12 febbraio 2014

(8) OBIETTIVO DEL PIDDI’: SILVIO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, PER SEMPRE?

 (8)
Introduzione alla lettura
 12/02/14
 
 
 
     Renzi, uno dei pochi che è andato ad Arcore per parlare con Berlusconi e non per partecipare alle “cene eleganti”, forse ce la fa nella vocazione naturale di ogni leader del piddì che si rispetti, quella di agevolare il cammino politico dell’ormai anziano leader del centro destra. Come sempre.
 
    Ve lo ricordate Maxim D’Alema’ e il suo voler diventare capo del governo nel 1998 sostituendo il Prodi che aveva vinto le elezioni, dopo averne minato il governo con una bicamerale senza nessun senso se non quello, nei fatti, di rianimare, un esangue Berlusconi Silvio? Vi ricordate come andarono a finire le elezioni del 2001? Ora ci riprovano.
 
     Apparentemente Renzi è un tipo sveglio, naturalmente portato dall’anagrafe a vincere su di un centrodestra che, malgrado tutti i belletti, nel vano tentativo di ringiovanirsi, è ancora comandato esclusivamente dal pur vispo vegliardo. Se Renzi dovesse sostituire Letta avrebbe una sola possibilità di vincere le elezioni e sarebbe una possibilità che prescinderebbe dalla sua volontà. Una crisi economica persistente o che addirittura si aggravi porterebbe voti alle opposizioni senza più alcuna chance da parte del piddì.
 
    Certo anche Letta è sotto la spada di Damocle dell’economia ma Letta non è il segretario del piddì, diciamo che con un governo Renzi si perfezionerebbe quella rischiosa puntata che, se va male l’economia, brucerebbe tutti i candidati del centrosinistra. Tutto come sempre sotto la regia di Napolitano.
 
     E’ vergognosa la demagogia del piddielle che  avrebbe voluto votare l’impeachment richiesto dal M5S. Non è stato di certo Napolitano a creare ostacoli a Berlusconi che nell’ultimo anno del suo governo era completamente paralizzato, ed attaccato per questo dalla finanza internazionale. Napolitano ebbe il ruolo, di fatto, di colui che ha salvato il piddielle. Bastava non fare nulla e mandare il paese alle elezioni, magari sull’onda di una crisi economica, e un Berlusconi ai minimi sarebbe stato spazzato via, per sempre. È tanto vero questo che Berlusconi ha fatto poi parte del governo Monti e ha votato per il secondo incarico a Napolitano. Ora che il salvagente nei suoi confronti e diventato inutile Lù, il padrun de quasi tut, con l’irriconoscenza che lo caratterizza, attacca chi lo ha salvato, ma che forse non ha salvato l’Italia.
 
                                                            paolosenzabandiere
 
 

11 febbraio 2014

(7) I DUE MARO’. IL TERRORISMO E LA VERGOGNA INDIANA.

(7)
Introduzione alla lettura
 10/02/14
 
    Nei post precedenti non sono stato di certo tenero nei confronti dei due marò che quantomeno hanno commesso un enorme errore di valutazione quando hanno preso per pirati due pescatori indiani. Faccio questa affermazione con la logica in cui si sono succeduti i fatti. Lo stato italiano con l’indennizzo economico alle due famiglie indiane  non ha messo mai in discussione il fatto che i due marinai uccisi potessero essere altro.
 

5 febbraio 2014

(6) EURO SI, EURO NO O EURO TROPPO TARDI?

(6)
Introduzione alla lettura
 04/02/14
 
 
 
 
     Si parla di uscita dall'euro, di euro a, di euro b, come se in una di queste soluzioni ci sia la possibilità di sopravvivere alla catastrofe immanente (potete pure fare gli scongiuri ma quando miliardi di non alpinisti scalano le inesplorate vette degli eccessi economici c'è poco da far scongiuri, la strada è segnata). La svalutazione competitiva si può avere quando un solo paese ha problemi economici, ma quando tutti i paesi hanno enormi problemi nessuno può fare favori a nessuno. Tutti i paesi più importanti hanno indebitamenti complessivi ben superiori a quel fatidico max 90% sul pil che fa da spartiacque tra espansione e futuro default. Anche la virtuosa Germania si avvicina al 300% o sbaglio?

     Proprio in questo l'attuale crisi economica è peggior, a mio parere, della sua sorella gemella del 1929. Li Hoover decise di non garantire altro alcol agli ubriachi economici. Alcune banche fallirono, 38% di disoccupazione, ma anche 62% di occupati, la fine dei mostruosi eccessi economici, la rivalutazione di fatto della moneta, stante i prezzi che crollavano, e quindi ripulitura delle arterie economiche prossime all'infarto e uno stato che resse la botta, e chi aveva liquidità vide aumentare il valore dei suoi soldi. Poi con una valuta forte arrivarono Keynes e Roosvelt e giustamente indebitarono lo stato con i conti in ordine per far ripartire l'economia ma questo fu possibile perché qualcuno fece il lavoro sporco per loro (Herbert Hoover).

     Oggi è successo il contrario. Per salvare questo mostruosa ubriacatura economica lo stato, gli stati hanno pensato bene di indebitarsi ancor più mostruosamente, per dare altro alcol economico ai folli. Io purtroppo, e sottolineo purtroppo, credo che non ci saranno valute forti che ci e si salveranno, penso al contrario che assisteremo per qualche tempo al ritorno del baratto e alla fine delle carta moneta tutta per come la intendiamo oggi e quindi l'esercizio euro si, euro no, lo ritengo, magari sbagliando, del tutto accademico.

Convengo con la diffidenza dell'autore del post nei confronti delle dotte scimmie che prima creano le condizioni per le crisi e poi danno medicine che sono peggiori del male.
 
                                                               paolosenzabandiere
 


 
 
 
 
 
 
 

3 febbraio 2014

(5) DARIA BIGNARDI, DI BATTISTA, AUGIAS. DAL BON TON AGLI ATTENTATI BARBARICI.

 (5) Introduzione alla lettura
 02/02/14
 
 
 


    Vorrei spiegare perché definisco Daria Bignardi ex signora bon ton. La sua ultima puntata di “invasioni barbariche” è quanto di più odioso potesse essere fatto da una conduttrice che evidentemente ha fatto del bon ton nella sua trasmissione  un velo finissimo pronto ad essere stracciato quando il potente di turno lo ordina. Ovviamente se la scelta di una trasmissione così congeniata non fosse stata imposta da altri, ma architettata solo dalla stessa conduttrice, questo sarebbe un’aggravante nei suoi confronti.

 

     Non seguo più la sua trasmissione da qualche anno. Nulla da eccepire sul formale bon ton che in teoria la farebbero accettare se uno la compara a trasmissioni che del vuoto gridare hanno fatto bandiera, ma anche il vuoto e inoffensivo bon ton rende inutile seguire certi programmi. Resta il fatto che mi ritrovo, passando da un canale all’altro, a vedere l’ultima parte dell’intervista fatta a Di Battista e la prima parte (quanto basta) di quella successiva a Corrado Augias, che lavorando per Repubblica, evidentemente si sente di far parte, come suoi altri colleghi, al padr (partito armato della repubblica). Da quando è nato Silvio è una che fa solo i suoi interessi, è l’unico interesse comune che comprende. A volte per raggiungerlo commette anche dei reati veri e propri e quelli del piddì, inciucisti della prima ora, dopo decenni di berlusconismo fanno finta di non capire, anzi lo vogliono far diventare “padre della patria” e fargli cambiare quello straccio di costituzione disattesa che da solo non è riuscito a distruggere

 

     Non era mai successo che in trasmissioni di un certo livello, o che si spacciassero come tali, si preparassero dei veri e propri attentati barbarici nei confronti di personaggi politici, anche di quelli più pericolosi o odiati. Il politico più discutibile se invitato poteva dire la sua, senza che altri potessero metterci becco, salvo farlo nelle successive puntate. Evidentemente questo stesso bon ton non poteva essere usato nei confronti di un parlamentare del M5S.

 

     Ovviamente il non simpatico Grillo quando parla di giornalisti asserviti agli interessi dei potenti sbaglia solo nell’urlarlo, ma che ci sia un “arco costituzionale” del giornalista asservito, dal Giornale a Repubblica è sotto gli occhi di tutti.

 

                                                                       paolosenzabandiere

 

 

 
 
 

29 gennaio 2014

(4) IL CASO ELECTROLUX. STIPENDI E PREZZI POLACCHI O STIPENDI POLACCHI E PREZZI ITALIANI?

 (4)
 Introduzione alla lettura
 29/01/14






     Il caso Electrolux è eclatante per un certo modo di pensare. Non credo che i dirigenti di Electrolux in questa loro richiesta di dare ai dipendenti italiani stipendi polacchi pensino poi di far pagare ai consumatori europei tedeschi, francesi ed italiani, coerentemente con questa loro scelta,  prezzi polacchi.

     Questa è l’ultima genialata di una classe imprenditoriale che licenzia, de localizza, produce a prezzi ridicoli, e poi vuole rivendere i suoi prodotti a prezzi da società ricca e matura, magari agli stessi operai cha ha licenziato o a cui ha dimezzato lo stipendio.

     C’è un aneddoto, vecchio di qualche secolo. Ci racconta di una regina che a chi la informava che il popolo aveva fame  prontamente rispondeva che mangiassero brioche. La storia ci dice come andò a finire allora, e oggi che di Marie Antoniette ne vedo tante in giro come andrà a finire? (vedi post precedente: “In 85 possiedono quanto 3 miliardi e mezzo di persone.Neanche ai tempi dei faraoni”.

                                                                 paolosenzabandiere

 
 
 

26 gennaio 2014

(3) IN 85 POSSIEDONO QUANTO 3.500.000.000 DI PERSONE. NEANCHE AI TEMPI DEI FARAONI!

 (3)
 Introduzione alla lettura
 25/01/14
 

     C’è una moderna teoria, sostenuta da alcuni, che ritiene che a costruire le piramidi non fossero schiavi in catene ma lavoratori addirittura ben pagati per le loro professionalità. Questo nell’Egitto dei Faraoni.

 

     Oggi, anche 5.000 anni dopo, possiamo leggere tranquillamente, senza che nessuno Spartaco si alzi a ribellarsi, che gli 85 uomini più ricchi al mondo possiedono quanto i 3,5 miliardi più poveri. Noi siamo molto probabilmente alla vigilia (altro che alla fine del tunnel!) della più grande crisi economica di tutti i tempi, perché una serie impressionante di servi ben pagati o di imbecilli, hanno permesso ad una casta esclusiva, fatta di pochissime persone, di arricchirsi in maniera assurda impoverendo al contempo, in maniera insostenibile, i propri consimili.

 

     Economisti complici, giornalisti pennivendoli, politici corrotti, hanno permesso, esaltato, l’arricchimento sfrenato di questi personaggi ai danni dell’intera umanità. La fortuna di milioni di fornai al mondo sta nella possibilità di miliardi di persone di comprarsi il loro chiletto di pane giornaliero con cui sfamarsi. Al contrario 85 persone che potrebbero comprarsi tutto il pane del mondo magari non ne compreranno neanche un grammo perché il pane ingrassa! Questo piccolo esempio sta alla base, è l’abc di qualsiasi politica economica che non sia squilibrata. Dai 1.000 € a chi ne guadagna 1.000 e questo, felice, se li spenderà tutti; ma se tu darai 3.5 miliardi di euro a chi ne ha già altrettanti puoi realmente pensare che riesca spenderli?

 

     Questo modo criminale di comportarsi ha fatto di questa nostra epoca quel mostro economico che verrà ricordato sui libri di storia. Purtroppo ho motivo di pensare che sarà solo ricordato, non imparato, perché nel pianeta delle dotte scimmie errori/orrori di questo tipo si ripropongono puntualmente ogni poche decine di anni. La “speculazione dei tulipani” nel ‘600, il 1929 e tutte le altri crisi  che si sono succedute nel corso dei secoli hanno quasi tutte un’unica caratteristica.  Milioni di persone che con il miraggio dell’arricchimento personale, derogano dai loro diritti, permettendo l’arricchimento dei pochi e poi i…..”fuochi di artificio finali” che fanno precipitare a terra tutte le loro astruse teorie che hanno permesso al solito “cartone animato” di essere sospeso per aria in attesa che le legge reali dell’economia lo riportassero violentemente a terra, perché è la legge di gravità (anche quella economica) e non i voli pindarici dell’ottimismo folle a governare la terra.

 

     Di uomini forse geniali ma ancor più genialmente avidi abbiamo fatto degli eroi da imitare e non dei mostri da condannare. De localizzare una fabbrica di stuzzicadenti in un paese del terzo mondo perché in un settore obsoleto, in cui i costi della materia prima e del personale sono elevati, può essere giusto, ma de localizzare la produzione di prodotti con un fortissimo know how che già ti fanno guadagnare tantissimo, per risparmiare magari cinque, dieci $, su di un prodotto che vendi a centinai di dollari è un crimine contro il tuo paese. E pensare che siano poi i tuoi operai occidentali, da te licenziati, a comprarsi il tuo telefonino prodotto nel terzo mondo, ma a loro venduto a prezzi occidentali, ci può stare per un periodo di tempo. Poi arriverà il momento che l’operaio del tuo paese si accorgerà di essere povero e smetterà di far  sgambettare all’aria l’economia come ogni ridicolo cartone animato che si rispetti…..

 

                                                             paolosenzabandiere

 

 

22 gennaio 2014

(2) DAL PORCELLUM ALL’INCIUCIO MIGNOTTESCO, QUASI UN TENTATO SUICIDIO. MATTEO RENZI CHI? LA VOCINA NUOVA, IL GIOVIN FACCINO DI UNA VECCHIA POLITICA CHE SOLO FAVORI AGLI ALTRI FA.

(2)
Introduzione alla lettura
19/01/14



Premetto che una parte del post l’ho scritto a caldo prima che si sapesse del doppio turno, quando sembrava solo una brutta copia del sistema spagnolo. Alcune critiche restano validissime, ripescare il pregiudicato e farlo diventare un padre della patria, dopo aver contribuito (strumentalmente?) a farlo diventare pregiudicato, e il tutto in meno di due mesi, è a mio parere semplicemente vergognoso. Questo è un paese che se non fa i conti con  chi ha pensato di fare solo i propri interessi, in entrambi gli schieramenti, non potrà mai pensare di cambiare pagina. Ovviamente il doppio turno cambia in parte le mie critiche e ne scrivo nella seconda parte del post.

14 gennaio 2014

(1) METODO STAMINA. CIARLATANI O DOTTE SCIMMIE?

(1)
Introduzione alla lettura
16/01/14
 

     Non ho elementi per valutare cosa sia il metodo Stamina. L’aria fritta di qualche furbo ciarlatano come afferma gran parte della comunità scientifica o una valida soluzione per combattere malattie finora incurabili, ma per me non è questo il problema.

24 dicembre 2013

(71) DEMOCRAZIA O MORTE?

 (71)
Introduzione alla lettura
23/12/13
 

 

 
     La democrazia è il migliore dei sistemi imperfetti ma presa a forti dosi, non diluita, è fra le prime cause della propria stessa morte. Debbo ricordare a qualcuno che dare il voto agli imbecilli, o solo ai disinformati, ha dato dei risultati orribili. Forse qualcuno non comprende bene la natura umana. Quando l’uomo viene preso dal panico economico riesce a dare sempre il peggio di se. Mussolini ed Hitler prima di fondare due stati totalitari vinsero le elezioni nei rispettivi paesi. L’assurdo in questa storia umana è che nessuno vuole vedere i difetti enormi della democrazia e le necessarie correzioni. Dovrebbero esserci gli esami prima di poter votare. Se non sai chi sia il capo del governo o il capo dell’opposizione, perché farlo? Per dare il tuo voto al solito demagogo di turno? Ne ho fatto una poesia.

16 dicembre 2013

(70) LE MINACCIE MAFIOSE E LE RISPOSTE DEGLI STATI.

 (70)
Introduzione alla lettura
13/12/13
 
 
 
 
 
     Ogni paese, anche il più garantista, ha dei livelli di tolleranza che, se superati, possono produrre reazioni che portano ad un cortocircuito della giustizia ma che sono a volte necessarie per far comprendere che oltre certi livelli di sopportabilità non si può andare. In America hanno risolto il problema dei molti uomini dello stato assassinati dalle organizzazioni malavitose facendo comprendere ai malavitosi, costretti a prolungate “vacanze” nei bagni penali, che la cosa avrebbe nuociuto alla loro stessa salute. Ovviamente il provvedimento ha sortito qualche effetto positivo.
 
     In Germania hanno risolto il problema del terrorismo della Rotee Armee Fraktion con il “suicidio” assistito dei suoi esponenti. Si potrebbe continuare.
 
     Sistemi discutibili? Certo, molti discutibili, ma permettere ad un imputato in 41 bis, che non dovrebbe avere colloqui con nessuno, tantomeno con altri malavitosi di far sapere urbi et orbi che un giudice , un funzionario dello stato deve pagare con la morte la sua dedizione al paese  (il tutto nel quasi assoluto, assordante silenzio delle autorità) è forse un sistema meno discutibile?
 
                                                                 paolosenzabandiere
 
 
 

7 dicembre 2013

(69) NELSON MANDELA, UNA MORTE PIU’ PESANTE DEL MONTE TAI.

(69)
Introduzione alla lettura
07/12/13
 
 
     Mao, un grande e discutibilissimo personaggio del secolo scorso, era solito proferire rispetto alla morte questa frase: Ci sono morti più pesanti del monte Tai e morti più leggere di una piuma.
 
     La morte di Mandela è una delle morti più pesanti degli ultimi cento anni. Non capita a tutti di essere perseguitati per il proprio credo politico, per il colore della tua pelle, ed avere un pensiero anche per i tuoi carcerieri. Non capita a tutti avere la vita rovinata da criminali che ritengono che il colore della tua pelle non ti dia alcun diritto, se non alla sopportazione e alla sofferenza e poi, da vincitore, comprendere che il tuo paese potrà progredire solo con il concorso di tutti, anche di coloro che furono i tuo aguzzini.
 
     Purtroppo le idee  di pochi grandi uomini e i loro comportamenti possono essere solo squarci di luce improvvisa in una umanità che spesso, nei momenti difficili, sa vivere solo nelle tenebre delle sue paure.
 
     Auguro al Sud Africa e al mondo intero di superare le difficoltà economiche esistenti, con lo spirito, con l’intelligenza di Nelson Mandela, la cui morte è stata purtroppo più pesante di 100 monti Tai.
 
                                                           paolosenzabandiere
 


6 dicembre 2013

(68) BITCOIN. LA MONETA VIRTUALE E L’IMBECILLITA’ UMANA.

(68)
Introduzione alla lettura
04/12/13
 
 
 

    Questa è la definizione di bitcoin: Bitcoin (simbolo: ฿; codice: BTC o XBT) è una moneta elettronica creata nel 2009 da un anonimo conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il nome Bitcoin si riferisce anche al software open source progettato per implementare il protocollo di comunicazione e la rete peer-to-peer che ne risulta.

28 novembre 2013

(67) BERLUSCONI SILVIO E’ DECADUTO MA I SUOI COMPLICI NO, SONO TUTTI LI’.

 (67)
Introduzione alla lettura
28/11/13
 
 
     Pensate che Berlusconi Silvio possa essere stato l’arbitro della realtà politica italiana per un ventennio senza un consolidato regime di complicità, a destra come a sinistra, che glielo abbia permesso? Pensate che i suoi complici siano tutti a destra e che nel centrosinistra si sia di fronte a eroici combattenti che hanno affrontato e combattuto il nostro “eroe” in tutti i modi?
    Questo pensate veramente? Se fosse per voi e non se ci fossero insormontabili (per fortuna ci sono) problemi anagrafici, il Silvio padrun de quasi tut, ce lo avremmo per altri 80 anni. Spiegatemi altrimenti per quale motivi il piddi abbia chiesto ed ottenuto il voto palese sulla decadenza del Berlusconi, se non per la paura che molti suoi senatori avrebbero votato contro la decadenza del loro unico vero eroe. E come lo chiamate un partito conscio di avere tra le sue file chi collude con il nemico?
    Ma voi del piddi siete capatosta e allora spiegatemi una cosa. Perché quando nell’agosto del 2005 uscirono su la Repubblica le intercettazioni di Ricucci, nelle quali quel signore asseriva di aver avuto l’ok da parte del Berlusconi per la scalata del Corriere della sera, i vostri leader non solo non  scesero in piazza, ma restarono in  vergognoso silenzio sull’argomento?
    E ancora, perché voi militonti (non militanti) del piddi non avete chiesto motivo di quel silenzio? Voi siete l’altra faccia di quella stessa medaglia, in voga tra gli imbecilli. Per questo vi siete affidati, nel combattere il vostro odiatissimo nemico, a certi leader politici che più collusi non si può, sciocchi tanto e quanto coloro che a Silvio Berlusconi si sono affidati come l’unico e onesto salvatore della patria.
                                                        paolosenzabandiere
 

26 novembre 2013

(66) TRUFFATO S.B. PENSIONATO ULTRASETTANTENNE DI ARCORE.

(66)
Introduzione alla lettura
26/11/13

 

 

    Tutti i risparmi di una vita, gli hanno portato via tutti i risparmi di una vita. Di solito erano gli americani a prendersi il “pacco” con dentro la fontana di Trevi o il Colosseo, mai era accaduto ad un italiano. Questo è il triste record conquistato da un anonimo pensionato brianzolo. 

22 novembre 2013

(65) ARINASCE FARSA ITALIA. PARTITO DI LOTTA E DI TASSE DI GOVERNO.

Novembre (65)
Introduzione alla lettura

22/11/13 

     Che Silvio abbia evaso 7,5 o 200 milioni di tasse, che abbia corrotto giudici, che sia accusato di aver corrotto parlamentari, che sia andato con minorenni, cercando di nascondere poi i fatti, commettendo per questo il più grave reato di concussione per costrinzione nei confronti di funzionari della Questura di Milano, non interessa a nessuno.  Che la Ruby non fosse la nipotina di Mubarak, come sostenuto dal Berlusca (“il padrun de quasi tut”), e come servilmente sottoscritto dai suoi parlamentari, non suscita lo sdegno della maggioranza dei suoi elettori.

 

20 novembre 2013

(64) LE SOCIETA’ DI CALCIO, LA BORSA E I POLLI SPENNATI (2)

Novembre (64)
Introduzione alla lettura
20/11/13
 

 

     Uno non fa in tempo a descrivere  una situazione di borsa riguardante le tre società calcistiche quotate a Milano e subito, quasi  per smentirti in quel che tu hai scritto nel precedente post, rimbalzano in maniera violenta del 13% la Juve e del quasi 25% la Lazio e la Roma.
    Considerando, come detto, che la Juve lo stadio di proprietà lo ha già, questo forte rimbalzo è dovuto ad una legge sugli stadi che si avvicina o alla stessa legge che si allontana?
                                                           paolosenzabandiere
 
 
 


16 novembre 2013

(63) LE SOCIETA’ DI CALCIO, LA BORSA E I POLLI SPENNATI.

 Novembre (63)
 Introduzione alla lettura
 16/11/13

     Nella borsa italiana ci sono tre società di calcio quotate, la Lazio, la Juve e la Roma. Queste società non hanno quasi mai dato soddisfazioni economiche a chi ha deciso di investirci dei soldini. Tutto ciò perchè l’investitore/tifoso ha l’enorme difetto di investire su quei titoli quando ha la quasi matematica certezza delle  sottostanti vittorie sportive, e puntualmente compra sui massimi da furbacchioni che avendo fatto “provvista “ di quei titoli, quando non li voleva nessuno, sono ben contenti di venderli ai polli di turno. È accaduto anche nelle scorse settimane.

8 novembre 2013

(62) I POVERI BERLUSCHINI VITTIME DEI GIUDICI NAZISTI, NEI CAMPI DI GUADAGNAMENTO

 Novembre (62)
 Introduzione alla lettura
 08/11/13
 
 

 

    Non ci si può stupire di Silvio Berlusconi e delle sue dichiarazioni, magari degli idioti che lo votavano si. Gran parte dei cattolici, chiamarli cristiani non è possibile, lo hanno votato e il signore in questione li ha ricambiati con una sua visione della società che più antireligiosa non si può. Loro lo votavano e lui bestemmiava Dio raccontando barzellette, non per essersi dato martellate su un dito, e subito si trovava qualche alto prelato pronto a giustificarlo, a contestualizzare il fatto (vedipoesia: Er monsignore e er Padreterno).

6 novembre 2013

(61) LA MINISTRA E GLI SFIGATI.

 Novembre (61)
 Introduzione alla lettura
 05/11/13



 
    Questa è la storia dei tanti sfigati, dei tanti doppiamente sfigati, che non hanno retto alle attenzioni, a volte molte “particolari”, che il sistema carcerario ha avuto nei loro confronti e che li ha portati in un tunnel di disperazione,  dove l’unica soluzione possibile era farla finita, per sempre.
    Questa è la storia dei molti Cucchi lasciati morire semplicemente perché nella mente di alcuni sono esseri che non hanno diritto a nulla, ma è anche la storia di decine di poliziotti suicidi perché la vita in carcere è un dramma che violenta comunque la tua vita, da qualsiasi parte della barricata tu sia.
     Questo è un paese dove le conoscenze comunque contano e per questo sono stati sfigati. Sarebbe bastato avere un numero di telefono della ministra della Giustizia, poter esporre i loro problemi, e forse sarebbero ancora in vita.
                                                         paolosenzabandiere