse a pizzicare l'avversario che non ha pagato i contributi della domestica o meglio ancora che non ha pagato le tasse e non fanno nulla per sfruttare l'eventuale vantaggio. Non riesci a capire caro lettore fantasma? Il fatto quotidiano pubblica che la signora Polverini ha potuto comprare due appartamenti dall'Inpdap e dallo Ior a prezzi estremamente facilitati e lor signori non fanno, non dicono nulla. In un paese in cui ci sono centinaia, milioni di persone, che avendo contratto un mutuo per comprare una casa a prezzi purtroppo altissimi, si trovano in condizione di estremo disagio economico questo modo di fare, magari perfettamente legale, è visto dalla maggioranza di cittadini come privilegio insopportabile, per questo può spostare voti, che sarebbero importantissimi se si prendono per buone le stesse affermazioni della Bonino che nel Lazio si vincerà per una attaccatura.
Questo è il paese dei Meniconi Nando, ricordate l'americanismo da macchietta di un grande Alberto Sordi. Un'Italia senza democrazia dentro che stravedeva per gli aspetti esteriori dell'America, per le gomme americane, le scarpe bianche da ginnastica, le grandi moto e nient'altro. Il concetto di democrazia, il lottare per la libertà degli altri come se fosse per la tua, il rispetto per le regole è una cosa inconcepibile per la maggioranza di questo popolo che fino ad un attimo prima era estasiato dalle promesse del Duce di vantaggiosi ritorni dalle italiche prepotenze.
Ovvio che se questo è lo strato culturale che accomuna gran parte degli Italiani, chiedere conto a qualcuno di chiarire alcuni fatti che lo vedono protagonista viene quasi visto come il perfido comportamento di colui che vuole il male del prossimo. Ti è mai capitato, caro lettore unico di arrabbiarti per un torto subito e vedere intorno a te persone pronte a dare ragione al sorridente maleducato di turno piuttosto che a te. Questo è il paese. Ci si accompagna al sorridente mascalzone ma la vittima incazzata e magari urlante non la sopporta nessuno.
E così a urne aperte dovremmo aspettare lunedì pomeriggio per sapere chi ha vinto e di quanto. Perchè nessuno, né la Bonino e i radicali, né il Pd, né i verdi, né Italia dei Valori, né sinistra e libertà, né i comunisti, né i socialisti e neanche il movimento viola hanno impostato una campagna all'americana per chiedere, con grazia, ma anche con la dovuta fermezza alla candidata avversaria di chiarire quanto c'era da chiarire. Ma si sa qui non ci sono americani, ma tanti Meniconi Nando.........
28 marzo 2010 paolosenzabandiere
paolosenzabandiere
Ps. per quanto possa valere un appello su un blog fantasma voglio dire che io la Bonino la voterò comunque.
27 marzo 2010
I PARTITI DELL'AMORE ALLA GUERRA CONTRO I CRISTIANI DENTRO
Come si riconoscono tra di loro i partiti dell'amore, con la loro intransingenza contro gli altri, nella loro lotta senza quartiere contro i partiti degli altri, “quelli dell'odio”? Ma naturalmente dalla scia di sangue che, puntuali come un orologio svizzero, hanno lasciato dietro di se nel corso dei decenni, dei secoli, dei millenni. Credere in Dio o al contrario negarne l'esistenza, non è importante per appartenere ad uno dei tanti partiti dell'amore che puntualmente sbocciano, lasciandosi poi sul loro cammino la loro brava dose di sangue e rovine.
Anzi proprio qui sta il bello di queste cose. I leader più anticristiani che si possano conoscere si trovano coccolati, vezzeggiati, nella più ignobile e oscena alleanza con quelle gerarchie pseudo religiose che offendono Cristo in ogni attimo della loro vita. Le gerarchie sanno avere nei confronti dei loro naturali nemici un comportamento ferreo, intransigente, senza tregua. Quando si accorgono di essere di fronte ad un leader che cerca di rendere più sopportabile la vita ad una umanità dolente che è stata educata da loro ad avere paura della vita, a vergognarsi del sesso, che per colpa dei cari alleati della chiesa si trova piena di problemi economici, allora si che l'intransigenza di lor signori si fa proverbiale. Si può sopportare di tutto, e quindi leader che certo non per colpa del domani, visto la pienezza dei propri conti in banca, fanno abortire le proprie donne, che divorziano a go-gò, che vivono una vita di infinita, estrema avidità, ma colui o colei che di fronte a questa umanità con mille problemi magari si ingegna per evitare gli aborti clandestini, addirittura per contrastarli con una sana educazione sessuale questo no. Questi ignobili farisei non possono permetterlo, non lo sopportano.
Che ci fossero centinaia di migliaia di aborti clandestini con decine, centinaia di donne morte per gli uteri perforati dalle mammane a questa bella gente non interessava e fintanto che la cosa era segreta, proibita, c'era il loro complice silenzio, e non esisteva, non si parlava di diritto alla vita. Ma lottare perchè un dramma come l'aborto venisse almeno vissuto in condizione mediche dignitose e fosse data soprattutto un'educazione sessuale che evitasse gravidanze indesiderate, questi personaggi non potevano sopportarlo. Per lor signori, qualsiasi leader che non divorziasse, non andasse a puttane, pardon “escort”, che si comportasse come un cristiano è da contrastare, sempre. Perchè comunque sarà sempre, pur nella sua discutibilità, un uomo più giusto degli osceni di cui caldeggiano l'alleanza.
Ma gli uomini giusti non danno i soldi alle ricche scuole private cattoliche per negarli alle disastrate e povere scuole statali. E non solo perchè la Costituzione pur prevedendo la possibilità dell'educazione religiosa, ritiene che questa non debba essere finanziata dal denaro pubblico, ma proprio per l'oscenità di un insegnamento che oggi può essere ai confini dell'obiettività e domani, magari vittima di un'esplosione integralista, devastare il concetto stesso di democrazia. Ve la immaginate la contrapposizione tra le scuole cattoliche e le scuole coraniche? E tutto questo in uno stato democratico?
Resta il fatto che in questa oscena rincorsa a servire una chiesa in cui non si crede, questi politici, con la complicità delle gerarchie negano sempre più soldi alle scuole statali per darne a quelle religiose, e se i ragazzi si feriscono o muoiono nel crollo di tetti o di calcinacci nelle scuole statali non è colpa di nessuno, vero? Li non esiste il diritto alla vita, solo il diritto agli affari dei mercanti.
Con un assist incredibilmente violento come non era mai accaduto a pochissimi giorni dall'elezioni il cardinale Bagnasco chiede ai cattolici di non votare chi è contro il diritto alla vita, ovviamente chiedendo appunto un voto per il più anticristiano degli schieramenti europei, poi visto la violenza, la strumentalità di quanto detto, il giorno dopo arriva la finta correzione, che ci sono anche “altre” priorità per Chiesa. Ovviamente per Bagnasco non è importante che i seguaci del partito dell'amore sfilino in molti con il braccio teso, con i galiardetti della Decima Mas e tutti con un odio sordo, violento, contro chi non la pensa come il loro capo
Parlano di diritto alla vita e poi quando arriva la vita sono i primi ad attentare alla salute psichica dei bambini che sono loro affidati. In tutti il mondo sta scoppiando il caso ignobile, vergognoso dei preti pedofili, ancor più mostruoso per la scoperta che questi mostri, come l'ultimo pedofilo che ha violentato in decenni 200 bambini sordomuti, sono stati quasi sempre “protetti” dalle gerarchie ecclesiastiche. E ancora hanno il coraggio di parlare di diritto alla vita? Dopo che la vita di milioni di persone nel corso dei millenni è stata distrutta dalle loro violente prevaricazioni in nome di un Dio che nei fatti hanno offeso e offendono in molti atti da loro compiuti.
Anzi proprio qui sta il bello di queste cose. I leader più anticristiani che si possano conoscere si trovano coccolati, vezzeggiati, nella più ignobile e oscena alleanza con quelle gerarchie pseudo religiose che offendono Cristo in ogni attimo della loro vita. Le gerarchie sanno avere nei confronti dei loro naturali nemici un comportamento ferreo, intransigente, senza tregua. Quando si accorgono di essere di fronte ad un leader che cerca di rendere più sopportabile la vita ad una umanità dolente che è stata educata da loro ad avere paura della vita, a vergognarsi del sesso, che per colpa dei cari alleati della chiesa si trova piena di problemi economici, allora si che l'intransigenza di lor signori si fa proverbiale. Si può sopportare di tutto, e quindi leader che certo non per colpa del domani, visto la pienezza dei propri conti in banca, fanno abortire le proprie donne, che divorziano a go-gò, che vivono una vita di infinita, estrema avidità, ma colui o colei che di fronte a questa umanità con mille problemi magari si ingegna per evitare gli aborti clandestini, addirittura per contrastarli con una sana educazione sessuale questo no. Questi ignobili farisei non possono permetterlo, non lo sopportano.
Che ci fossero centinaia di migliaia di aborti clandestini con decine, centinaia di donne morte per gli uteri perforati dalle mammane a questa bella gente non interessava e fintanto che la cosa era segreta, proibita, c'era il loro complice silenzio, e non esisteva, non si parlava di diritto alla vita. Ma lottare perchè un dramma come l'aborto venisse almeno vissuto in condizione mediche dignitose e fosse data soprattutto un'educazione sessuale che evitasse gravidanze indesiderate, questi personaggi non potevano sopportarlo. Per lor signori, qualsiasi leader che non divorziasse, non andasse a puttane, pardon “escort”, che si comportasse come un cristiano è da contrastare, sempre. Perchè comunque sarà sempre, pur nella sua discutibilità, un uomo più giusto degli osceni di cui caldeggiano l'alleanza.
Ma gli uomini giusti non danno i soldi alle ricche scuole private cattoliche per negarli alle disastrate e povere scuole statali. E non solo perchè la Costituzione pur prevedendo la possibilità dell'educazione religiosa, ritiene che questa non debba essere finanziata dal denaro pubblico, ma proprio per l'oscenità di un insegnamento che oggi può essere ai confini dell'obiettività e domani, magari vittima di un'esplosione integralista, devastare il concetto stesso di democrazia. Ve la immaginate la contrapposizione tra le scuole cattoliche e le scuole coraniche? E tutto questo in uno stato democratico?
Resta il fatto che in questa oscena rincorsa a servire una chiesa in cui non si crede, questi politici, con la complicità delle gerarchie negano sempre più soldi alle scuole statali per darne a quelle religiose, e se i ragazzi si feriscono o muoiono nel crollo di tetti o di calcinacci nelle scuole statali non è colpa di nessuno, vero? Li non esiste il diritto alla vita, solo il diritto agli affari dei mercanti.
Con un assist incredibilmente violento come non era mai accaduto a pochissimi giorni dall'elezioni il cardinale Bagnasco chiede ai cattolici di non votare chi è contro il diritto alla vita, ovviamente chiedendo appunto un voto per il più anticristiano degli schieramenti europei, poi visto la violenza, la strumentalità di quanto detto, il giorno dopo arriva la finta correzione, che ci sono anche “altre” priorità per Chiesa. Ovviamente per Bagnasco non è importante che i seguaci del partito dell'amore sfilino in molti con il braccio teso, con i galiardetti della Decima Mas e tutti con un odio sordo, violento, contro chi non la pensa come il loro capo
Parlano di diritto alla vita e poi quando arriva la vita sono i primi ad attentare alla salute psichica dei bambini che sono loro affidati. In tutti il mondo sta scoppiando il caso ignobile, vergognoso dei preti pedofili, ancor più mostruoso per la scoperta che questi mostri, come l'ultimo pedofilo che ha violentato in decenni 200 bambini sordomuti, sono stati quasi sempre “protetti” dalle gerarchie ecclesiastiche. E ancora hanno il coraggio di parlare di diritto alla vita? Dopo che la vita di milioni di persone nel corso dei millenni è stata distrutta dalle loro violente prevaricazioni in nome di un Dio che nei fatti hanno offeso e offendono in molti atti da loro compiuti.
21 marzo 2010
I MIRACOLI DI SILVIO E LA MOLTIPLICAZIONE DEGLI IMBECILLI
E così Silvio il miracoloso compie in piazza S. Giovanni una serie incredibile di miracoli. E non solo miracoli personali. Ma procediamo con ordine. Piazza S. Giovanni è non è piena nenche per metà, stanno a dimostrarlo le riprese ad altezza d'uomo e mai dall'alto, con gli ossequiosi servi del potere che non possono riprendere gli ampi spazi vuoti. Il palco è oscenamente portato a livello della scalinata della chiesa, nascondendo qualche decina di migliaia di metri di piazza, forse più Neanche a farlo apposta bisogna aspettare quasi le nove di sera per avere dalla questura un ampio, oltre modo abbondante, “sono centocinquantamila”, quando neanche a calci sarebbero stati più di centomila. Stavolta per grandeggiare con gli uni lo sono stati anche con gli altri. 200.000 alla manifestazione per l'acqua? Ma scherziamo! Forse anche li hanno contato gambe e braccia. E comunque anche qui il primo miracolo di Silvio. Un milione!
Ma non divaghiamo, torniamo ai miracoli. Oltre al partito dell'odio trasformato in partito dell'amore gli viene molto bene anche la moltiplicazione degli imbecilli, anzi lì riesce a coinvolgere la quasi totalità della nazione. Non ti sento d'accordo caro lettore fantasma, non vorresti coinvolgere tutti gli......... o quasi tutti gli italiani in questo miracolo del nostro? Ma come, questo vuole fondare il partito di una religione laica e afferma che entro tre anni sconfiggerà il cancro, lui e chi se no? E tu mi chiedi angosciato perchè voglia coinvolgere nel miracolo degli imbecilli, cioè la loro moltiplicazione, il 99%, è troppo?, facciamo allora il 95% degli italiani?
La cosa per me è talmente evidente. Non solo quasi il 50% degli italiani vota per questo imbonitore con le sue porzioni miracolose, a proposito quante ne avrà bevute per i suoi capelli, ma gli altri votano o hanno votato per altrettanto cialtroneschi leader che non sono riusciti, o meglio non hanno voluto rintuzzare le ridicole mostruosità del nostro.
Una domanda per te caro lettore fantasma. In un mondo in parte in mano agli sciocchi che votano, quelli che non riescono a combattere gli imbecilli, perchè non sanno parlare al cuore delle persone, come li chiameresti tu? ......................non sono forse appunto semplicemente......il resto degli imbecilli?
Ma non divaghiamo, torniamo ai miracoli. Oltre al partito dell'odio trasformato in partito dell'amore gli viene molto bene anche la moltiplicazione degli imbecilli, anzi lì riesce a coinvolgere la quasi totalità della nazione. Non ti sento d'accordo caro lettore fantasma, non vorresti coinvolgere tutti gli......... o quasi tutti gli italiani in questo miracolo del nostro? Ma come, questo vuole fondare il partito di una religione laica e afferma che entro tre anni sconfiggerà il cancro, lui e chi se no? E tu mi chiedi angosciato perchè voglia coinvolgere nel miracolo degli imbecilli, cioè la loro moltiplicazione, il 99%, è troppo?, facciamo allora il 95% degli italiani?
La cosa per me è talmente evidente. Non solo quasi il 50% degli italiani vota per questo imbonitore con le sue porzioni miracolose, a proposito quante ne avrà bevute per i suoi capelli, ma gli altri votano o hanno votato per altrettanto cialtroneschi leader che non sono riusciti, o meglio non hanno voluto rintuzzare le ridicole mostruosità del nostro.
Una domanda per te caro lettore fantasma. In un mondo in parte in mano agli sciocchi che votano, quelli che non riescono a combattere gli imbecilli, perchè non sanno parlare al cuore delle persone, come li chiameresti tu? ......................non sono forse appunto semplicemente......il resto degli imbecilli?
MANI DA CENTENARIO IN UN CORPO FATTO E RIFATTO.
Ogni tanto un po' di sano, sarebbe il caso di dire malsano, gossip. Su “la Repubblica” di lunedì 15 marzo c'è una stretta di mano tra il Silvio e don Verzè, per i novant'anni del prete milanese. La foto è illuminante più di mille recensioni. Pur avendo quasi venti anni di meno il nostro amato Premier ha le mani letteralmente devastate da rughe incredibili, da sfigurare con quelle del novantenne, e io a chiedermi come uno così attento ai particolari, o meglio alle finzioni, non avesse trattato con la stessa cura del volto, le sue martoriate manine.
La cosa sarebbe stata senza risposta, dato la mia crassa ignoranza in materia, se non ne avessi accennato alla parrucchiera che mi taglia i capelli, in quello splendido crescendo wagneriano di antiberlusconismo che ci accomuna. In pratica secondo lei la plastica si mette dappertutto, ma nelle mani non si può intervenire, e quindi le mani sono il segnale incancellabile della tua età biologica. Debbo ritenere che abbia ragione e allora caro Silvio le tue mani dimostrano che sei molto, ma molto avanti negli anni.
La cosa sarebbe stata senza risposta, dato la mia crassa ignoranza in materia, se non ne avessi accennato alla parrucchiera che mi taglia i capelli, in quello splendido crescendo wagneriano di antiberlusconismo che ci accomuna. In pratica secondo lei la plastica si mette dappertutto, ma nelle mani non si può intervenire, e quindi le mani sono il segnale incancellabile della tua età biologica. Debbo ritenere che abbia ragione e allora caro Silvio le tue mani dimostrano che sei molto, ma molto avanti negli anni.
LU' E LA DEMOCRAZIA , VIA LA MASCHERA CON IL SILENZIO DEGLI ALTRI
Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, in merito all'inchiesta di Bari sono di una gravità assoluta. Dopo l'arresto del pd Frisullo,in Puglia, il “garantista” Berlusconi getta la maschera e tira fuori, in maniera del tutto evidente il suo carattere antidemocratico e assolutista. Il giudice di Bari che arresta l'esponente del pd è un bravo giudice, al contrario di quelli che lo perseguitano, ovviamente. I giudici che sotto le elezioni (ma ci sono elezioni quasi ogni anno!) arrestano o avviano indagini contro esponenti del centro destra sono farabutti e comunisti e se al contrario la loro attenzione si rivolge, sempre sotto le elezioni, contro la controparte politica sono degli splendidi esempi di dedizione al lavoro.
È del tutto evidente che quest'ideale della giustizia alla Bokassa, alla Papà Doc, in cui i giudici sono bravi solo se arrestano e indagano gli avversari politici, la dice appunto lunga sul livello di democrazia presente nello schieramento del centro destra e in chi lo guida. In un paese realmente democratico e quindi non in Italia che lo è solo formalmente, certe affermazioni avrebbero provocato le dimissioni di chi le avesse fatte. Invece qui è normale, tanto normale che neanche l'opposizione sembra accorgersi della gravità di quanto detto dal nostro, tant'è che la cosa passa, con la loro complicità, nel silenzio più assoluto.
È del tutto evidente che quest'ideale della giustizia alla Bokassa, alla Papà Doc, in cui i giudici sono bravi solo se arrestano e indagano gli avversari politici, la dice appunto lunga sul livello di democrazia presente nello schieramento del centro destra e in chi lo guida. In un paese realmente democratico e quindi non in Italia che lo è solo formalmente, certe affermazioni avrebbero provocato le dimissioni di chi le avesse fatte. Invece qui è normale, tanto normale che neanche l'opposizione sembra accorgersi della gravità di quanto detto dal nostro, tant'è che la cosa passa, con la loro complicità, nel silenzio più assoluto.
17 marzo 2010
LU', GLI ENTI DI GARANZIA E L'OPPOSIZIONE DEGLI IMBECILLI.
Che si sarebbe arrivati a questo punto era talmente evidente. L'occupazione dei partiti politici di tutti gli organi di garanzia, soprattutto di quelli creati paradossalmente per controllarli era da tempo sotto gli occhi di tutti. La sinistra quando era al potere ha sempre visto la Rai come l'ente da contrapporre alle televisioni dello Chevalier. Invece di risolvere il conflitto di interessi ha inciuciato non ponendosi mai e poi mai un problema che era di tutta evidenza. Se noi consideriamo la Rai quasi una cosa nostra, pur disposti a lasciare degli spazi ai nostri avversari, quando e se vincerà Lù, il padrun de quasi tut, si ritroverà a comandare non solo sulle sue televisioni ma anche su quelle pubbliche e con il senso della democrazia che ha, ogni forma di opposizione credibile sarà per lui intollerabile. Era chiaro.
Così non solo i partiti non sono usciti dalla televisione pubblica ma hanno permesso che continuasse quel modo incredibile di far televisione partigiana, subdola, che una bella fetta delle televisioni del nostro praticava. Invece di troncare sul nascere questo tipo ignobile di far televisione si è permesso che al contrario che questo modello fosse il solo vincente. E così abbiamo permesso che nelle teste delle persone, in maniera subdola, venissero immesse ingenti quantità di virus osceni, di devastanti troian, che sotto forma di sedicenti giornalisti incominciassero a storpiare i nomi dei politici indigesti, che facessero boccacce in loro presenza o solo nominandoli per poi illuminarsi quando invece si parlava del politico a cui si era giurata profonda e servile fedeltà.
Al buio dei nostri salotti si è permesso che centinaia, che milioni di persone avessero le teste violentate, devastate da questa cosciente cricca di antidemocratici che facendo finta di cavalcare la protesta, la nausea della gente per tangentopoli, nei fatti tramava per il ritorno all'antico regime. Nessuno di questi imbecilli, e per questo non necessariamente collusi, perchè l'imbecille il lavoro te lo fa gratis, ha mai pensato che essendo l'etere un bene pubblico dovesse essere proibito a chicchessia, su qualsiasi televisione di fare propaganda faziosa per una parte politica?
Tutto il resto è venuto da solo. La democrazia secondo Lù è avere in mano tutte le televisioni disponibili e quindi anche tutti gli organi che ne controllano il funzionamento. C'è qualche anima candida che può pensare che chi viene messo dal nostro in posizioni di controllo nel variegato mondo della televisioni possa poi avere una sua autonomia.
Al nostro danno fastidio anche le nicchie di resistenza democratica presenti nelle televisioni pubbliche. Personalmente continuo a pensare che Santoro sia sì un giornalista schierato ma che permetta a chiunque la pensi in maniera diversa di poter parlare senza essere sbeffeggiato come è usanza fare in altre televisioni.
Per finire una nota di colore. Lù ha fatto una pressione cosi insistente, così assillante presso coloro che ha messo nei vari posti di comando o controllo della televisioni che il direttore della Rai Masi, di fronte a richieste che in alcuno modo si potevano giustificare, per quanto più che ben disposto nei suoi confronti, sembra se ne sia uscito con l'espressione: “non siamo mica lo Zimbabwe”. E si, non siamo lo stato africano, ..................e se fossimo peggio?
Così non solo i partiti non sono usciti dalla televisione pubblica ma hanno permesso che continuasse quel modo incredibile di far televisione partigiana, subdola, che una bella fetta delle televisioni del nostro praticava. Invece di troncare sul nascere questo tipo ignobile di far televisione si è permesso che al contrario che questo modello fosse il solo vincente. E così abbiamo permesso che nelle teste delle persone, in maniera subdola, venissero immesse ingenti quantità di virus osceni, di devastanti troian, che sotto forma di sedicenti giornalisti incominciassero a storpiare i nomi dei politici indigesti, che facessero boccacce in loro presenza o solo nominandoli per poi illuminarsi quando invece si parlava del politico a cui si era giurata profonda e servile fedeltà.
Al buio dei nostri salotti si è permesso che centinaia, che milioni di persone avessero le teste violentate, devastate da questa cosciente cricca di antidemocratici che facendo finta di cavalcare la protesta, la nausea della gente per tangentopoli, nei fatti tramava per il ritorno all'antico regime. Nessuno di questi imbecilli, e per questo non necessariamente collusi, perchè l'imbecille il lavoro te lo fa gratis, ha mai pensato che essendo l'etere un bene pubblico dovesse essere proibito a chicchessia, su qualsiasi televisione di fare propaganda faziosa per una parte politica?
Tutto il resto è venuto da solo. La democrazia secondo Lù è avere in mano tutte le televisioni disponibili e quindi anche tutti gli organi che ne controllano il funzionamento. C'è qualche anima candida che può pensare che chi viene messo dal nostro in posizioni di controllo nel variegato mondo della televisioni possa poi avere una sua autonomia.
Al nostro danno fastidio anche le nicchie di resistenza democratica presenti nelle televisioni pubbliche. Personalmente continuo a pensare che Santoro sia sì un giornalista schierato ma che permetta a chiunque la pensi in maniera diversa di poter parlare senza essere sbeffeggiato come è usanza fare in altre televisioni.
Per finire una nota di colore. Lù ha fatto una pressione cosi insistente, così assillante presso coloro che ha messo nei vari posti di comando o controllo della televisioni che il direttore della Rai Masi, di fronte a richieste che in alcuno modo si potevano giustificare, per quanto più che ben disposto nei suoi confronti, sembra se ne sia uscito con l'espressione: “non siamo mica lo Zimbabwe”. E si, non siamo lo stato africano, ..................e se fossimo peggio?
16 marzo 2010
I GIUDICI E I BAMBINI NELLA CATTOLICA ITALIA.
Volevo mettere questo articolo nella pagina dell'ignomia, ma di inventare una nuova pagina non ne ho voglia. I giudici di Cassazione hanno deciso che un genitore di un bambino che frequenta la nostra scuola deve essere allontanato dall'Italia se non ha più il permesso di soggiorno, perso per mancanza di lavoro. Che la madre del ragazzo sia invece in regola e stia ottenendo la cittadinanza italiana a lor signori non interessa. L'albanese non in regola deve essere allontanato perchè prima di tutto bisogna difendere i “sacri confini patri” dai barbari irregolari che premono alle porte.
Se i giudici avessero avuto qualche problema per colpa dei grandi, quando erano piccoli, non avrebbero, ripeto, non avrebbero mai emesso quella sentenza. Quando si è bambini non esistono differenze di razze, di nazione, di religione. E quando sei in quella classe, quando parli italiano come gli altri le maestre ti insegnano la storia di quello che tu ritieni il tuo paese, perchè come molti bambini non ne conosci altri, perchè quel mondo è il tuo mondo e quello di cui vagamente ti parlano, se te ne parlano i tuoi genitori, è troppo lontano dai tuoi occhi e dai tuoi pensieri.
Non voglio parlare dei genitori. Della grande fortuna di perdere il lavoro o di vedersene offrire solo uno in nero che non ti garantisce la permanenza in Italia, e questo ad un straniero adulto può capitare in qualsiasi momento. Voglio parlare delle speranze dei ragazzi e degli uomini neri, che magari rispettando le leggi, quelle speranze spazzano via in un attimo. Un attimo fa ti sentivi, eri italiano, quello era il tuo inno, gli azzurri nel tuo cuore e poi tutto questo ti può crollare addosso. Se i tuoi genitori decidessero di tornare al loro paese diventeresti un ragazzo senza patria. Non più italiano ma neanche cittadino del tuo impronunciabile paese d'origine, un disadattato forse, con davanti una vita di rimpianti o di rancori o di entrambi questi orribili sentimenti.
Tutto questo perchè “il sacro suolo patrio” deve essere difeso da quelli come te, da quelli come i tuoi genitori, a proposito, quanti saranno i senza permesso con figli nelle italiche scuole? Così tanti da dovergli fare una guerra così crudele?
A proposito di guerra, di vinti e di vincitori. Chissà se la sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito tutto questo è stata fatta in un'aula con la presenza del crocefisso. Quante volte si uccidono ancora le sue idee in suo nome. Non sono pratico di citazioni religiose ma non era sua la frase: “Chi farà loro del male sarà come se lo avesse fatto a me”.
Questo accade oggi nella cattolicissima Italia.
Se i giudici avessero avuto qualche problema per colpa dei grandi, quando erano piccoli, non avrebbero, ripeto, non avrebbero mai emesso quella sentenza. Quando si è bambini non esistono differenze di razze, di nazione, di religione. E quando sei in quella classe, quando parli italiano come gli altri le maestre ti insegnano la storia di quello che tu ritieni il tuo paese, perchè come molti bambini non ne conosci altri, perchè quel mondo è il tuo mondo e quello di cui vagamente ti parlano, se te ne parlano i tuoi genitori, è troppo lontano dai tuoi occhi e dai tuoi pensieri.
Non voglio parlare dei genitori. Della grande fortuna di perdere il lavoro o di vedersene offrire solo uno in nero che non ti garantisce la permanenza in Italia, e questo ad un straniero adulto può capitare in qualsiasi momento. Voglio parlare delle speranze dei ragazzi e degli uomini neri, che magari rispettando le leggi, quelle speranze spazzano via in un attimo. Un attimo fa ti sentivi, eri italiano, quello era il tuo inno, gli azzurri nel tuo cuore e poi tutto questo ti può crollare addosso. Se i tuoi genitori decidessero di tornare al loro paese diventeresti un ragazzo senza patria. Non più italiano ma neanche cittadino del tuo impronunciabile paese d'origine, un disadattato forse, con davanti una vita di rimpianti o di rancori o di entrambi questi orribili sentimenti.
Tutto questo perchè “il sacro suolo patrio” deve essere difeso da quelli come te, da quelli come i tuoi genitori, a proposito, quanti saranno i senza permesso con figli nelle italiche scuole? Così tanti da dovergli fare una guerra così crudele?
A proposito di guerra, di vinti e di vincitori. Chissà se la sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito tutto questo è stata fatta in un'aula con la presenza del crocefisso. Quante volte si uccidono ancora le sue idee in suo nome. Non sono pratico di citazioni religiose ma non era sua la frase: “Chi farà loro del male sarà come se lo avesse fatto a me”.
Questo accade oggi nella cattolicissima Italia.
IL PROPOSITORE FOLLE E IL MURO DEGLI IMBECILLI
Personaggi di questo articolo sono il propositore folle, le sue proposte e alcuni personaggi che orbitano attorno ad alcuni leader della sinistra se non addirittura alcuni di questi stessi leader maximi, quello che in sintesi nel titolo definisco il muro degli imbecilli. Ti chiederai come possa descrivere in maniera così tranchant questi signori. Per una semplice ragione. Come avrai già capito il propositore folle sono io e conoscendo ciò che ho proposto a costoro non posso che definirli il muro degli imbecilli, ma visto che fin'ora abbiamo parlato, meglio scritto di parole, ora lasciamo parlare i fatti.
IL PROPOSITORE FOLLE E L'ITALIA DEI VALORI
Si era alla vigilia delle elezioni del 2001, e Idv si presentava da sola e per la prima volta. Avendo a nausea gli altri partiti avevo fatto la scelta di votarla, comunque, a prescindere, e mi era venuta un'idea che ancora considero geniale. A Roma si candidava nella XX Circoscrizione Cesare Previti e l'idea era semplice, fare volantinaggio in tutte le chiese circoscrizionali per far capire, chiarire chi fosse il mancato ministro della giustizia proposto da Silvio B. Con bene in vista il motto del volantinaggio: “Dare a Cesare quel che è di Cesare”. A mio parere questo avrebbe avuto un forte impatto non solo sul territorio ma anche a livello nazionale e sapendo parlare poco scrivo per benino la proposta a cominciare dal titolo, appunto “Dare a............
La sede Idv allora era a piazza Vittorio e appena faccio l'atto di accennare la cosa ad un'indaffaratissima segretaria, la stessa mi dice testuale che alla gente di Previti non frega nulla. Non mi scoraggio, incomincio a leggere quello che avevo scritto, e so scrivere niente male, mi ripeto, tant'è che la signora in questione mi fa finire la lettura e poi mi fa parlare con il candidato a sindaco del comune di Roma. Parliamo per una mezz'ora di cosa fare e prima di lasciarci, sulle scale, mi dice che ci sono ancora dei posti disponibili in lista a Roma. Rifiuto e aspetto ancora oggi di essere richiamato per organizzare la mia proposta.
Alle elezioni Idv prende il 3,9% quando il quorum era del 4 e riesce a prendere con i resti solo un deputato, un tale farmacista di Varese. Quanto avrebbe portato la mia idea a livello locale e a livello nazionale? Come puoi vedere anche i decimali avrebbero fatto comodo. Tutto qui? Magari! Il farmacista di Varese e il candidato sindaco di Roma, il lunedì dell'elezioni chiedono entrambi di poter entrare in Forza Italia. Ovviamente nessuno ha chiesto scusa agli elettori per questi comportamenti.
IL PROPOSITORE FOLLE E ROMANO PRODI.
Si era alla vigilia delle elezioni del 2006, mi sembra. C'era già fissato un dibattito tra B. e Prodi. Con la solita follia che ormai è parte del mio pensiero visto che continuo a credere nell'intelligenza degli uomini, con la mia brava letterina scritta, bene, bene, perchè con le parole non mi trovo poi tanto, vado nella sede del comitato per Prodi che neanche a farlo apposta se non vado errato era allora nella stessa strada di Forza Italia, via dell'Umiltà. Il tenore della lettera era grosso modo questo. Il sogno di ogni leader politico è sbugiardare pubblicamente l'avversario, figuriamoci se questo accade in televisione. Nella lettera consigliavo di portare il discorso su Contrada e Pannella che lo difendeva e davo questo preciso consiglio: “Considerando come si comporta il signore in questione (il B.) di fronte a queste affermazioni, sono portato a pensare che il nostro negherà anche l'evidenza di quanto precedentemente asserito, per questo la consiglio di portarsi il giornale di proprietà del fratello per smentirlo in maniera plateale”.
A quella trasmissione fu paradossalmente il Berlusconi a entrare nel merito del caso Contrada,. Pensai: “E' fatta!”, ma da Romano Prodi solo un silenzio imbarazzato. Non bastò una telefonata al mio amico Luigi per farmi sbollire un violento attacco di rabbia. Per la cronaca il Prodi vinse le lezioni con 25.000 ridicoli elettori in più. Vorrei chiedere a qualche testa d'uovo, di quelle che vengono pagate profumatamente per far sbagliare il proprio candidato quanto vale un consiglio gratuito che ti permetta di sbugiardare in pubblico il tuo avversario. Non hai capito, caro lettore fantasma, non in soldi, in voti in più. La risicata vittoria di Prodi crea le basi del fallimento del suo governo.
IL PROPOSITORE FOLLE E EMMA BONINO
Altra lettera, altra corsa. Magari fosse una lettera sola, questa volta. Un diluvio di lettere, in italiano e una pure una in dialetto. La prima al comitato elettorale di Emma Bonino. In sintesi dato i precedenti me la prendo sempre con i sagrati delle chiese. Ritengo che in un clima di quasi parità saranno proprio gli elettori cattolici a fare la differenza e proprio usando argomenti cristiani la radicale Bonino può vincere. Mi hai risposto tu? Vado di persona al partito radicale dove un certo Diego mi sta a sentire quando parlo ancora di sagrati delle chiese nel Lazio e delle case della Polverini , ma comprendo che sono preoccupati per le liste e uno sciopero della fame nell'aria.
Un inciso sulla signora in questione, la Polverini. Comprare case a prezzi bassissimi può essere fatto senza raggiri, in maniera legale. Il problema è che quando il caso in questione è sollevato, non ce la si può cavare con una denuncia per tacitare gli scomodi. Chi aspira a posti di rilievo deve avere un atteggiamento specchiato e chiarire tutto gli apparenti lati scuri sperando, per lei in questo caso, di aver fatto le cose in regola. Resta il fatto che se fosse sollevata la cosa degli appartamenti e magari non chiarita potrebbe costare la vittoria alla Polverini e forse per questo che non creano il caso. Un dubbio mi coglie, come spesso ultimamente. Ma questi vogliono vincere?
IL PROPOSITORE FOLLE E L'ITALIA DEI VALORI
Si era alla vigilia delle elezioni del 2001, e Idv si presentava da sola e per la prima volta. Avendo a nausea gli altri partiti avevo fatto la scelta di votarla, comunque, a prescindere, e mi era venuta un'idea che ancora considero geniale. A Roma si candidava nella XX Circoscrizione Cesare Previti e l'idea era semplice, fare volantinaggio in tutte le chiese circoscrizionali per far capire, chiarire chi fosse il mancato ministro della giustizia proposto da Silvio B. Con bene in vista il motto del volantinaggio: “Dare a Cesare quel che è di Cesare”. A mio parere questo avrebbe avuto un forte impatto non solo sul territorio ma anche a livello nazionale e sapendo parlare poco scrivo per benino la proposta a cominciare dal titolo, appunto “Dare a............
La sede Idv allora era a piazza Vittorio e appena faccio l'atto di accennare la cosa ad un'indaffaratissima segretaria, la stessa mi dice testuale che alla gente di Previti non frega nulla. Non mi scoraggio, incomincio a leggere quello che avevo scritto, e so scrivere niente male, mi ripeto, tant'è che la signora in questione mi fa finire la lettura e poi mi fa parlare con il candidato a sindaco del comune di Roma. Parliamo per una mezz'ora di cosa fare e prima di lasciarci, sulle scale, mi dice che ci sono ancora dei posti disponibili in lista a Roma. Rifiuto e aspetto ancora oggi di essere richiamato per organizzare la mia proposta.
Alle elezioni Idv prende il 3,9% quando il quorum era del 4 e riesce a prendere con i resti solo un deputato, un tale farmacista di Varese. Quanto avrebbe portato la mia idea a livello locale e a livello nazionale? Come puoi vedere anche i decimali avrebbero fatto comodo. Tutto qui? Magari! Il farmacista di Varese e il candidato sindaco di Roma, il lunedì dell'elezioni chiedono entrambi di poter entrare in Forza Italia. Ovviamente nessuno ha chiesto scusa agli elettori per questi comportamenti.
IL PROPOSITORE FOLLE E ROMANO PRODI.
Si era alla vigilia delle elezioni del 2006, mi sembra. C'era già fissato un dibattito tra B. e Prodi. Con la solita follia che ormai è parte del mio pensiero visto che continuo a credere nell'intelligenza degli uomini, con la mia brava letterina scritta, bene, bene, perchè con le parole non mi trovo poi tanto, vado nella sede del comitato per Prodi che neanche a farlo apposta se non vado errato era allora nella stessa strada di Forza Italia, via dell'Umiltà. Il tenore della lettera era grosso modo questo. Il sogno di ogni leader politico è sbugiardare pubblicamente l'avversario, figuriamoci se questo accade in televisione. Nella lettera consigliavo di portare il discorso su Contrada e Pannella che lo difendeva e davo questo preciso consiglio: “Considerando come si comporta il signore in questione (il B.) di fronte a queste affermazioni, sono portato a pensare che il nostro negherà anche l'evidenza di quanto precedentemente asserito, per questo la consiglio di portarsi il giornale di proprietà del fratello per smentirlo in maniera plateale”.
A quella trasmissione fu paradossalmente il Berlusconi a entrare nel merito del caso Contrada,. Pensai: “E' fatta!”, ma da Romano Prodi solo un silenzio imbarazzato. Non bastò una telefonata al mio amico Luigi per farmi sbollire un violento attacco di rabbia. Per la cronaca il Prodi vinse le lezioni con 25.000 ridicoli elettori in più. Vorrei chiedere a qualche testa d'uovo, di quelle che vengono pagate profumatamente per far sbagliare il proprio candidato quanto vale un consiglio gratuito che ti permetta di sbugiardare in pubblico il tuo avversario. Non hai capito, caro lettore fantasma, non in soldi, in voti in più. La risicata vittoria di Prodi crea le basi del fallimento del suo governo.
IL PROPOSITORE FOLLE E EMMA BONINO
Altra lettera, altra corsa. Magari fosse una lettera sola, questa volta. Un diluvio di lettere, in italiano e una pure una in dialetto. La prima al comitato elettorale di Emma Bonino. In sintesi dato i precedenti me la prendo sempre con i sagrati delle chiese. Ritengo che in un clima di quasi parità saranno proprio gli elettori cattolici a fare la differenza e proprio usando argomenti cristiani la radicale Bonino può vincere. Mi hai risposto tu? Vado di persona al partito radicale dove un certo Diego mi sta a sentire quando parlo ancora di sagrati delle chiese nel Lazio e delle case della Polverini , ma comprendo che sono preoccupati per le liste e uno sciopero della fame nell'aria.
Un inciso sulla signora in questione, la Polverini. Comprare case a prezzi bassissimi può essere fatto senza raggiri, in maniera legale. Il problema è che quando il caso in questione è sollevato, non ce la si può cavare con una denuncia per tacitare gli scomodi. Chi aspira a posti di rilievo deve avere un atteggiamento specchiato e chiarire tutto gli apparenti lati scuri sperando, per lei in questo caso, di aver fatto le cose in regola. Resta il fatto che se fosse sollevata la cosa degli appartamenti e magari non chiarita potrebbe costare la vittoria alla Polverini e forse per questo che non creano il caso. Un dubbio mi coglie, come spesso ultimamente. Ma questi vogliono vincere?
5 marzo 2010
QUANDO GOVERNANO I SENZA LEGGE
Una precisazione. Il potere, tutto il potere è portato ad escludere esterni che vogliano entrare nel palazzo, anche perchè la loro entrata è propedeutica ad un ridimensionamento o addirittura ad una sparizione di chi detiene attualmente il potere. Cosi, piano piano, quasi come se non dovesse accadere nulla, i partiti presenti metti in un parlamento regionale si fanno, tutti, ripeto tutti, una bella leggina, con la quale loro non debbono sottostare ad una serie di pratiche per presentare le proprie liste. Agli altri, agli esclusi di oggi tutte le difficoltà possibili e immaginabili nella ricerca delle firme necessarie per rendere possibile la partecipazione alle elezioni.
Guardate bene che in qualsiasi democrazia compiuta si cerca di dare un freno alla presentazione di liste. Paradossalmente se non ci fosse un minimo di firme da raccogliere tutti gli elettori potrebbero presentare una lista e non mi sembra un caso. La cosa ignobile è chi si è passato da un giusto freno ad una aumma aumma dei partiti al potere a danno degli altri, ledendo un principio costituzionale dell'esser tutti eguali di fronte alle leggi.
Nel frattempo i radicali che sono maestri del rispetto delle leggi hanno subito denunciato che tutta una serie di incombenze che dovevano essere, come da legge, prerogative di una serie di istituzioni chiamate a informare e a dotare tutti i partiti, compresi quelli fuori dal giro dei “soliti noti”, dei necessari strumenti per informare e poter far firmare i cittadini, denunciano appunto la televisione che non informa, i documenti che latitano o ritardano e i comuni con i pubblici ufficiali necessari alla raccolta delle firme che non sempre sono disponibili. Parte anche lo sciopero della fame (che cosa ti puoi aspettare da dei radicali?) nel completo silenzio, nel menefreghismo compiaciuto dei soliti noti e quando i radicali non riescono ad ottenere le firme in Lombardia, nessuno si straccia le vesti, neanche i radicali.
Poi, poi succede l'impensabile. Le truppe cammellate a supporto della Polverini e di Formigoni, fanno di tutto e di più. L'una non presenta in tempo utile le liste, l'altro produce un sacco di firme non valide. Risultato entrambe le liste sono per ora escluse. Apriti cielo. Incominciano a gridare che stanno perdendo la pazienza, che non rispondono più dei loro militanti. Che questo è un attacco alla democrazia e nel loro esser usciti di senno dalla rabbia non pensano di prendersela con la dabbenaggine dei loro funzionari incapaci, ma al contrario se la prendono con gli altri partiti, soprattutto con i radicali ma non solo, che li hanno smascherati. Secondo questi tristi personaggi le leggi che loro stessi hanno contribuito a fare non devono essere applicate nei loro confronti. E via di nuovo contro chi le leggi le rispetta, contro i magistrati, soprattutto quelli che non si fanno corrompere, che odiano da sempre perchè le leggi le rappresentano e loro i senza legge, i nazional socialisti all'amatriciana, i sostenitori del a noi tutte è concesso, proprio per questo non sono mai andati giù.
Un'ultima cosa. È indubbio che una cosa nei fatti assolutamente ridicola e che dimostra la loro discutibile capacità a governare, come l'esclusione per colpa del Pdl nella provincia di Roma è un episodio che tiene sulle spine Fini che la Polverini ha proposto, ma anche Berlusconi e il suo governo che avrebbero seri problemi da una vittoria della Bonino nel Lazio. Malgrado ciò sul palco, a sostegno della Polverini loro non c'erano, solo le seconde e le terze file. Credo che dopo queste elezioni ci sarà una resa dei conti nel Pdl.
Guardate bene che in qualsiasi democrazia compiuta si cerca di dare un freno alla presentazione di liste. Paradossalmente se non ci fosse un minimo di firme da raccogliere tutti gli elettori potrebbero presentare una lista e non mi sembra un caso. La cosa ignobile è chi si è passato da un giusto freno ad una aumma aumma dei partiti al potere a danno degli altri, ledendo un principio costituzionale dell'esser tutti eguali di fronte alle leggi.
Nel frattempo i radicali che sono maestri del rispetto delle leggi hanno subito denunciato che tutta una serie di incombenze che dovevano essere, come da legge, prerogative di una serie di istituzioni chiamate a informare e a dotare tutti i partiti, compresi quelli fuori dal giro dei “soliti noti”, dei necessari strumenti per informare e poter far firmare i cittadini, denunciano appunto la televisione che non informa, i documenti che latitano o ritardano e i comuni con i pubblici ufficiali necessari alla raccolta delle firme che non sempre sono disponibili. Parte anche lo sciopero della fame (che cosa ti puoi aspettare da dei radicali?) nel completo silenzio, nel menefreghismo compiaciuto dei soliti noti e quando i radicali non riescono ad ottenere le firme in Lombardia, nessuno si straccia le vesti, neanche i radicali.
Poi, poi succede l'impensabile. Le truppe cammellate a supporto della Polverini e di Formigoni, fanno di tutto e di più. L'una non presenta in tempo utile le liste, l'altro produce un sacco di firme non valide. Risultato entrambe le liste sono per ora escluse. Apriti cielo. Incominciano a gridare che stanno perdendo la pazienza, che non rispondono più dei loro militanti. Che questo è un attacco alla democrazia e nel loro esser usciti di senno dalla rabbia non pensano di prendersela con la dabbenaggine dei loro funzionari incapaci, ma al contrario se la prendono con gli altri partiti, soprattutto con i radicali ma non solo, che li hanno smascherati. Secondo questi tristi personaggi le leggi che loro stessi hanno contribuito a fare non devono essere applicate nei loro confronti. E via di nuovo contro chi le leggi le rispetta, contro i magistrati, soprattutto quelli che non si fanno corrompere, che odiano da sempre perchè le leggi le rappresentano e loro i senza legge, i nazional socialisti all'amatriciana, i sostenitori del a noi tutte è concesso, proprio per questo non sono mai andati giù.
Un'ultima cosa. È indubbio che una cosa nei fatti assolutamente ridicola e che dimostra la loro discutibile capacità a governare, come l'esclusione per colpa del Pdl nella provincia di Roma è un episodio che tiene sulle spine Fini che la Polverini ha proposto, ma anche Berlusconi e il suo governo che avrebbero seri problemi da una vittoria della Bonino nel Lazio. Malgrado ciò sul palco, a sostegno della Polverini loro non c'erano, solo le seconde e le terze file. Credo che dopo queste elezioni ci sarà una resa dei conti nel Pdl.
2 marzo 2010
DOLLARO DELLE MIE BRAME CHI E'.....
Qualcosa è cambiato e di molto da qualche mese fa. Quanto meno ci sono operatori che incominciano ad avere un ventaglio di posizioni che vanno dalla futura parità tra dollaro e euro ad un dollaro a 2 e forse oltre contro euro. Personalmente ho la sensazione che lo spauracchio di un dollaro debolissimo sia messo li a bella posta per permettere ai soliti noti di poter operare tranquillamente in direzione opposta e non perchè non ci siano elementi di estrema debolezza per la moneta americana, al contrario; il problema è che anche l'euro non sta certamente meglio, anche se l'establishment della speculazione lo ha già messo nel mirino per sferragli contro un fortissimo attacco.
I pretesti non mancano. Oggi il debito pubblico greco, domani la Spagna e poi l'Italia. Ovviamente in questo discorso manifestamente strumentale non devono trovare spazio obiezioni, peraltro validissime, che alcuni stati degli Usa, in primis la determinante California, hanno più problemi dei paesi europei. Il problema, a mio parere, è devastante per tutte le monete. Per una politica economica che io ritengo assurda e foriera di una più che probabile e non lontana fuga dalle monete si è andati in aiuto dei moltissimi cittadini indebitati, indebitando in maniera incredibile i singoli stati. Ovviamente in questa situazione, pur in presenza di bilance commerciali ipernegative da parte americana se dovessi avere ragione non si intravede il motivo per cui la moneta europea debba valere un terzo in più del dollaro. Due monete estremamente deboli non possono avere valori estremamente diversi per parecchio tempo. La crisi che le coinvolgerà entrambe dovrebbe portarle a valori molto simili. Se poi non ci sarà una crisi di fiducia tale da far insorgere una violentissima iperinflazione per la già accennata fuga dalle monete, perchè in quel caso il loro valore sarebbe vicino alla zero.
I pretesti non mancano. Oggi il debito pubblico greco, domani la Spagna e poi l'Italia. Ovviamente in questo discorso manifestamente strumentale non devono trovare spazio obiezioni, peraltro validissime, che alcuni stati degli Usa, in primis la determinante California, hanno più problemi dei paesi europei. Il problema, a mio parere, è devastante per tutte le monete. Per una politica economica che io ritengo assurda e foriera di una più che probabile e non lontana fuga dalle monete si è andati in aiuto dei moltissimi cittadini indebitati, indebitando in maniera incredibile i singoli stati. Ovviamente in questa situazione, pur in presenza di bilance commerciali ipernegative da parte americana se dovessi avere ragione non si intravede il motivo per cui la moneta europea debba valere un terzo in più del dollaro. Due monete estremamente deboli non possono avere valori estremamente diversi per parecchio tempo. La crisi che le coinvolgerà entrambe dovrebbe portarle a valori molto simili. Se poi non ci sarà una crisi di fiducia tale da far insorgere una violentissima iperinflazione per la già accennata fuga dalle monete, perchè in quel caso il loro valore sarebbe vicino alla zero.
25 febbraio 2010
SI', SI', NO, NO. TUTTO IL RESTO E' DEL MALIGNO.
(5)
Introduzione alla lettura
25/02/10
Ritornando al blog e a questo 2010, che dire. Con un po' di caparbietà sono riuscito a riannodare i contatti con chi pubblicava i miei articoli e rieccoci qui. Il primo articolo vero e proprio di questo nuovo anno (peraltro tanti auguri, ne avremmo bisogno) sarà sull'economia e per spiriti forti, con la sua lettura capirete perchè. Un saluto.
24 febbraio 2010
FINI E CASINI E LE OVVIETA' ALLA CATALANO
Certo l'uscita di Fini sul fatto che per cinque anni i condannati in maniera definitiva, non possano essere eletti in parlamento o comunque avere incarichi elettivi ha fatto scalpore per la sua ovvietà, e dopo? Da quel che si evince la candidatura di questi signori e la loro possibile elezione potrebbero essere fatte senza problemi.
19 febbraio 2010
SILVIO, COSENTINO E IL PAESE DEI FURBI IMBECILLI
(3)
Silvio nel corso degli anni ha “migliorato” i giudizi sui suoi concittadini. Anni fa ad una assemblea di venditori di Pubblitalia disse che i telespettatori sono come un bambino di 11 anni, ma come tutte le persone intelligenti non si fossilizza nei suoi giudizi. Quello pensava decenni fa quando la sua scesa in campo non aveva ancora devastato le coscienza degli italici undicenni. Dopo decenni di spappolamento cerebrale di quel che resta delle italiche testoline, le stesse sono considerate dal nostro come possedute da cerebrolesi. E il nostro si comporta come se avesse di fronte appunto degli idioti che non sappiano valutare quando detto e soprattutto fatto da lui.
Silvio nel corso degli anni ha “migliorato” i giudizi sui suoi concittadini. Anni fa ad una assemblea di venditori di Pubblitalia disse che i telespettatori sono come un bambino di 11 anni, ma come tutte le persone intelligenti non si fossilizza nei suoi giudizi. Quello pensava decenni fa quando la sua scesa in campo non aveva ancora devastato le coscienza degli italici undicenni. Dopo decenni di spappolamento cerebrale di quel che resta delle italiche testoline, le stesse sono considerate dal nostro come possedute da cerebrolesi. E il nostro si comporta come se avesse di fronte appunto degli idioti che non sappiano valutare quando detto e soprattutto fatto da lui.
9 febbraio 2010
LA MANDRIA IMPAZZITA E IL VACCARO CRETINO
(2)
Introduzione alla lettura
09/02/10
PERCHE’ NASCONO LE GRANDI CRISI
LA CRISI CHE VERRA’ – PARTE SECONDA
1929 – 2009
Dalla deflazione all'iperinflanzione??
Dalla crisi delle banche alla crisi delle monete?
6 febbraio 2010
Scusate il ritardo
(1)
Introduzione alla lettura
06/02/10
Il titolo di questo articolo è molto ironico ma poco ti può sorprendere, quando tutto già sai. È per questo che ho usato il plurale, ma molto più modestamente dovrò chiedere scusa esclusivamente al mio solito lettore fantasma, ammesso che ci sia e non di certo ai molti lettori che non esistono.
19 dicembre 2009
QUANDO LA SCORTA PARTECIPA AD UN REALITY.
Dicembre (90)
Introduzione alla lettura
19/12/09
Devo fare una premessa. Con questo post torno ad essere una persona normale con le sue idee. Per questo dismetto gli abiti da marziano imparziale con cui avevo voluto e dovuto vestirmi nell'articolo precedente. D'altronde se il marziano è imparziale per natura stante la sua proverbiale non conoscenza dei problemi, io ritengo, o ho la presunzione di ritenere, di conoscere qualche problema e di avere appunto dei problemi a non tenere conto di quanto so.
15 dicembre 2009
QUANDO UN PAESE NON VUOLE CAPIRE
Dicembre (89)
Introduzione alla lettura
15/12/09
.
Scrivere d'impatto su argomenti scabrosi può essere pericoloso. Per scrivere seriamente di un argomento c'è bisogno di averlo pensato e ripensato altrimenti si corre il rischio di fare la fine di quei tanti signori che in televisione ci ammorbano con il loro parlare fluente e l'altrettanto devastante vuoto pneumatico in testa.
11 dicembre 2009
NUN SARA' COME ER '29
Dicembre (88)
Introduzione alla lettura
11/12/09
NUN SARA' COME ER '29
nun sarà come quell'artra.
Stavorta, dicheno, ce stamo noi a comannà
e voi der popolo potete stà tranquilli che faremo de tutto pe' potevve sarvà.
Stavorta avemio capito la lezione e nun staremo co' le mani in mano,
com'ha fatto ner '29 quer tontarello de Hoover er republicano.
E in effetti, a pensacce bene so' intervenuti come er settimo cavalleria a tutta callara
e cò le trombe in mano pe fa sentì forte la caciara.
Pe' aiuta li troppo privati indebitati
stampeno a più nun posso carta moneta come se fusse carta da parati.
Ner '29 co' meno buffi venne giù er diluvio universale,
stavorta invece ce se metteno puro li stati a indebitasse in modo generale.
Da quanno in qua, da che monno è monno, li buffi de li troppi indebitati
vengheno sarvati d'artri buffi pè nun vedelli finì affogati?
E stampa che t'aristampa già ce lo so come po' annà a finì 'sta storia,
portata avanti da gente piena de incapace ma proterva boria.
Intanto ne l'aria nun più terza se sentono arriva dù goccioloni
co' e società de reting pronte a degradà i buffi de li stati sovrani.
E oggi po' tocca a Abu Dabi, domani a l'Ateniesi
e poi a tutti l'artri che resteno sospesi.
Ma se p'a crisi de sfiducia la carta moneta ritorna a esse solo 'na brutta carta da parati
allora chi dovremmo ringrazià pe' 'sti drammi programmati?
Come poi vedè puro tu, caro lettore che giochi a nisconnarella,
'sta crisi nun sarà come er '29, ma po' esse più forte e tostarella,
Nell'artra Herbert er “finto” tontarello sarvò armeno 'a moneta che c'javevi in saccoccia,
stavorta 'sta banna de' furbi, forse, nun te lascerà nimmanco du baiocchi pe' fa bisboccia.
paolosenzabandiere
Ps. In poche righe di un'oscena poesia in dialetto sull'economia (e appunto per questa oscena, vero?) la sintesi di un pensiero diverso, di un sentir un'altra campana, dalla visione totalitaria che le umane scimmie hanno avuto al 99,99 per mille della crisi del 1929 e della crisi attuale. Herbert er tontarello ha affondato l'economia o ha salvato il salvabile, moneta compresa, come potrebbe pensare Schumpeter? E coloro che hanno contribuito all'insorgere di questa crisi, alimentandola senza comprenderne la gravità, saranno coloro che salveranno l'economia o che l'affosseranno definitivamente?
paolosenzabandiere
10 dicembre 2009
LA D'ADDARIO, I TRANS E UNA STRAORDINARIA COINCIDENZA.
Dicembre (87)
Introduzione alla lettura
10/12/09
Uscito fuori lo scandalo delle escort, ancora più scandaloso se si pensa che poi queste signore venivano anche candidate, il nostro pensa bene di alzare il tiro, di buttarla, come si dice a Roma, in caciara.
Ma per fare ciò ha bisogno di gente con pochi scrupoli ed il vecchio direttore del “Giornale”, Giordano in una lettera di dimissioni dimostra invece di averne in abbondanza. Dice che nelle battaglie politiche non si è mai tirato indietro, ma di non voler entrare come gli è stato richiesto nelle alcove delle persone. Al suo posto subentra Feltri e scoppia subito il finto scandalo Boffo (dico finto perchè è di questi giorni la retromarcia su quelle accuse del direttore del Giornale).
Ma fin qui stiamo nei limiti di una (in)decorosa indecenza. Se i lettori del giornale in questione si sentono sollevati con un finto, a posteriori, scandalo su Boffo che serva ad attutire, ovattare i problemi di Silvio con le escort, il problema è fondamentalmente del lettore di quel foglio, non di altri.
Diverso è invece il comportamento, e diverse le responsabilità, di persone che svolgono il loro lavoro di giornalisti, tramite una cosa pubblica come l'etere e per di più, in maniera più diretta, nella televisione pubblica. C'è il direttore del tg1 Minzolini che finchè può nega lo scandalo delle escort, teorizzando di non voler fare gossip, come se appunto un politico che fa parte di uno schieramento che vuole vietare al suo popolo di frequentare prostitute e che viene poi scoperto a frequentarle non sia appunto un caso politico. La cosa è politicamente più devastante visto che la stessa signora che il nostro ha frequentato nel lettone di Putin viene poi candidata in una lista del suo stesso schieramento.
Che dire dell'altro campione dell'informazione che risponde al nome di Vespa. È talmente delicato nel caso della D'Addario da non invitarla mai ad una delle puntate della sua creatura. Sapete la trasmissione non può trattare argomenti così scabrosi e poi i bambini sono in piedi fino a tardi. E così, neanche a farlo apposta il desiderio di Lù di creare un polverone per tratteggiare con contorni meno definiti il suo caso si sposa con quel..........giornalismo che delle cose che non fanno piacere al capo non parla, o ne parla malvolentieri.
Poi quanto i venti della vergogna coinvolgono gli altri allora si può dire, ovviamente solo degli altri, di tutto e di più. In quel caso i bambini sono già a letto, fatto scontato, e allora vai con il trans in tutte le salse.
Caro lettore fantasma consentimi due considerazioni tra di loro legate. In un paese normale i giornalisti possono avere una loro visione personale della vita e della politica ma non dovrebbero mai silenziare una notizia per compiacere qualcuno. In questo caso non si tratta di giornalismo, ma di un vero atto antidemocratico, di un attentato alla verità, tale e quale alle veline praticate dal Min.cul.pop del ventennio. Ovviamente chi nasconde volutamente una notizia per compiacere il potente di turno commetterebbe, sempre in quel paese normale, un reato vero e proprio, con tanto di sanzione per il giornalista e con il suo immediato allontanamento. Qui su Anormalia, il pianeta dei furbi imbecilli, questi personaggi invece vengono premiati.
Due paroline su quei ridicoli rappresentanti dell'opposizione frequentatori di certi salotti. Siete cosi contenti e scodinzolanti quando venite invitati che non vi accorgete che per voi ci sono solo degli strapuntini, le lavagne e i gessetti sono solo per Lù.
paolosenzabandiere
9 dicembre 2009
NO B. DAY O NO B. FOR EVER? CON LA GIOIA NEGLI OCCHI, L'AMARO IN BOCCA E LA SPERANZA NEL CUORE.
Dicembre (86)
Introduzione alla lettura
09/12/09
La manifestazione del 5 dicembre è stato un evento eccezionale se si pensa che ad organizzarla sono stati in gran parte dei giovani che fino a due mesi prima neanche si conoscevano.
4 dicembre 2009
IL POKER E I SUOI PERONAGGI. IL RILANCIONE.
Dicembre (85)
Introduzione alla lettura
04/12/09
Alcuni di questi personaggi nel gioco del poker sono destinati a perdere in maniera quasi sistematica, altri ad avere un bilancio sostanzialmente attivo e questo al di là del fenomeno fortuna, che comunque ha il suo peso in questo, come in altri giochi.
1 dicembre 2009
LA MAFIA, LU' E GLI ITALIOTI. A CIASCUNO IL SUO.
Dicembre (83)
Introduzione alla lettura
01/12/09
È su tutti i giornali la possibilità che dopo Spatuzza si possano pentire anche uno o entrambi i fratelli Graviano.
IL CASO LETTA E L'ANTIGIUSTIZIA DI CLASSE. DA BECCARIA A BARBAB LU'.
Dicembre (84)
Introduzione alla lettura
01/12/09
In Italia il cerchio sulla giustizia si chiude. A quando la reintroduzione della tortura per i poveracci? Lo so caro lettore fantasma che pensi ai vari casi Cucchi, ma io non sto parlando di episodi, ma di un ritorno metodico alla giustizia del re Sole, dove solo i poveracci pagano il conto, anche quando innocenti.
27 novembre 2009
IN QUESTO BLOG GLI ARTICOLI POSSONO ESSERE CORRETTI, INTEGRATI
Novembre (82)
Introduzione alla lettura
27/11/09
IN QUESTO BLOG GLI ARTICOLI POSSONO ESSERE CORRETTI, INTEGRATI
Mi scuso per errori fatti per la fretta e per errori di ortografia. Per entrambi chiedo scusa al lettore fantasma, quanto alle integrazioni nel post n° 80, per esempio, ho aggiunto qualcosa. A proposito, in quel post parlavo di un condominio senza regole,o meglio con una solo regola fondamentale, da parte dell'amministratore: “ho la maggioranza e faccio come mi pare”. Sostenevo che uno così porterebbe entro poco un clima da guerra civile nel “condominio” e neanche a farlo apposta il giorno dopo Lù, il padrun de quasi tut, parla di giudici e di guerra civile, smentendo poi, come sua decennale tradizione di averne parlato. Tanti auguri, ne avremo bisogno.
paolosenzabandiere
25 novembre 2009
TANTI CASI CUCCHI, LA DEMOCRAZIA E LE FORZE DELL'ORDINE.
Novembre (81)
Introduzione alla lettura
25/11/09
Quante persone fanno il poliziotto per vocazione, quante intendono la professione di poliziotto come una vera e propria missione?
24 novembre 2009
LA “DEMOCRACIA” SECONDO LU', IL PADRUN DE QUASI TUT
Novembre (80)
Introduzione alla lettura
24/11/09
Adesso qualcuno si stupisce, si rammarica, vede lo Chevalier sotto una luce diversa, lo vede soprattutto interessato a risolvere i suoi problemi personali, strano, non me ne ero mai accorto. È da sempre che è così e paradossalmente il nostro non ne ha colpa.
23 novembre 2009
L'AVVOCATO SCHIFANI
Novembre (78)
Introduzione alla lettura
20/11/09
E infatti passano alcuni giorni, stavolta sono stato veloce e l'idea arriva, però a questo punto devo fare un riassunto di quale sia l'argomento del contendere. Sul Fatto di venerdì scorso appaiono due intere pagine su una storia di mala giustizia italiana, avvenuta a Palermo.
20 novembre 2009
L'AGENDA DI PAOLO BORSELLINO. ROSSA DI RABBIA E DI VERGOGNA
Novembre (78)
Introduzione alla lettura
20/11/09
Uno usa l'intelligenza di cui la natura lo ha fornito come meglio crede. Io sicuramente non ho una intelligenza reattiva, non ho la lingua sempre pronta, al contrario, ne possiedo una molto, ma molto impacciata e lenta.
16 novembre 2009
PREGHIERINA SUL DIGITALE TERRESTRE
Novembre (77)
Introduzione alla lettura
16/11/11
L'Italia quando ci si mette sa battere la concorrenza, anzi sa stravincere. Siamo i primi per consumo di cocaina in Europa e saremo anche i primi a far partire il digitale terrestre. Avrai sentito anche te tutte l'italiche televisioni starnazzare sulla copiosa pioggia di nuovi canali televisivi offerti dalla nuova tecnologia. Come si dice a Roma? “ce la stanno a mischià”.
Credo che il digitale terrestre sia il primo passo con cui un bene pubblico, e finora dato del tutto o quasi gratuitamente, venga di fatto privatizzato a tutto vantaggio del potente di turno che abbia in mano la concessione televisiva. La concessione pubblica che finora garantiva, pur in presenza di ridicoli canoni di affitto, di poter vedere televisione commerciale senza pagare un euro scomparirà di fatto.Tra qualche tempo se vorrai vedere un film, una partita, qualcosa di decente e non solo il solito spettacolo visto decine di volte dovrai pagare fior di soldini al “televisorista” di turno.
Ovviamente nessuno avrà fatto un favore a nessuno. Questa è una legge europea voluta da tutti e da tutti appoggiata. Sicuramente appoggiata da Lù il padrun de quasi tut, che ne godrà dei vantaggi ma gli altri, gli oppositori non dormivano certo e tutti insieme, appassionatamente, a votar “siffatta legge pel prence”. Credo sia necessaria una puntualizzazione. Per “prence” gli eurodeputati non hanno inteso i potenti di turno, ma il popolo..............loro signore. Giusto?
Allora caso Gesù, speriamo che gli italioti, i primi a “guadagnar contenti l'alba dell'europeo digital traguardo” siano stati così intelligenti da comprare decoder compatibili con le offerte a pagamento che i soliti nostri saranno prontissimi ad offrirci. Anzi che i nostri desideri di “pagar sanza fiatar” siano “sì copiosi, da soddisfar cotanto lorsignori in si lauti affari da distoglier lo sguardo lor da altri e più forti e avidi commerci”. Sperando caro Gesù, ma è una speranza che hanno solo gli uomini semplici e non “l'ommini empi de tutta brama pieni” che si sappiano contentare dei forti guadagni a venire e non facciamo scempio di cose più importanti del pagare per guardare la televisione. Ma la risposta me la da già il tentennar del tuo capo. Dopo aver privatizzato di fatto un bene pubblico come l'etere, con tutto il corollario che questo comporta, andranno a privatizzare la gestione dell'acqua e poi chi sa, ci sarà sempre “un malnato servo a ricordarci che l'aria che respiriamo non ci è concessa per diritto divino...................
paolosenzabandiere
PREGHIERINA SUL DIGITALE TERRESTRE
Credo che il digitale terrestre sia il primo passo con cui un bene pubblico, e finora dato del tutto o quasi gratuitamente, venga di fatto privatizzato a tutto vantaggio del potente di turno che abbia in mano la concessione televisiva. La concessione pubblica che finora garantiva, pur in presenza di ridicoli canoni di affitto, di poter vedere televisione commerciale senza pagare un euro scomparirà di fatto.Tra qualche tempo se vorrai vedere un film, una partita, qualcosa di decente e non solo il solito spettacolo visto decine di volte dovrai pagare fior di soldini al “televisorista” di turno.
Ovviamente nessuno avrà fatto un favore a nessuno. Questa è una legge europea voluta da tutti e da tutti appoggiata. Sicuramente appoggiata da Lù il padrun de quasi tut, che ne godrà dei vantaggi ma gli altri, gli oppositori non dormivano certo e tutti insieme, appassionatamente, a votar “siffatta legge pel prence”. Credo sia necessaria una puntualizzazione. Per “prence” gli eurodeputati non hanno inteso i potenti di turno, ma il popolo..............loro signore. Giusto?
Allora caso Gesù, speriamo che gli italioti, i primi a “guadagnar contenti l'alba dell'europeo digital traguardo” siano stati così intelligenti da comprare decoder compatibili con le offerte a pagamento che i soliti nostri saranno prontissimi ad offrirci. Anzi che i nostri desideri di “pagar sanza fiatar” siano “sì copiosi, da soddisfar cotanto lorsignori in si lauti affari da distoglier lo sguardo lor da altri e più forti e avidi commerci”. Sperando caro Gesù, ma è una speranza che hanno solo gli uomini semplici e non “l'ommini empi de tutta brama pieni” che si sappiano contentare dei forti guadagni a venire e non facciamo scempio di cose più importanti del pagare per guardare la televisione. Ma la risposta me la da già il tentennar del tuo capo. Dopo aver privatizzato di fatto un bene pubblico come l'etere, con tutto il corollario che questo comporta, andranno a privatizzare la gestione dell'acqua e poi chi sa, ci sarà sempre “un malnato servo a ricordarci che l'aria che respiriamo non ci è concessa per diritto divino...................
paolosenzabandiere
7 novembre 2009
GORDON BROWN E LE PROPOSTE DI CHI NON COMPRENDE
Novembre (76)
Introduzione alla lettura
07/11/09
Tassare una rendita finanziaria con un'aliquota appropriata è sicuramente una cosa giusta ma farlo nel momento sbagliato può essere devastante.
M'AR(r)AZZO DAR RIDE
Novembre (75)
Introduzione alla lettura
07/11/09
Per questo post ho usato, storpiandolo, il nome del nostro ex presidente della Regione Lazio Marrazzo. A Roma arazzarsi, persona che m'arazza, stanno a significare eccitarsi, persona che mi stimola sessualmente. A proposito di stimoli evidentemente il nostro aveva un cognome da ..........predestinato, anche se il suo fisico la sua faccia non tradivano queste sue particolarità nascoste.
Giocando con le parole non voglio arazzarmi per nessuno, solo ridere un po' di questa disgrazia che l'uomo Marrazzo ha regalato con nonchalance all'intero suo popolo, facendo peraltro un enorme favore a Lù il padrun de quasi tut.
Voglio con delle battute, con delle freddure, spezzare se possibile l'angoscia di quelle persone di sinistra, che da questi discutibili e maldestri comportamenti, hanno sicuramente subito dei danni nella loro continua lotta contro i potenti ed i prepotenti di turno, anche se c'è da dire che in molti, con la richiesta di dimissioni, hanno dimostrato che la loro disapprovazione nei confronti di personaggi discutibili non si limita ai politici di destra, ma ai suoi stessi rappresentanti, perchè questo popolo è in gran parte libero e senza padroni, a differenza di altri.
Che le freddure abbiano inizio:
1) Le vendite della Ford in Italia non sono mai andate così bene. La gente fa la fila davanti ai concessionari per comprare l'ultima Escort e il nuovo ford Transit;
2) Marrazzo e “chiappe d'oro” (il politico di destra che frequentava gli stessi trans) apriranno a Trastevere un nuovo ristorante con piatti tipici...........brasiliani;
3) Sembra che i frati di Montecassino fossero stanchi ed esauriti perchè Marrazzo ogni mattina chiedeva un cappuccino.
Ma poi le cose scherzose finiscono presto e purtroppo mentre scrivo la notizia del comportamento efferrato di un politico sorpreso a letto da una telecamera nascosta fa il giro delle televisioni con questo tristo figuro, sparito chissà dove, ricercato dalla maggioranza della popolazione. Il Papa appena saputa la notizia scomunica con tempestiva bolla il politico criminale, incredibilmente sorpreso a letto con la moglie! Il reprobo.
Si è meglio riderci sopra, la nottata prima o poi finirà.
M'AR(r)AZZO DAR RIDE
Giocando con le parole non voglio arazzarmi per nessuno, solo ridere un po' di questa disgrazia che l'uomo Marrazzo ha regalato con nonchalance all'intero suo popolo, facendo peraltro un enorme favore a Lù il padrun de quasi tut.
Voglio con delle battute, con delle freddure, spezzare se possibile l'angoscia di quelle persone di sinistra, che da questi discutibili e maldestri comportamenti, hanno sicuramente subito dei danni nella loro continua lotta contro i potenti ed i prepotenti di turno, anche se c'è da dire che in molti, con la richiesta di dimissioni, hanno dimostrato che la loro disapprovazione nei confronti di personaggi discutibili non si limita ai politici di destra, ma ai suoi stessi rappresentanti, perchè questo popolo è in gran parte libero e senza padroni, a differenza di altri.
Che le freddure abbiano inizio:
1) Le vendite della Ford in Italia non sono mai andate così bene. La gente fa la fila davanti ai concessionari per comprare l'ultima Escort e il nuovo ford Transit;
2) Marrazzo e “chiappe d'oro” (il politico di destra che frequentava gli stessi trans) apriranno a Trastevere un nuovo ristorante con piatti tipici...........brasiliani;
3) Sembra che i frati di Montecassino fossero stanchi ed esauriti perchè Marrazzo ogni mattina chiedeva un cappuccino.
Ma poi le cose scherzose finiscono presto e purtroppo mentre scrivo la notizia del comportamento efferrato di un politico sorpreso a letto da una telecamera nascosta fa il giro delle televisioni con questo tristo figuro, sparito chissà dove, ricercato dalla maggioranza della popolazione. Il Papa appena saputa la notizia scomunica con tempestiva bolla il politico criminale, incredibilmente sorpreso a letto con la moglie! Il reprobo.
Si è meglio riderci sopra, la nottata prima o poi finirà.
aolosenzabandiere
6 novembre 2009
L'ARRESTO DI TOTO' RIINA E LA SCOPERTA DELL'ACQUA CALDA
Novembre (74)
Introduzione alla lettura
06/11/09
La mafia non può pensare di fare la guerra allo Stato. Può vivere, convivere, prosperare con lo Stato ma una organizzazione malavitosa che si contrappone violentemente al potere costitutito o crea un nuovo potere o soccombe.
CRISTO, IL CROCEFISSO E I FINTI CRISTIANI
Novembre (73)
Introduzione alla lettura
06/11/09
Basta vederli come fremono i finti cristiani dell'ultima ora per la sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo che dà un parere negativo sul crocefisso nelle aule scolastiche.
4 novembre 2009
INFLUENZA SUINA.STATE TRANQUILLI, SI SALVI CHI PUO'!
Novembre (72)
Introduzione alla lettura
04/11/09
Quello in atto è il più grande e demenziale tentativo di tranquillizzare l'opinione pubblica da parte di tutti i vertici politici e sanitari mondiali, dove la demenzialità non sta nel minimizzare il pericolo ma nel come si vuol raggiungere l'obbiettivo.
INFLUENZA SUINA.STATE TRANQUILLI, SI SALVI CHI PUO'!
La cosa è così maldestra che può produrre l'effetto contrario. Continuano a dirci che questa nuova influenza suina ha una mortalità inferiore alle normali influenze e poi ogni morto per questa nuova forma influenzale viene sbattuto in prima pagina come se fossimo in presenza della peste del secolo.
Domandina piccolina, piccolina. Di grazia perchè della vecchia influenza, che chiamate in vari modi a seconda del ceppo di provenienza, mai un morto sbattuto in prima pagina e di questa invece vita e morti senza miracoli a nove colonne? Perchè, come è successo qualche mese fa, per questa nuova e a vostro dire quasi innocua malattia, le autorità aereoportuali inglesi avevano stabilito che doveva restare a terra chi fosse febbricitante, quando non era stato mai preso un provvedimento così per altre influenze? Non ho capito bene il compito di questi signori. Sono pagati per tranquillizzare o per allarmare?
Un pletora di medici a dirci che la situazione non è grave, che loro sconsigliano addirittura di fare il vaccino e poi li vedi belli, belli con le loro brave mascherine che usano solo per questa influenza “scemenza” perchè con le influenze normali, quelle “ben più pericolose”, non le hanno mai usate. Idioti incoerenti o mascalzoni che sottacciono cose gravi. A proposito di vaccini e ancora di medici. Ormai è chiaro a tutti che il vaccino non c'è per tutti e poi una notizia, chiamiamola così, curiosa sui dottori. Su diciotto morti tre sono dottori, una bella media non c'è che dire.
Non ho elementi per poter dire se questa pandemia sia più grave di una normale influenza , ma di certo è del tutto evidente la totale incapacità delle autorità preposte nel loro ridicolo e vano tentativo di tranquillizzare le persone. Alcuni affermano che l'influenza suina sotto i rifletori sarà un affare per chi produce il vaccino. Può darsi ma resta il fatto che fino ad oggi ne sono state distribuite poco meno di 50.000 dosi e questo mi fa pensare che più che pronti ci si sia trovati impreparati. Qualche argomento in più lo ha chi pensa che si è voluto ridimensionare la cosa per le grave implicazioni economiche implicite che potrebbero esplodere con l'arrivo della paura
Per finire una preghierina a Gesù. Se ti è possibile lasciaci qualche bambino vivo in più, e se non puoi fare a meno di portarti qualcuno con te, guarda quanti politici ci sono in giro.
paolosenzabandiere
1 novembre 2009
IL DELITTO DI NAPOLI. IL RITORNO ALLE ORIGINI.
Novembre (71)
Introduzione alla lettura
01/11/09
Grande invenzione la civiltà. Come detto può riuscire a trasformare in poco tempo un popolo sommamente primitivo e violento come i vichinghi in un esempio di civiltà e di rispetto degli altri, come lo sono gli svedesi oggi.
31 ottobre 2009
MARRAZZO E “CHIAPPE D'ORO”. IL CASO ITALIANO
Ottobre (70)
Introduzione alla lettura
31/10/09
Nei paesi anglossassoni c'è una frase che sintetizza mirabilmente il grado di affidabilità del politico di turno. Comprereste una macchina usata da questo signore?
27 ottobre 2009
UN FREMITO DI SDEGNO SCUOTE L'ITALICO STIVALE
Ottobre (69)
Introduzione alla lettura
27/10/09
E sì questa volta la misura è colma. Un'ondata di sdegno scuote le coscienze (a trovarle!) dei furbi italioti. Il Vaticano con un tempismo veramente eccezionale sembra stia preparando un atto di scomunica contro l'immondo politico. In tutto lo stivale si stanno svolgendo migliaia di manifestazioni con il meglio del mignottificio nazionale in prima fila. L'ondata di protesta sta montando di ora in ora, la polizia teme possano scoppiare disordini.
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