Dicembre (87)
Introduzione alla lettura
03/12/12
Introduzione alla lettura
03/12/12
Tre governi avevano promesso di risolvere l’inquinamento, sistematico, mortale dell’Ilva di Taranto. Promesse prontamente disattese con la società che ha messo in cantiere manovre dilatorie, con tutti i mezzi, comprando giornalisti, politici, vescovi e tecnici. Quei tecnici che invece di allertare sulla pericolosità della produzione dell’Ilva si comportavano come se il problema non esistesse. Centinaia, migliaia di tarantini, dai bambini del quartiere Tamburi agli operai dell’Ilva, si sono ammalati, sono morti a causa di ciò. Il padrone della società e un suo figlio sono agli arresti domiciliari, un altro figlio è ricercato, e oggi il governo Monti, per bocca del ministro Clini, se ne esce con lo scoperta dell’uovo di Colombo. Con 3/4 miliardi di euro in due anni la società sarà completamente ristrutturata e l’inquinamento un ricordo. il Governo sostiene che in pratica avrebbe convinto l’Ilva a sostenere dei costi che la stessa società riteneva insostenibili solo fino a ieri. Questo miracolo, quasi a costo zero, ha il solo neo di scontrarsi con una sentenza della magistratura che, in mancanza di una politica governativa che fermasse lo scempio, è stata l’unica che contrapponesse la legalità della legge a quelle istituzioni che al contrario hanno preferito proteggere l’illegalità e l’avidità di chi preferiva il proprio arricchimento personale a scapito della salute pubblica. In un paese normale andare contro una sentenza della magistratura renderebbe difficile la vita di qualsiasi governo, soprattutto dopo quello che i governi precedenti avevano combinato, ma qui siamo in Italia…..